I «Barbari»: problema o soluzione per l’impero romano?
Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma
Via di S.Eufemia, 13
Roma
Data evento
14 Maggio 2026
Una certa tradizione storiografica, che risale addirittura all’antichità, presenta i popoli esterni all’impero romano (externae gentes, talvolta barbari) come causa dell’annientamento e della distruzione dell’Impero. Tuttavia mentre un autore contemporaneo li presenta come «cani che abbaiano ai confini dell’impero» (barbari circumlatrantes), in altri documenti li troviamo integrati nell’esercito romano, sia in Oriente che in Occidente, a difendere i confini e a collaborare con le truppe imperiali, in molti casi contro altri «barbari». Molti dei grandi generali degli imperatori dell’epoca, o membri dell’amministrazione, erano persone esterne e i romani cercarono di integrarli o di integrarsi con loro.
I popoli chiamati barbari erano indispensabili per il mantenimento dell’economia e, quando divennero regni indipendenti, utilizzarono le leggi romane e la loro organizzazione amministrativa.
In questo incontro si discuterà di questo problema: la visione falsa e distorta della storiografia sui «barbari» e le modalità di integrazione di questi popoli nello schema delle norme e delle leggi romane, al fine di chiarire il loro ruolo nel processo storico della tarda antichità.