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NUOVI LIBRI/New Books:< Libreria Archeologica


 

 

 

ESPERA srl

2009

BOLLETTINO NOVITA’ n. 57
Gennaio 2009

Ceci F. , Costantini, A. - Lazio settentrionale, Roma 2008, pp. 492, euro 60.00.
Il volume è diviso in due sezioni dedicate all’Etruria meridionale e alla Sabina e ne ripercorre l’ambiente, il paesaggio, il sistema viario, le grandi città (da Veio a Cerveteri, a Tarquinia), i centri minori (quali Nepi, Orte, Sutri, Farfa, Leonessa), i musei e le aree archeologiche.

Colivicchi F., Zaccagnino C. – Umbria, Roma 2008, pp. 350, euro 60.00.
Il volume tratta la notevole vicenda preromana della regione attraverso le testimonianze di antichi popoli, quali gli Etruschi, gli Umbri e i Sabini. L’urbanizzazione e l’organizzazione del territorio in età romana e il passaggio dal tardo antico all’alto medioevo occupano una altrettanto parte rilevante nell’intera trattazione.

Aa.Vv., Il vero e il falso. Catalogo mostra, Roma 2008, pp. 448, euro 100.00.
Il volume illustra con ampio apparato iconografico le falsificazioni, le contraffazioni e le imitazioni di banconote e monete dal mondo antico all’età contemporanea. La falsificazione non è stata solo un’attività delittuosa posta in opera da privati, ma talvolta – nel corso delle vicende storiche – approvata anche dalle autorità statali. Il volume si avvale dei contributi del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza, della Banca d’Italia e dello studioso di numismatica Fiorenzo Catalli.
Legrottaglie G. – Il sistema delle immagini negli anfiteatri romani, Bari 2008, pp. 380, euro 45.00.
Tipico dell’Occidente romano, l’anfiteatro è uno dei monumenti più grandiosi e complessi che ci ha lasciato l’antichità. Se le sue caratteristiche planimetriche e architettoniche sono state oggetto di diversi studi, ai margini dell’interesse scientifico è rimasta la questione della sua decorazione figurata: a questo tema è dedicato il presente volume, che si pone l’obiettivo di indagare e ricostruire il sistema delle immagini percepito, in età antica, come proprio dell’edificio. Un ampio catalogo raccoglie i materiali figurati emersi negli anfiteatri valutandone, caso per caso, l’attendibilità; ad essi si affiancano i documenti letterari, epigrafici, numismatici, iconografici e le testimonianze antiquarie capaci di apportare informazioni al riguardo. L’analisi incrociata delle evidenze porta ad una lettura per molti versi innovativa dell’edificio, che alla consueta immagine della sua rilevanza architettonica affianca il più inedito quadro del suo aspetto decorativo; essa permette di definire, anche in termini diacronici e riconoscendo preferenze regionali, formule ricorrenti e scelte privilegiate nell’imagerie anfiteatrale, fino a proporre un possibile paradigma di riferimento che vede nei temi della virtus, della vittoria e della fortuna le cifre maggiormente qualificanti l’identità del monumento.

Carletti C. – Epigrafia dei cristiani in Occidente dal III al VII secolo. Ideologia e prassi, Bari 2008, pp. 374, euro 33,00.

Bonghi Jovino M. - Tarquinia etrusca. Tarconte e il primato della città, Roma 2008, pp. 52, euro 25.00.

Antonelli L. - Traffici focei di età arcaica. Dalla scoperta dell'occidente alla battaglia del mare Sardonio, Roma 2008, pp. 280, euro 140.00.
Forte M. (a cura di) - La Villa di Livia: un percorso di ricerca di archeologia virtuale. Con Dvd "Museo Virtuale della Flaminia Antica", Roma 2008, pp. 250, euro 200.00.

Greco G., Ferrara B. - Doni agli dei. Il sistema dei doni votivi nei santuari, Napoli 2008, pp. 344, euro 60,00.
Il volume affronta una problematica particolarmente complessa dell'Archeologia del sacro, legata all'analisi ed alla lettura dei sistemi di offerte nei santuari del mondo antico. Attraverso una serie di casi di studio, che toccano siti di particolare rilevanza in Sicilia e Magna Grecia, il volume propone un quadro molto articolato dei valori polisemici che l'offerta votiva assume in contesti differenti. Le variabili tempo/ambiente/cultura in questo quadro assumono ruoli decisivi per decodificare i significati delle offerte, contestualizzate nel sistema di riferimento cui afferiscono.

Cocchi Genick D. - Tipologia in funzione della ricostruzione storica. Le forme vascolari dell’età del rame dell’Italia centrale, Firenze 2008, pp. 372, euro 70,00.

Zema M. – La millenaria storia dell’alloro. Dal Santuario di Delfi al rametto aromatico. Magia, divinazione, sacralità, virtù terapeutiche, Catanzaro Lido 2008, pp. 379, euro 15,00.

Coleman Carter J. - La scoperta del territorio rurale greco di Metaponto, Venosa 2008, pp. 400, euro 50.00.
Questo libro, nato da un seminario tenuto presso l'Università del Michigan nel 2000, è una sintesi dei metodi e dei risultati dell'indagine relativa alla chora di Metaponto, condotta dall'Università del Texas in collaborazione con le istituzioni italiane, nel corso degli ultimi venticinque anni. Il lavoro sul campo è stato indirizzato alla risoluzione di quesiti fondamentali inerenti la composizione etnica dei coloni e i loro rapporti con le popolazioni indigene, l'assegnazione e l'uso della terra, i cambiamenti economici nel corso del tempo, i modi e i luoghi di culto i riti funerari e infine le correlazioni fra vita urbana e rurale.

Cascarino G. – L’Esercito Romano. Armamento e organizzazione. Vol. II: da Augusto ai Severi, Rimini 2008, pp. 368, euro 29.00.
Con questo secondo volume sull'esercito romano, compilato con la consueta rigorosa attenzione per le fonti e per le evidenze letterarie, archeologiche e iconografiche, vengono analizzati nel dettaglio l’organizzazione, l’equipaggiamento, la tecnica militare e la vita quotidiana delle legioni e delle truppe ausiliarie nel periodo dell’alto impero, compreso tra il principato di Augusto e quello di Alessandro Severo, dove si concentra il maggiore interesse tra gli appassionati di storia militare romana.
Una trattazione ampia e approfondita, per alcuni aspetti inedita, di tutti gli aspetti teorici, pratici e di vita comune dell’esercito più potente della storia, nei secoli in cui le legioni garantivano la sicurezza e il consolidamento della civiltà romana su un territorio che si estendeva dalle brume della Scozia ai deserti della Mesopotamia.

Xella P. - Religione e religioni in Siria-Palestina. Dall'Antico Bronzo all'epoca Romana, 2007, pp. 147, euro 13,50.
L'area siro-palestinese, intesa qui in senso lato (con inclusione di Libano, Giordania e altre zone limitrofe), è un'area culturale di grande importanza non solo per la storia delle religioni, ma anche per quella delle civiltà umane. Oltre alla nascita dei primi sistemi alfabetici, alla formazione delle prime religioni politeistiche, alla continua dialettica tra sedentari e nomadi, ciascuno con le proprie tradizioni, in quest'area vanno ricercati gli antecedenti diretti e i presupposti che portarono alla formazione delle tre grandi religioni monoteistiche attuali. Influssi multidirezionali, fasi e fenomeni di continuità e innovazione, oltre alla straordinaria varietà e complessità delle tradizioni mitologiche e rituali, rendono il complesso di società qui esaminate uno dei più ricchi laboratori di ricerca sulla storia culturale del genere umano.
Zerbini L. - Pecunia sua. Munificenza privata ed utilità pubblica nelle città romane delle regiones IX ed XI, Soveria Mannelli 2008, pp. 118, euro 12.00.
Nel tessuto economico e sociale di una comunità antica la liberalitas, vale a dire la generosità da parte di privati verso la collettività, rappresentò un fenomeno di vasta portata, che ebbe una notevole incidenza sulla vita municipale. In tutte le città romane, dalle più grandi alle più piccole, sono documentate, soprattutto in età imperiale, numerose donazioni di ricchi benefattori, desiderosi di rendersi benemeriti presso i concittadini. Il libro si propone di esaminare l'incidenza dell'evergetismo privato a beneficio delle comunità delle regiones IX ed XI, delineando un quadro completo del ruolo da esso esercitato in una delle aree geografiche del mondo romano in cui le evergesie, sia per importanza sia per quantità, risultano più densamente diffuse e socialmente stratificate.

Ladner G.B. - Il simbolismo paleocristiano. Dio, cosmo, uomo, Milano 2008, pp. 323, euro 46,00.
Questo volume offre un'introduzione completa e di chiara comprensione al complesso mondo simbolico paleocristiano, bizantino e altomedievale dando al lettore le necessarie chiavi di lettura ai fondamenti primi dell'intero simbolismo cristiano, "che cerca l'Invisibile nel visibile", così che "è adeguato al tema il fatto che il rapporto tra il simbolismo e il sacro stia al centro del libro". Non casualmente Ladner cita Peter Brown, Karl Rahner ("II Logos divenuto uomo - Cristo - è il simbolo assoluto di Dio nel mondo"), Odo Casel (per cui il mistero cultuale cristiano "era in primo luogo la liturgia cristocentrica"), Hans Urs von Balthasar di Gloria. Una estetica teologica, Henri de Lubac di Esegesi medievale. Cioè capisaldi della riflessione storica e teologica moderna. Le prospettive sono quelle proprie del primo cristianesimo e vengono esplicitate nel sottotitolo: immagini di Dio, del Cosmo e dell'Uomo. Il saggio ha l'ampio respiro necessario per affrontare un tema così vasto e così fondativo della cultura cristiana e occidentale: coinvolge l'arte, la teologia, la cosmologia, l'antropologia e l'intera vita religiosa del tempo. La scelta precisa dei limiti temporali entro cui trattare il tema e una articolazione sistematica permettono all'autore una modalità di osservazione in grado di rendere comprensibile sia il dettaglio -la singola immagine, il singolo tema iconografico - sia i suoi collegamenti al contesto culturale complessivo.

Giacobello F. - Larari pompeiani. Iconografia e culto dei Lari in ambito domestico, pp. 294, Milano 2008, euro 28,00.
All’interno del sempre vivace dibattito riguardante Pompei e il territorio vesuviano, riveste un ruolo affascinante e di grande attualità l’esame della vita quotidiana, dei costumi e delle pratiche religiose che si svolgevano tra le mura domestiche. In tale ambito si inserisce questo libro, che presenta un’indagine complessiva sul significato e sulle espressioni di culto dedicate ai Lari, divinità gemelle che dall’età arcaica rivestirono un ruolo rilevante nel sistema religioso romano. L’analisi dell’ampia ed eccezionale mole della documentazione pompeiana mette in luce le autentiche espressioni di culto dedicate ai Lari, distinguendole dalle più generiche forme di devozione rivolte alle divinità della casa. Dai dati raccolti in un corpus complessivo, risulta evidente che i lararia erano collocati in cucina, sede del focolare domestico; lì, insieme a Vesta, i Lari garantivano continuità e benessere all’intera familia. Espressione privilegiata di tale devozione era la raffigurazione pittorica, come attestano i numerosi affreschi che mostrano lo svolgimento di un sacrificio rivolto ai Lari, compiuto dal Genio del paterfamilias, accompagnato spesso nel registro inferiore da uno o due serpenti: la scena svolgeva una funzione cultuale rappresentando e quindi perpetuando il rito sacrificale compiuto in onore dei Lares dal dominus insieme all’intera familia. L’indagine iconografica restituisce l’autentico significato di queste divinità: l’immagine di fanciulli muniti di rhyton, nata grazie a significativi prestiti dalla raffigurazione dei Dioscuri, rivela in realtà la loro vera natura di antenati divinizzati vigilanti sulla progenie.


Barbera M. - Archeologia a Roma Termini, Milano 2008, pp. 144, euro 30,00.
I temi trattati nel volume riguardano la storia, i ritrovamenti e il contesto urbano della prima cinta fortificata della città antica, con particolare attenzione alla storia e alle metodiche del restauro, nonché alla realizzazione della piazza moderna e della stessa stazione in rapporto al monumento antico.
La collaborazione con l'Istituto Centrale del Restauro ha consentito di elaborare un rilievo fotogrammetrico e interessanti osservazioni di tipo botanico, geologico e conservativo.
Dopo la presentazione del contesto topografico antico e dei restauri più recenti eseguiti nel settore urbano compreso fra Esquilino e Quirinale, grazie all'apporto di studiosi e restauratori, il volume si conclude con le ipotesi progettuali sulla sistemazione della piazza dei Cinquecento in Roma.

Barlozzini P., Mongelli G. – Il disegno di progetto applicato all’area dei costoni tufacei. Un percorso pedonale in quota da villa Glori alla scalinata di Trinità dei Monti, Roma 2008, pp. 132, euro 24.00.
Fra le infinite immagini suggestive di Roma e possibili scenari di ricordi piacevoli, la città storica e in parte anche l’edificato contemporaneo lasciano nell’immaginario collettivo la cartolina di una città riconoscibile quasi esclusivamente per la grandiosità dell’opera dell’uomo. La natura non sempre è protagonista, ma a volte ottiene la sua rivincita conservando e offrendoci un maestoso spettacolo in luoghi inaspettati, dove tutto o quasi è rimasto allo stato originale.Entrando nella zona urbana oggetto di studio, possiamo dire che l’area attraversata da via Flaminia e compresa tra Porta del Popolo e ponte Milvio, con la sua grande parete di tufo, ci restituisce l’immagine di “Roma prima di Roma”, un frammento integro degli elementi costitutivi del paesaggio tiberino: i colli di tufo a strapiombo sul piano alluvionale. La città eterna, ricca per storia, filosofia e politica, si scopre qui sorta in un sito in cui appaiono chiari anche la ricchezza e la peculiarità geologica, orografica e la particolare conformazione territoriale. Il percorso affrontato, dunque, ci fa passeggiare e scoprire alcuni quartieri di Roma, tra proposte, sperimentazioni e progetti che prendono forma.
Settia A.A. - De re militari. Pratica e teoria nella guerra medievale, Roma 2008, pp. 336, euro 28,00.
Sarebbe un grave errore pensare che, nel corso dei secoli medievali, il modo di combattere sia rimasto sempre eguale a se stesso. Benché gli elementi naturali e le limitate disponibilità tecniche non cessassero di condizionarne lo sviluppo, mezzi e procedimenti di azione furono oggetto di continue innovazioni alle quali non fu estranea la costante influenza dei modelli antichi. In quale misura la conoscenza dei trattatisti latini pesò sugli ordinamenti militari medievali? Essa fu indubbiamente precoce e duratura e, dopo la fondamentale esperienza dell’età comunale, trovò in Italia una prima sintesi negli Insegnamenti di Teodoro I di Monferrato.
Tanto l’esperienza pratica quanto la tradizione teorica concorsero, in misura non facile da stabilire, alla formazione del sapere militare corrente. Le influenze antiche ripresero la loro preminenza in età umanistica con la composizione di nuovi trattati come i De re militari di Roberto Valturio e di Antonio Cornazzano, opere che, ispirate alla riscoperta dell’antichità e alla «guerra come opera d’arte» dei condottieri italiani, contribuirono, insieme con i modelli umanistici, ad estendere la loro influenza a tutto l’Occidente.

Paolucci A. – Piccole targhe sugli edifici dei rioni storici di Roma. Le proprietà di confraternite e congregazioni religiose, Roma 2008, pp. 144, euro 15,00.
Il libro raccoglie le iscrizioni indicanti proprietà di confraternite e congregazioni religiose, esposte sulle case della città storica. Sono piccole targhe testimonianti l'impegno sociale
e religioso verso i poveri e i pellegrini bisognosi di ospitalità e di cura che da tante parti dell'Europa affluivano a Roma. L'intensa attività di aiuto e assistenza contribuisce
allo sviluppo urbano con l'edificazione di ospedali, ospizi e abitazioni, oltre che di grandi opere destinate al culto. Percorrere la città alla ricerca di questi simboli di pietra che ne marcano la topografia consente di apprezzare una parte minore ma importante del suo patrimonio storico e artistico. Le iconografie confraternitali di essenziale bellezza o le iscrizioni di semplice fattura impreziosiscono le case modeste che le ospitano dando fascino alle vie e alle piazze della città. Interrogarsi sulla loro presenza è un'occasione per riflettere su una vicenda secolare che ha improntato rapporti sociali e costumi e tanto contribuito a modellare il tessuto urbano, il volto della città che oggi vediamo.

AA.VV. - Image et religion dans l'Antiquité gréco-romaine. Actes du colloque de Rome, 11-13 décembre 2003, organisé par l'EFR, EFA, l'UMR 7041 du CNRS l'équipe ESPRI et l'ACI Jeunes Chercheurs ICAR., Napoli 2008, pp. 502, euro 50.00.

Dubois –Pelerin E. - Le luxe privé à Rome et en Italie au Ier siècle après J.-C., Napoli 2008, pp. 390, euro 40,00.

Scheid J. (a cura di) – Pour une archéologie du rite : nouvelles perspectives de l'archéologie funéraire, Roma 2008, pp. 358, euro 88.00.

Bailey G., Spikins P. - Mesolithic Europe, Cambridge 2008, pp. 488, euro 110.00.

Wallace Hadrill A. - Rome's Cultural Revolution, Cambridge 2008, pp. 526, euro 60.00 (brossura), euro 135,00 (rilegato).

Masci M.E. - Picturae etruscorum in vasculis. La raccolta Vaticana e il collezionismo di vasi antichi nel primo Settecento, Roma 2008, pp. 750, euro 450,00.

Gruppo di ricerca culturale La Minerva (a cura di) - Minerva Medica in Valtrebbia. Scienze storiche e scienze naturali alleate per la scoperta del luogo di culto, Firenze 2008, pp. 124, euro 25,00.
L'edizione degli Atti del Convegno svoltosi a Travo nel 2006 rappresenta per la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna un'occasione importante per fare il punto su una delle problematiche più avvincenti dell'archeologia piacentina: il santuario di Minerva Medica. Su questo santuario, e sul culto che vi si praticava con valenze oracolari e salutifere, si sono infatti da molto tempo accentrate le attenzioni di storici ed archeologi, i primi per indagarne le origini e le caratteristiche religiose, i secondi per individuarne le vestigia. Solo una serie -relativamente cospicua- di iscrizioni ci ha rivelato l'esistenza del santuario di Minerva Cabardiacensis, nessuna di queste però è stata ritrovata in posto, anche se tutti gli indizi conducono all'attuale centro di Travo. Sarà dunque compito dell'archeologia e dei moderni criteri di indagine cercare in un prossimo futuro di risolvere la questione. Tra le relazioni presentate al Convegno, molte hanno illustrato le ricerche in corso nell'area, sia dal punto di vista geologico e delle risorse naturali antiche, sia da quello delle possibili virtù salutari delle sorgenti disponibili nell'area, sia del recupero di tutti i dati archeologici noti, incluse le ricerche più recenti e ancora inedite. Altre relazioni hanno inquadrato il santuario di Minerva di Travo nel quadro delle testimonianze religiose dell'area, recuperando in particolare le quasi certe origini preromane del culto che portano alle duplici radici celtiche e liguri dell'Appennino piacentino.

 

 

BOLLETTINO NOVITA’ n. 56
novembre 2008



Lanza Catti E. - La ceramica "di Gnathia" al Museo Nazionale Jatta di Ruvo di Puglia. Ipotesi di ricontestualizzazione, Roma 2008, pp. 288, euro 72.00.
Il volume ripercorre la storia della celebre Collezione Jatta di Ruvo di Puglia, dalla sua formazione nel corso dell'Ottocento fino ai recenti interventi di restauro e riallestimento. I 141 vasi "Gnathia" del Museo vengono studiati al fine di restituire loro, almeno in via ipotetica, un "contesto" di cui furono privati più di centocinquant'anni fa, a causa degli scavi condotti in modo non scientifico dai ricercatori locali.

Backe-Dahmen A. - Die Welt der Kinder in der Antike, Mainz am Rhein 2008, pp. 152, euro 42.00.

Fansa M., Bollmann B. - Die Kunst der frühen Christen in Syrien, Mainz am Rhein 2008, pp.218, euro 35.00

Scataglini M. - Tutt’intorno Roma.Viaggio alla scoperta della Campagna Romana, Tuscania 2008, pp. 192, euro 12.00.
Un viaggio affascinante dentro e intorno Roma, sulle tracce dei viaggiatori ottocenteschi del Grand Tour alla scoperta di quanto rimane della “campagna più bella del mondo”.
Escursioni, passeggiate, itinerari tra borghi, boschi, gole selvagge, colline coltivate, comprese in un raggio di 30 chilometri dal centro dell’Urbe, incontro a torri e castelli medievali, imponenti ruderi romani ed una natura ancora intatta, che conserva ancora alberi secolari, piante secolari, piante rare e centinaia di specie animali.

Rasmussen A.H., Rasmussen S.W.,Gradel I., Krasilnikoff J.A., Kristensen K.R - Religion and society. Rituals, Resources and Identity in the Ancient Graeco-Roman World. The BOMOS-Conferences 2002-2005, Roma 2008, pp. 296, euro 38.00.

Fiocchi Nicolai V., Granino Cecere M.G., Mari Z.(a cura di) - Lexicon Topographicum Urbis Romae – Suburbium. Volume Quinto S – Z, Roma 2008, pp. 408, euro 134,00.

Accame M. – Pomponio Leto. Vito e insegnamento, Tivoli (Rm), pp. 244, euro 38.00
Tra gli esponenti dell’Umanesimo romano spicca la figura di Pomponio Leto, noto e acclamato professore dello Studium Urbis nella seconda metà del Quattrocento. Il volume, che si divide in due parti, ripercorre nella prima il profilo della sua biografia, dalle nobili origini della famiglia dei Sanseverino ai fatti salienti della sua vita tra viaggi, insegnamento e impegno civile. Nella seconda parte, dedicata all’insegnamento universitario e agli studi, sono analizzate le caratteristiche delle sue lezioni tramandate dagli appunti degli allievi e dalle note apposte dallo stesso Pomponio nei margini dei codici. L’indagine rivela il grande sforzo profuso dall’umanista nell’insegnamento ai giovani, nel recupero delle opere dei classici e dei valori che queste trasmettevano.

Le Bohec Y. - Armi e guerrieri di Roma antica. Da Diocleziano alla caduta dell'impero, Roma 2008, pp. 440, euro 36,00.
Dell’esercito romano del IV e V secolo si sa poco. Eppure, il suo ruolo è stato determinante, in un contesto storico dominato dall’incertezza, accresciuta costantemente dalle guerre civili, dalle contese dinastiche, dalla pressione continua dei barbari sulle frontiere, che ha portato ad eventi tragici come il disastro di Adrianopoli del 378 o la presa di Roma del 410. In un simile contesto, l’esercito romano non ha soltanto tentato di difendere l’Impero, ma ha interagito profondamente con le strutture della società, influenzando i giochi politici, il funzionamento dell’economia, le strutture sociali e persino lo sviluppo delle religioni. Questo libro, scritto sulla base di fonti spesso trascurate (leggi, compilazioni amministrative, monete, papiri, iscrizioni, testimonianze archeologiche), restituisce un quadro inedito e affascinante delle istituzioni militari romane, fornendo soluzioni nuove a problemi antichi, senza nascondere le questioni ancora irrisolte.

L'Europa raccontata da Jacques Le Goff (trad. di Cataldi Villari), Roma – Bari 2008, pp. 144, euro 12,00.
Scaviamo all’interno dell’Europa. Da ogni periodo della storia noi europei moderni abbiamo ricevuto qualcosa in eredità. Trasformiamoci in archeologi dell’Europa, scavando prima il sottosuolo e poi tra i libri, le iscrizioni, gli archivi, i musei e, sulla superficie, andiamo alla ricerca dei monumenti, delle abitazioni, degli oggetti che testimoniano tecniche e stili di epoche differenti.» Jacques Le Goff ripercorre tappa dopo tappa l’eccitante sfida dell’Europa, il più piccolo dei continenti, che ha conquistato mezzo mondo, ha innescato la miccia di tante rivoluzioni, ha trasformato il pianeta.

L'avventura di un cavaliere medievale raccontata da Georges Duby (trad. di C.M. Carbone), Roma – Bari 2008, pp. 128, euro 12,00.
«Vieni con me, partiamo per un viaggio avventuroso, indietro nei secoli, fra il 1160 e il 1220 sotto il regno di Filippo Augusto, nella Francia del Nord. È là, in quell’epoca e in quel paese che ci trasferiremo, raccogliendo tutti i segni che i cavalieri hanno lasciato al loro passaggio. Di quell’epoca rimangono qualche pergamena conservata negli archivi, racconti, storie vere o inventate. Ed è proprio uno di questi testi che ci permette di vedere abbastanza da vicino un cavaliere. Sarà lui il nostro testimone principale»: Georges Duby racconta la vita appassionante di Arnulfo di Ardres, tra amori, tornei e battaglie. È lui il vero eroe del racconto.


Settis S. - Artemidoro. Un papiro dal I secolo al XXI, Torino 2008, pp. 124, euro 26,00.
La storia del Papiro di Artemidoro dalla scoperta all'acquisto da parte della Compagnia di San Paolo di Torino, alle accurate analisi fisico-chimiche, paleografiche, bibliologiche e contestuali che consentono di datarlo entro il I secolo d.C., alle nuove conoscenze che esso apporta agli studi classici.

Bortolotti A., Calidoni M., Mascheroni S., Mattozzi I. - Per l'educazione al patrimonio culturale. 22 tesi, Milano 2008, pp. 186, euro 15,00.
Il volume sintetizza le varie riflessioni in materia di educazione al patrimonio e propone elaborazioni di riferimento per ripensare il patrimonio e l’operatività: la prospettiva processuale del patrimonio che si alimenta e si modifica grazie alla continua concettualizzazione e interpretazione; l’esperire il patrimonio come procedere complesso; il patrimonio culturale quale elemento generativo, che mette in moto saperi e relazioni.
Le tesi sono ventidue e sono ripartite in tre parti: I principi; I soggetti e le responsabilità istituzionali; Le condizioni e le strategie. Sono proposizioni sintetiche e ragionate, e ognuna di essa è composta dal nocciolo dell'asserzione iniziale, dalla argomentazione per difenderla, da una base di riferimenti documentari.

Daverio Rocchi G. - Il mondo dei Greci. Profilo di storia, civiltà e costume, Milano 2008, pp. 256, euro 19.00
Chi erano i Greci? Com’era strutturata la loro società? E come si svolgeva la loro quotidianità fra le mura domestiche?
Dalla nascita dell’identità ellenica all’emergere della polis, dalle forme del culto e della competizione sportiva all’universo privato della famiglia, il libro traccia un affresco suggestivo della cultura greca dagli esordi della civiltà minoica al tramonto di epoca ellenistica. Alternando una ricostruzione puntuale degli eventi a un’analisi della mentalità e del costume, Giovanna Daverio Rocchi accanto alla storia ufficiale ce ne svela una meno conosciuta e più affascinante: la storia della civiltà greca attraverso le pratiche quotidiane, le abitudini alimentari, la moda e le usanze religiose e sociali.



Snodgrass A. - Architettura, tempo, eternità, Milano 2008, pp. 624, euro 20.00 (ed. economica)
Un libro prodigioso che studia le relazioni fra l’eternità degli astri e la misura del costruire. Le grandi architetture del mondo – Stupa, templi in forma di Mandala, piramidi, edifici a pianta centrale, moschee e cattedrali – vengono mostrate come simboli, riflesso e miniatura dei fenomeni cosmici.
Snodgrass spiega, con chiarezza esemplare, la precisione del rito, la potenza del mito e la sede stellare di ciò che è grande e perfetto. Cicli e sistemi, orientamenti e assi, misura, colore, proporzione, massa e ornamento sono Significati: sono i cardini del cielo dell’architettura sacra. Alla confluenza di spazio e tempo, prima dell’Antico e della Storia, le meraviglie costruite nel mondo sono emblemi dell’Uno, stabili custodi della Parola e arcaiche macchine di memoria; esse indicano, a chi le guardi come tali, la via per contemplare l’eterna architettura dell’interiorità.

Balestracci D. – Ai confini dell’Europa Medievale, Milano 2008, pp. 160, euro 16.00
Parlare di confini nell’Europa del Medioevo è come entrare in un campo minato. I confini, si sa, sono concetti fluidi e instabili: spesso la fisionomia di un continente finisce per oltrepassare le frontiere geografiche. In modo arbitrario, ogni epoca e ogni civiltà hanno attribuito la patente di “europei” ai popoli e ai territori più diversi, innalzando una barriera invisibile di fronte a ciò che avvertivano come culturalmente altro. Dove finiscono i confini geografici e dove iniziano quelli mentali? A partire da questa domanda, il volume propone una ricostruzione della complessa identità territoriale e politica dell’Europa attraverso un confronto con i valori culturali, etici e religiosi che di volta in volta si sono situati ai suoi confini, contribuendo a delinearne i contorni.

Cosentino S. - Storia dell'Italia bizantina (VI-XI secolo) da Giustiniano ai Normanni, Bologna 2008, pp. 520, euro 28.00.
Il mondo bizantino è stato scarsamente valorizzato nella moderna cultura europea e quando ciò è accaduto l’analisi ha spesso investito più la dimensione del mito che quella della storia. Questa situazione non ha risparmiato il panorama culturale italiano, sebbene la penisola possa vantare probabilmente il patrimonio documentario e monumentale più ricco e meglio conservato di tutte le regioni che appartennero all’impero romano d’Oriente. Il presente libro investiga le strutture territoriali, la società, le istituzioni, l’economia, la politica, la religione e la cultura dell’Italia bizantina, al fine di fornirne un quadro di sintesi il più possibile ampio e aggiornato. La vicenda storica della Romània italiana è ricostruita partendo dal passaggio dall’antichità al medioevo fino ad arrivare all’insediamento dei Normanni nel Meridione. Essa è vista cercando di tenere presente l’ambito più generale dell’impero e le interazioni con i popoli che con esso in Italia si confrontarono.

Guter J. - I monasteri cristiani. Guida storica ai più importanti edifici monastici del mondo, Roma 2008, pp. 384, euro 32.50
I monasteri esercitano oggi un fascino sorprendente. Dopo le epoche della soppressione, aumenta sempre più la simpatia e l’interesse nei loro confronti. Qualcuno è attirato dall’idea di un pellegrinaggio che gli permetta di trovare alla fine il tempo per mangiare un panino e bere della birra; un altro cerca una simile esperienza perché affascinato dall’atmosfera, dalla spiritualità dei monasteri. Un altro ancora si reca in un monastero per gli esercizi spirituali. Infine, ai manager stressati fa piacere prenotare un corso di spiritualità, oppure a uno storico, da un punto di vista professionale, piace l’idea di visitare dei luoghi così impregnati di storia. Evidentemente i monasteri hanno qualcosa da offrire a ciascuno.
Questo testo, organizzato come un dizionario, è il risultato di un processo di raccolta e di ricerca durato un decennio e colma una sensibile lacuna nella letteratura sul monachesimo, tentando per la prima volta di riunire in un libro una selezione di monasteri estesa pressoché a livello mondiale. La scelta è stata fatta in relazione non solo a una determinata terra, famiglia linguistica, regione od Ordine, ma accogliendo monasteri di tutto il mondo, in base anche all’orientamento ecumenico, perciò in questo libro si trovano monasteri che appartengono a tutte le chiese cattoliche e a ogni confessione.

Palladio A. – I quattro libri dell’Architettura, a cura di Marco Biraghi, Roma 2008, pp. 446, euro 34,50.
Pubblicati a Venezia nel 1570 ma attesi e lavorati per un ingente numero di anni, I quattro libri dell’architettura rappresentano la summa architettonica del tardo Rinascimento e il purissimo distillato della sapienza di Palladio: sapienza empirica, costruttiva, ma ciò nondimeno raffinata; lungamente ricercata e modellata sul fondamentale exemplum di due illustri predecessori: Marco Vitruvio Pollione e Leon Battista Alberti. In nessun modo tuttavia Palladio può essere considerato un semplice imitatore: la materia architettonica trattata – quadripartita in dottrina classica degli ordini, edifici dei privati cittadini, costruzioni di pubblica utilità, architettura religiosa antica – pur prendendo avio dall’attenta lettura e dal rilievo del patrimonio monumentale dei Romani, si è trasformata in invenzione originale. Il “nuovo” classico di Palladio è lontano da ogni neoclassicismo di maniera: ciò che vive nella sua architettura – ed ne fa un organismo unico, “uno intiero e bene finito corpo” – è un sistema di relazioni necessarie, perfettamente calcolate benché non manifestate apertamente: proporzionalità di cui geometria e musica si armonizzano. Difficilmente sopravvalutabili nella vastità della portata, I quattro libri di Palladio – per quanto spesso semplificati o equivocati – hanno influenzato l’architettura occidentale per i successivi quattro secoli, modificandola in modo irreversibile.

M. Vitruvio Pollione – De Architectura, A cura di Luciano Migotto, Roma 2008, pp. 595, euro 36,50. Testo latino a fronte.
Il De Architectura si presenta come un trattato eclettico – un tentativo di costituire una sintesi organica delle acquisizioni teoriche greco-ellenistiche e dei dati desunti dalla pratica dell’ars aedificatoria – e nello stesso tempo come un testo canonico, summa articolata e composita, ricca di innumerevoli implicazioni e suggestioni, comunque unica testimonianza dell’elaborazione di teorie architettoniche dell’antichità classica. L’opera di Vitruvio anticipa in senso umanistico la centralità dela figura dell’architetto e della sua arte, ed esprime come presupposto irrinunciabile l’esigenza di un’armonica sintesi del sapere e della conoscenza che lo renderanno non un semplice organizzatore e codificatore di uno spazio, ma il suo interprete ed ermeneuta. A partire dal Quattrocento in avanti, il trattato diverrà la fonte interpretativa, il modello interlocutorio e il presupposto ispiratore dei fondamenti teorici dell’arte architettonica, tanto che Vincenzo Scamozzi, architetto e trattatista veneto del Cinquecento, dopo una lettura attenta ed assidua dell’opera afferma che Vitruvio “ha ragionato di tutte, o almeno le più difficili e bisognevoli parti dell’architettura e bisogni dell’architetto, il che se molti conoscessero, non così facilmente si vanterebbero di essere architetti, che appena sanno quello che gli appartiene”.

Mouchet V., Il Bestiario di Dante e Petrarca. Repertorio ipertestuale delle occorrenze zoonime nella Commedia e nei Rerum Vulgarium Fragmenta, Roma 2008, pp. 78, euro 21.00 versione in CD-rom.
Inoltrarsi nel ricco mondo zoologico della Commedia dantesca o dei Rerum Vulgarium Fragmenta di Petrarca costituisce un’esperienza di certo affascinante, se si considera lo spessore polisemico delle presenze animali, che compaiono in queste due opere in numero elevato e con ruoli interessanti e diversificati.Qualsiasi percorso critico che intenda procedere in questa direzione, tuttavia, non può prescindere da un iniziale, esaustivo censimento di tali presenze. Obiettivo di questo lavoro, nato come appendice del volume Gli animali tra racconto e novella, Roma, Spolia, 2008, è dunque quello di fornire uno strumento di lavoro, uno spoglio completo delle occorrenze zoonime attive in queste due opere allo scopo di predisporre un utile punto di partenza per avviare possibili ricerche critiche sull’argomento.



Mouchet V., Gli animali tra racconto e novella. Repertorio ipertestuale delle occorrenze zoonime nella narrativa volgare due-trecentesca. Con il regesto delle presenze zoologiche nelle più significative testimonianze letterarie dei primi secoli, Roma 2008, euro 24 versione in CD-rom.
L’esegesi simbolica degli animali può rappresentare un valido strumento critico per poter enucleare alcuni nodi fondamentali della nostra produzione letteraria. Il presente studio, prendendo come spunto le occorrenze zoologiche nella novellistica due-trecentesca, mira a riflettere su vari aspetti del ruolo dell’animale del testo allo scopo di acquisire ulteriori e talvolta innovative informazioni sulle opere e sulla formazione culturale degli autori implicati, riflettere sull’evoluzione dell’impiego del dettaglio zoologico nel corso del tempo, operare un paragone con la produzione letteraria anteriore e contemporanea.

Della Valle M. - Bisanzio fuori da Costantinopoli, Milano 2008, pp. 234, euro 20,00.

Chiaramonte Trerè C. – Archeologia d’Etruria (con CD), Milano 2008, pp. 122, euro 12,00.

Bonona G., Dolci M. – Le regioni dell’Italia romana. Urbanistica e topografia nella divisione amministrativa di Augusto, Milano 2008, pp.102, euro 11,00.

Malvolti A., Pinto G. (a cura di) - Il Valdarno inferiore terra di confine nel Medioevo. (secoli XI-XV). Atti del Convegno di Studi (30 settembre - 2 ottobre 2005). A cura di Alberto Malvolti e Giuliano Pinto, Firenze 2008, pp. 430, euro 45,00.
Il volume offre un’ampia panoramica sulle istituzioni politiche ed ecclesiastiche, sull’economia, gli insediamenti, il popolamento e le varietà linguistiche del medio Valdarno inferiore tra XI e XV secolo. Si tratta di un’area di grande rilievo strategico per la posizione geografica e la presenza di importanti vie di comunicazione, che favorirono lo sviluppo di intensi traffici commerciali e la crescita di consistenti centri gelosi della propria autonomia. Qui si confrontarono fin dal primo Medioevo gli interessi di alcune tra le maggiori città della Toscana Nord Occidentale: Lucca, alla cui diocesi appartenne la maggior parte di questo territorio fino ai primi decenni del XVII secolo, Pisa, e, più tardi, Firenze, che dal quarto decennio del Trecento riuscì ad affermarvi il proprio predominio.

 

 

BOLLETTINO NOVITA’ n. 55
novembre 2008


Pani M., Todisco E. - Storia romana. Dalle origini alla tarda antichità, pp. 428, euro 30,30
Un manuale di base di storia romana per l’Università che vuole coniugare la ricostruzione di una trama, attenta alle dinamiche interne e alle concatenazioni verticali e orizzontali dei fatti e delle idee, con l’analisi delle strutture e la riflessione sui fenomeni. Sullo sfondo le interpretazioni di una tradizione problematica. Fra le novità del volume spazi alla specificità della storiografia antica, alla storia degli studi e all’eredità di Roma; inoltre, l’indicazione delle fonti e un’ampia, aggiornata bibliografia alla fine di ogni capitolo.

T. Hölscher – Il mondo dell’arte greca, Torino 2008, pp. 161, euro 16,80.
Nella cultura dell'antica Grecia le immagini rivestivano un ruolo di enorme importanza. Le opere d'arte erano profondamente coinvolte nelle dimensioni principali dell'esistenza, collocate nei santuari e nei templi, sulle pubbliche piazze e sui sepolcri, ma presenti anche sui recipienti e sugli utensili di uso domestico.
All'arte figurativa gli antichi greci assegnarono il compito di evocare ed interpretare dèi ed eroi, importanti personaggi del passato e del presente, scene pubbliche e private.
Questa esemplare introduzione all'universo delle immagini nel mondo greco ricostruisce in un linguaggio semplice, ma ricco di prospettive storiche, antropologiche ed estetiche non convenzionali, l'evoluzione dell'arte greca dal costituirsi della cultura urbana fino al periodo dell'ellenismo, illustrando al contempo il ruolo che i diversi temi e le diverse forme dell'arte figurativa assunsero per la cultura e la società di allora.

Carandini A. – Archeologia classica. Vedere il tempo antico con gli occhi del 2000, Torino 2008, pp. 208, euro 24.00
Tra suggestioni forti e incisive, ricordi personali, esperienza diretta e costanti riferimenti culturali al retroterra filosofico e letterario, l'autore dipinge un insolito affresco dell'archeologia del mondo antico, che mira a destabilizzare tradizioni di studio congelate e istituzioni accademiche e amministrative vetuste e deteriorate.
Per Andrea Carandini è necessario che l'archeologo (ed è soprattutto ciò che devono fare i giovani archeologi senza preconcetti) si depuri d'ogni residuo classicistico e sappia ricostruire il passato a partire da un presente in evoluzione perenne. I metodi d'indagine e le realtà trascorse non sono da considerarsi concetti e dati stabili, ma problemi le cui soluzioni si perfezionano nel tempo, restando pur sempre provvisorie. Tra suggestioni forti e incisive, ricordi personali, esperienza diretta e costanti riferimenti culturali al retroterra filosofico e letterario, l'autore dipinge un insolito affresco dell'archeologia del mondo antico, che mira a destabilizzare tradizioni di studio congelate e istituzioni accademiche e amministrative vetuste e deteriorate. «Essere giusti» verso il passato è possibile oggi soprattutto se si è mentalmente oltre l'antichità: «Tanto meglio capiremo gli antichi quanto meno scarteremo la loro realtà per preferirle l'"ideale classico", quanto piú riusciremo a creare nuove possibilità di vita dalle quali osservarli in modo piú penetrante, nella stranezza piú che nella familiarità dei loro costumi».


Ward-Perkins B. - La caduta di Roma e la fine della civiltà, Roma - Bari 2008, pp. 302, euro 19.50.
Roma non è caduta. Così affermano molti storici contemporanei secondo i quali i popoli germanici si sono insediati nei territori romani con una transizione più o meno pacifica, all’interno di un periodo di fertile sviluppo culturale. Non così per Ward-Perkins. «L’idea che la maggior parte del territorio romano venisse ceduta nel quadro di trattati formali ai popoli che invasero e si stabilirono nell’impero d’Occidente è un puro e semplice errore. Dovunque si abbiano testimonianze di una certa ampiezza, la norma era indubbiamente la conquista o la resa alla minaccia della forza, e non un accordo pacifico sulla divisione delle risorse con i nuovi sudditi romani». Quando le popolazioni del Nord Europa calarono nell’Impero romano la loro irruzione fu feroce, bellicosa, devastante. In alcune zone l’invasione fu brutale ma rapida; altrove le violenze si prolungarono per quasi un secolo; ovunque l’arrivo dei nuovi dominatori fu molto penoso. È stato un tempo di grandi difficoltà che, culminato nella distruzione della civiltà antica, innescò una stagione di declino che si sarebbe protratta per secoli. I tempi bui furono bui per davvero


Anello P., Rizzo F.P., Sammartano R. (a cura di), Pagani e Cristiani in Sicilia. Quattro secoli di storia (secoli II-V). Atti del X Congresso Internazionale sulla Sicilia antica (Palermo-Siracusa 22-27 Aprile 2001), pp. 257, euro 100.00.

Creti L. – Il lido di Ostia, Roma 2008, pp. 148, euro 10.00
L’opera ha carattere di assoluta novità, in quanto si tratta della prima e unica monografia esistente in commercio sul Lido di Ostia, una cittadina nota soprattutto per la sua ricettività balneare che merita invece di essere scoperta anche dal punto di vista urbanistico e architettonico. Il nuovo sviluppo del litoraleromano si deve alla classe dirigente dello Stato sabaudo, decisa a bonificare le terre intorno alla nuova capitale del Regno, nella convinzione che un ambiente malsano avrebbe influito negativamente sullo sviluppo economico di Roma. Nelle aree rese nuovamente salubri venne fondato, nel secondo decennio del ’900, il Lido di Ostia, che nei suoi edifici – originale mix di stile coloniale, mediterraneo e funzionalista – consente di comprendere in modo esemplare la transizione dai modi costruttivi tardo-ottocenteschi al nuovo approccio del Razionalismo europeo. L’opera si apre con un breve profilo storico su Ostia antica, la bonifica del litorale e la nascita del moderno Lido di Ostia. Segue l’accurata e analitica descrizione delle architetture della cittadina, suddivise dapprima temporalmente in due grandi raggruppamenti (1915-1945 e 1946-2008) e quindi ripartite tipologicamente in edifici pubblici, edifici privati, concorsi, progetti e stabilimentibalneari. Indiscusso punto di forza di questo agile volumetto èil suo corredo iconografico, formato da suggestive immagini d’epoca che ci fanno rivivere il fascino della villeggiatura di un tempo, con il lungomare percorso solo dai pedoni e le distese dicabine dei primi stabilimenti, ma il lettore apprezzerà anche la bravura e la competenza dell’Autore, ottimo storico dell’architettura, che da tempo ha scelto di abitare proprio al Lido di Ostia.

Mainardis F. - Iulium Carnicum. Storia ed epigrafia, Trieste 2008, pp. 320, euro 40.00

Dosi A. - Eros. L'amore in Roma antica, Roma 2008, pp. 204, euro 12.90.
Sommario: Introduzione. La morale dei primi secoli; La virtus; La pudicitia; I tempi cambiano e con questi i costumi; Il crollo dei tabú mette in crisi il matrimonio tradizionale; Il trionfo dell’erotismo; La legislazione di Augusto contro la licenza dei costumi; I carmina priapea e la letteratura di strada; Ritorno alla temperanza.

Bottari F.- Pantalica e Siracusa, Roma 2008, pp. 120, euro 10.00.
Questo sito del Patrimonio dell’Umanità è formato da due distinte realtà. La prima è l’antichissima necropoli di Pantalica (secc. XIII-VII a.C.) con oltre 5000 sepolture ricavate nella roccia, i resti dell’Anaktoron e le vestigia di epoca bizantina. La seconda è Ortigia, antico nucleo dell’odierna Siracusa, elogiata da Cicerone come “la più grande tra le città greche, e la più bella”, che reca in sé i segni della complessa storia della Sicilia, dai Bizantini ai Borbone e al Regno delle Due Sicilie passandoper Arabi, Normanni, Svevi e Aragonesi. Siracusa è pertanto una attestazione unica dello sviluppo della civiltà mediterranea nell’arco di tre millenni.

Loré V. - Monasteri, principi, aristocrazie. La Trinità di Cava nei secoli XI e XII, Spoleto 2008, pp. 260, euro 35,00.
Il monastero della Trinità di Cava, presso Salerno, fu fondato intorno al 1025 e divenne nei decenni a cavallo fra XI e XII secolo il centro di una vasta congregazione, estesa a buona parte del Mezzogiorno continentale. Nata sotto la diretta protezione dei principi longobardi di Salerno, la Trinità mantenne anche dopo la loro sconfitta un rapporto privilegiato con il vertice dell’ordinamento politico (i duchi di Puglia prima, i re di Sicilia poi), senza esserne una diretta espressione, ma al contrario traendo linfa dalla fibrillazione e dal mutamento in senso signorile che investirono in quei decenni il Mezzogiorno.
Il lavoro si propone di analizzare, scomponendoli su base regionale, i rapporti del monastero con i principali poteri territoriali e con gli ambienti rurali, in modo da far emergere da una parte alcune delle multiformi strategie monastiche di affermazione, dall’altra la stretta relazione delle differenti società locali con le vicende politiche generali. Dalla ricostruzione, basata in gran parte su materiale inedito conservato nell’archivio monastico, emerge l’immagine di una trasformazione complessa, che interessò tutti i livelli della società, nel passaggio da antichi organismi politici di ampiezza regionale e sovraregionale a un nuovo assetto signorile, affermatosi nel giro di pochi decenni: la crescita di Cava, come di altre congregazioni monastiche meridionali, fu nello stesso tempo conseguenza e parte essenziale di quei mutamenti.

Iacumin R. - Le tessere e il mosaico. Il primo cristianesimo nell'Alto Adriatico Note sulla Chiesa di Aquileia tra Oriente e Occidente, pp. 195, euro 19,00.
Sono raccolti qui cinque saggi che spaziano dai temi della cosmoteologia gnostica al riconoscimento di sé nel Manicheismo, al rapporto con la politica nell'Arianesimo e nel Cattolicesimo. Dal secondo al sesto secolo d.C. un angolo di osservazione privilegiato ci consente di comprendere la dinamica delle tensioni religiose e politiche tra Alessandria d'Egitto e l'Europa, tra l'Asia Minore e Lione o Aquileia, tra il Danubio e Milano. Il Cristianesimo in Aquileia e nella sua ampia area di influenza qui analizzato attraverso i documenti, e in primo luogo i mosaici. A proposito dei quali si riapre un dibattito che sembrava erroneamente esaurito da mezzo secolo.

Tavano S. (a cura di) - La Basilica di Aquileia. Gli affreschi dell'abside maggiore, Udine 2008, pp. 128,euro 32.00.
Il volume documenta il recente restauro degli affreschi absidali della Basilica di Aquileia, consentendo di ammirare, nel dettaglio e nel tempo, il prezioso lavoro eseguito. Grazie al prezioso corredo fotografico di Luca Laureati, che propone solo una parte delle migliaia di foto scattate nel corso dei lavori di ripristino, e ai contributi scientifici che offrono una contestualizzazione storica sui significati e i valori artistici dell’apparato decorativo, il libro costituisce un’eccellente guida per una migliore lettura degli affreschi.

Gentile E., Fascismo di Pietra, Roma-Bari 2008, pp. 284, euro 16,00.
Pietrificata nelle strade, negli edifici, nei monumenti, nei quartieri, una colata di ideologia fascista attraversa Roma, scende lungo il corso del Tevere, dal foro italico fino al complesso dell’Eur. Emilio Gentile racconta la storia del connubio fra romanità e fascismo, dalla trionfale ascesa alla tragica disfatta.

Bortolotto C. – Il patrimonio immateriale secondo l’Unesco: Analisi e prospettive, Roma 2008, pp. 248, euro 25.00.
Con la Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturaleimmateriale l’UNESCO propone una riformulazione del concetto dipatrimonio destinata ad avere un impatto considerevole sulle politiche culturali nel loro complesso. I contributi riuniti in questo volume analizzano le implicazioni dell’istituzione di questa nuova categoria patrimoniale che, privilegiando per la prima volta il momento della trasmissione rispetto a quello della documentazione, si prefigge di assecondare la natura dinamica della cultura mediante la salvaguardia delle pratiche culturali tradizionali ritenute “minacciate” dalla globalizzazione. Avvalendosi del punto di vista delle comunità detentrici di alcune delle pratiche culturali considerate dall’UNESCO come espressioni del “Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità”, questo libro affianca in una riflessione comune le prospettive istituzionali e quelle locali e gli approcci giuridico e antropologico. Approfondendo l’analisi della genesi del concetto normativo di patrimonio immateriale, coronamento di uno scivolamento da un paradigma monumentale verso quello di un patrimonio vivente, i contributi considerano criticamente la complessità di questo nuovo modello e le sue implicazioni nella teoria e nella pratica patrimoniale

Spotorno M. (a cura di) - Atlante dell’Italia nel Mediterraneo. Società Geografica Italiana, Roma 2008, pp. 144, euro 15.00.
Secondo la tradizione mitologica, il labirinto era l’edificio progettato da Dedalo su incarico del re di Creta, Minosse, per rinchiudervi un essere mostruoso e feroce, il Minotauro. Era stato concepito come un intricato succedersi di percorsi la cui complessità impediva, a chi vi si fosse avventurato, di trovare la via d’uscita. Ed è proprio l’immagine del labirinto che oggi sembra più adatta a descrivere l’area mediterranea: uno spazio altamente complesso nel quale si intrecciano i diversi percorsi delle popolazioni che vivono sulle sponde dei tre continenti che si affacciano su questo mare. Intento del volume è di esporre in modo chiaro e sintetico il ruolo assunto dal nostro paese nei vari piani tematici – ambientale, politico, economico, istituzionale e culturale – che contribuiscono a delineare la mappa del labirinto mediterraneo e l’apporto che l’Italia può offrire al superamento degli attuali problemi ambientali, sociali e politici della regione.

Mannucci E.J., La cena di Pitagora. Storia del vegetarianismo dall'antica Grecia a Internet, Roma 2008, pp. euro 160, 13,50.
Oggi i vegetariani volontari sono milioni in Occidente e la loro forza numerica è un fenomeno moderno che si manifesta con mezzi altrettanto moderni, come Internet, dando luogo anche a una robusta dimensione produttiva e commerciale. Gli argomenti dei vegetariani, tuttavia, hanno radici antiche e hanno mantenuto una notevole continuità nel corso della storia, evolvendo, insieme alla riflessione e al profondo scontro culturale di lunga durata sul rapporto uomo-animale, nel contesto delle tematiche e dei fenomeni distintivi di ciascuna epoca. Questo libro, non senza sfatare alcuni miti e stereotipi, ricostruisce la storia delle idee e del movimento vegetariani, le motivazioni plurali, i legami col pensiero critico ed eretico di tutti i tempi, dall’orfismo a Leonardo, dalle Rivoluzioni inglese e francese e dai medici illuministi alle femministe abolizioniste dell’Ottocento americano, fino agli sviluppi solo in parte più noti del Novecento.

Barbagli D., Carlotta Cianferoni G. - Siena, Santa Maria della Scala. Guida al Museo Archeologico, Cinisello Balsamo 2008, pp. 96, ero 15,00.
A distanza di sette anni dall’inaugurazione del rinnovato Museo Archeologico di Siena negli affascinanti cunicoli del complesso del Santa Maria della Scala, si è reso indispensabile procedere a una nuova edizione aggiornata della guida, quale agile strumento di conoscenza per tutti i visitatori.
Il volume segue il percorso dell’attuale allestimento, evidenziando alcuni tra i materiali più significativi della raccolta, fra cui spiccano i ritrovamenti etruschi dell’area senese (urne, buccheri, bronzetti...), ma anche ceramiche italiche e greche.
La guida offre, al contempo, cenni sulle vicende collezionistiche e storiche che hanno portato alla musealizzazione dei reperti, con particolare attenzione agli originari ambienti ospedalieri che attualmente li ospitano.

D'Agliano A. – Il cioccolato dai Maya al XX secolo, Cinisello Balsamo 2008, pp. 288, euro 35.00.
Una grande mostra dedicata al cioccolato, passione tra le più diffuse e contagiose. Ciò che la mostra, e questo catalogo, raccontano è la storia di un’avventura che comincia con i Maya – che ricavano dai semi della pianta del cacao il “cacahuatl”, la bevanda degli dei – per proseguire con l’evoluzione e con i cambiamenti che hanno accompagnato la lavorazione e la consumazione del cioccolato dal 1700 al XX secolo.
Il dilagare della cioccolata nel Vecchio Continente passa tramite la Spagna, prima come bevanda quasi medicinale poi, scoperta la dolcificazione, come bevanda alla moda, ammessa dai Papi anche in periodi di digiuno perché corroborante, amata da Casanova per i suoi portentosi effetti sull’amore e sull’umore. Successivamente, per tutto l’Ottocento e con continui sviluppi, si assiste alla messa a punto della produzione e della lavorazione industriale: grazie a queste trasformazioni il cioccolato smette di essere un patrimonio esclusivo e diventa un desiderio esaudibile per tutti, si diversifica moltissimo con l’obiettivo di raggiungere tutti e ovunque, assumendo le più diverse forme. Il Novecento aggiunge al mito del cacao nuovi ingredienti: creatività e design. Il cioccolato, declinato in modi diversissimi, assume significati che oltrepassano il prodotto in sé. Bacio Perugina, Gianduiotto, Mon Chéri, Nutella – solo per citare alcuni prodotti diventati icone nel Novecento – connotano modi e momenti di vita e divengono veri e propri fenomeni di costume.

Spineto N. (a cura di) - La religione come fattore d'integrazione. Modelli di convivenza e di scambio religioso nel mondo antico, Alessandria 2008, pp. 212, euro 16.00.
Il tema trattato nel libro ha assunto oggi una nuova rilevanza e attualità, ma gli studi recenti hanno insistito soprattutto sull’opposizione di monoteismo (generatore di violenza) e politeismo, oppure sulla concezione, più generale, della religione come stimolo o giustificazione per situazioni conflittuali. Si tratta di ricerche spesso condivisibili, che lasciano però in secondo piano, fino talvolta a obliterarlo, proprio quel ruolo d’integrazione che le religioni possiedono. Questo ruolo si può manifestare in diversi modi: all’interno di una cultura la religione può celebrare e rinnovare, ad esempio, la coesione sociale attraverso i riti, oppure può costituire il luogo dell’integrazione di divinità e culti più o meno estranei; o, ancora, avere un ruolo nell’incontro fra civiltà diverse e conoscere fenomeni di «mescolanza». Esistono, inoltre, idee e teorie che intendono superare le differenze fra i popoli in nome di un’unità di ordine religioso. Alcuni specialisti spagnoli e italiani di storia delle religioni si sono confrontati su queste tematiche, quali si definiscono nel mondo mediterraneo antico e tardo-antico.

Baldoni F. - Roma riscopre un gioiello. Santa Margherita porta d’Oriente e d’Occidente, Alessandria 2008, pp. 424, euro 35.00.
Con questo libro Francesca Balboni percorre una strada pressoché inesplorata in Italia coniugando ricerca scientifica di alto profilo con una scrittura limpida ed appassionata. Il lungo lavoro di indagine e di raccolta di documenti antichi, a volte sconosciuti e spesso inediti, non rimane fine a se stesso né tanto meno chiuso nell’ambito degli studi specialistici; serve piuttosto a costruire le basi di una narrazione che rende vivi gli avvenimenti storici e ci conduce per mano alla conoscenza di una magica porzione di Roma. Sembra quindi di leggere un avvincente romanzo i cui personaggi diventano coloro che hanno contribuito alla costruzione di questi luoghi dagli antichi consoli romani ai cardinali del seicento, dagli artisti più illustri fino ad ogni monachella vissuta nel convento di Santa Margherita.

Wullschkeger M. (a cura di) - Neolitic Art in Romania, Napoli 2008, pp. 232, euro 40,00 (disponibile anche ed. in lingua francese).
Volume pubblicato in occasione della mostra “Steinzeitkunst. Frühe Kulturen aus Rumänien” (3 Giugno - 5 Ottobre 2008).

Curnis M. - L'Antologia di Giovanni Stobeo. Una biblioteca antica dai manoscritti alle stampe, Alessandria 2008, pp. 308, euro 22,00.
L’Anthologion di Giovanni Stobeo (V secolo d.C. circa) costituisce una delle entità letterarie più enigmatiche dell’intera letteratura greca: assente ogni notizia biografica sul redattore/autore, piuttosto incerte le finalità della raccolta, enormi i problemi filologici derivanti dall’esame dei testimoni manoscritti medioevali (tutti posteriori al X secolo).

Bearzot C., Landucci Gattinoni F. - «Partiti» e fazioni nell'esperienza politica greca, Milano 2008, pp. 266, euro 21,00.
L'esistenza di partiti politici nella polis greca è oggetto di un vivace dibattito tra gli studiosi. Alcuni sostengono l'impossibilità di parlare di partiti politici nel contesto di una democrazia diretta quale quella greca. Essi infatti dovrebbero essere guidati da un leader, essere sostenuti da una consistente schiera di seguaci e avere un certo grado di organizzazione e stabilità. Usare il temine "partito" a proposito del mondo greco sarebbe quindi solo la conseguenza anacronistica di un "topos modernizzante". Il presente volume, al contrario, vuole riconsiderare la questione senza idee preconcette e mettere in luce, accanto ai tanti sottolineati elementi di differenziazione tra mondo antico e mondo moderno, anche le analogie. Attraverso l'analisi di alcuni contesti cittadini quali Atene, Sparta, Siracusa e altre corti ellenistiche, il problema dei partiti nella realtà greca viene dunque rivisto in una prospettiva più possibilista, volta a sottolineare l'idea che, nel nostro rapporto con il mondo antico, continuità e discontinuità non possono escludersi reciprocamente.

Wells P.S. - Barbari. L'alba del nuovo mondo, Torino 2008, pp. 248, euro 19.00.
La storiografia non è stata benevola con i «barbari». Noi europei siamo soliti delineare lo sviluppo delle nostre società evocando alcuni momenti topici: la Grecia, Roma, il Rinascimento, l’età moderna, l’Illuminismo, la Rivoluzione industriale, per arrivare poi ai nostri giorni. Lungo questo percorso esiste un periodo che sembra costituire una frattura nel contesto del progressivo manifestarsi della civiltà. Sono i cosiddetti «secoli bui» dell’Alto Medioevo, seguiti alla caduta dell’Impero romano a opera dei «barbari», quei popoli che i tardi scrittori latini descrivono come invasori violenti, incolti, dalla incerta identità (e che noi, seguendo loro, abbiamo continuato a giudicare tali).
In realtà le più recenti scoperte, soprattutto archeologiche, ci obbligano a un radicale ripensamento: esse infatti ci parlano di civiltà evolute e moderne, sia nelle condizioni di vita che nelle espressioni artistiche. A giudizio di Peter Wells l’età dei barbari segnò l’alba di un mondo nuovo, fu l’inizio dell’Europa che oggi conosciamo. Per la prima volta il baricentro del continente si spostò dal Sud mediterraneo al Nord dei celti e dei germani. Nuovi popoli e nuove tradizioni, fino a quel momento messi ai margini, si affacciarono sul proscenio della storia. E Roma fu sconfitta sul piano militare ma ancor più su quello culturale, perché le società barbariche si rivelarono più aperte, dinamiche e vitali.

Cellauro L. e Richaud G. (a cura di) - Antoine Desgodets. Gli edifici antichi di Roma, Roma 2008, pp. 344, euro 75.00.
Antoine Desgodets pubblica a Parigi nel 1682 Les Édifices antiques de Rome, risultato di una impressionante campagna di rilievo dei monumenti compiuta a Roma nell'arco di poco più di un anno, tra il 1676 e il 1677. L’opera restò a lungo esemplare in Europa per accuratezza e precisione, proponendosi alla attenzione di tutti gli studiosi di antichità romane. Le 160 tavole preparatorie per quel volume, raccolte in un manoscritto che comprende rilievi ed annotazioni (Codice 2718 dell’Institut de France), vengono ora pubblicate per la prima volta. L’inedito Codice appare importante sia per l’accuratezza del rilievo sia per il numero dei monumenti rappresentati (48), quasi il doppio rispetto a quelli pubblicati negli Édifices antiques. Per consentire un confronto fra i disegni e le splendide incisioni, realizzate dagli incisori di corte di Luigi XIV, vengono quindi riprodotte le 137 tavole a stampa degli Édifices antiques de Rome.
Torelli M., Moretti A.M. – Etruschi. Le antiche metropoli del Lazio, pp. 296, Milano 2008, euro 40.00.
Catalogo della mostra inaugurata da pochi giorni a Roma presso il Palazzo delle Esposizioni. La mostra pone l'accento sul periodo di massima prosperità ed espansione degli Etruschi nel VI-V secolo a.C., illustrando lo sviluppo dei principali centri urbani del Lazio: Veio (specializzata nella produzione di terracotta destinata a decorare gli edifici e a realizzare ex voto scultorei), Cerveteri (con la sua spettacolare architettura funeraria e la preziosa oreficeria), Vulci (rappresentata dalla scultura monumentale) e Tarquinia (la cui necropoli di tombe affrescate è la più importante pinacoteca del mondo antico prima di Pompei). Pur disponendo di una evidente base culturale comune, ciascuna città-stato si differenziò dall'altra in termini di produzione artistica, stili di vita e pratiche commerciali. Se le pregiate ceramiche di produzione corinzia, grecoorientale e poi attica, veri capolavori della pittura greca, ebbero una profonda influenza sulla cultura figurativa etrusca, non si può dimenticare la fortissima influenza che gli Etruschi esercitarono sul vicino mondo romano (nel 396 a.C. Roma conquistava Veio estendendo la sua egemonia su tutta l'Etruria meridionale), in particolare nelle pratiche religiose e nelle simbologie del potere. In catalogo, numerosi saggi e una campagna fotografica senza precedenti per illustrare tesi originali, reperti inediti e ricostruzioni di interi sepolcri e templi a grandezza naturale.

Gentili G. (a cura di) - Giulio Cesare. L’uomo, le imprese, il mito., Cinisello Balsamo 2008, pp. 312, ero 35.00.
A Roma, un’eccezionale mostra racconta la figura del primo grande protagonista della storia romana: Giulio Cesare.
Personaggio chiave del travagliato passaggio tra la repubblica romana e l’impero, Cesare (circa 100 - 44 a.C.) non fu mai imperatore, ma pose le basi per la sua solida attuazione. Uomo d’eccezione – letterato, storico, generale e politico di straordinaria lungimiranza – iniziò già da vivo a costruire il mito di se stesso, che fu rafforzato, nella memoria dei posteri, dalla fine tragica del suo assassinio. Il catalogo della mostra documenta la figura del condottiero a partire dal contorno politico e culturale in cui visse, e toccando i momenti forti della sua ascesa: dal triumvirato alla conquista della Gallia, dall’avventura egiziana all’incontro con Cleopatra, fino alla morte alle idi di marzo del 44 a.C. La memoria e il culto della sua persona non vennero mai meno, e anzi furono recuperati con grande vigore in particolari momenti della storia europea: in età medievale con la nascita del Sacro Romano impero, nel Rinascimento, durante il Settecento – col recupero dell’antichità –, fino all’epopea napoleonica e alla dittatura fascista. Vengono dunque presentati documenti archeologici di grande importanza e bellezza, provenienti dai maggiori musei italiani e stranieri; all’arte figurativa è affidata la testimonianza del recupero dell’immagine di Cesare dall’età medievale ai primi anni del Novecento, quando sarà il cinema, in oltre cento pellicole dall’epoca del muto a oggi, a raccontarne il mito più recente. Il catalogo, corredato da ampi saggi storici, è completato da una bibliografia essenziale e da una filmografia.

Carrella A. - Marmora Pompeiana nel Museo archeologico Nazionale di Napoli. Gli arredi scultorei delle case pompeiane, Roma 2008, pp. 302, euro 220.00.

Barbanera M., Freccero A. (a cura di) - Collezione di Antichità di Palazzo Lancellotti ai Coronari. Archeologia, Architettura, Restauro, Roma 2008, pp. 312, euro 180,00.

Rodríguez Colminero A., Rodá De Llanza I. (a cura di) - Murallas de ciudades romanas en el Occidente del Imperio. Lucus Augusti como paradigma. Actas del congreso internacional celebrado en Lugo (26-29.XI.2005) en el V aniversario de la declaración, por la UNESCO, de la Muralla de Lugo como patrimonio de la humanidad, Lugo 2007, pp. 745, euro 45.00


Segnaliamo inoltre l’uscita delle riviste:

Forma Urbis. Itinerari nascosti di Roma Antica, anno XIII, n. 11 (Novembre 2008), pp. 48, euro 4.50.
Nuovo numero della rivista. All’interno tra gli altri un articolo monografico di E. Bianchi dal titolo “I Signori dei mattoni nella Roma Imperiale” e la nuova interpretazione dei Navalia nell’articolo di P.L. Tucci “L’arsenale di Roma in età repubblicana”

Forma Urbis, tascabile. Itinerari nascosti di Roma Antica, n. 11 Novembre 2008, pp. 30, euro 1.50.
La Porta Magica di Villa Palombara presso i cd. Trofei di Mario a Piazza Vittorio Emanuele, Roma.

 

BOLLETTINO NOVITA’ n. 52

Settembre 2008

 

D. Matthew - I normanni in Italia, Roma-Bari 2008, pp. 560, euro 20,00.
Avventurieri, guerrieri o pellegrini che fossero inizialmente, i normanni riuscirono a unificare il Mezzogiorno d’Italia, scalzando oltre alle signorie locali anche poteri più antichi e più forti, quali i bizantini e i saraceni, con uno sforzo costante e tenace che richiese quasi un secolo e mezzo. Furono loro, nel XII secolo, a mostrare che era possibile creare nella composita penisola italiana un solido regno. Di questo lungo processo Matthew mette a fuoco gli anni salienti, tra il 1130 e il 1266: dal Regno di Sicilia di Ruggero II d’Altavilla fino agli splendori dell’imperatore Federico II di Svevia. Nulla sfugge alla trama del suo racconto che tesse la storia politico-istituzionale con la geografia e la cultura materiale, le vicende economiche e le dinamiche sociali, l’articolazione delle fedi e l’organizzazione delle diverse chiese cristiane, gli sviluppi culturali e i movimenti artistici e architettonici.

S. Gastaldi - Introduzione alla storia del pensiero politico antico, Roma-Bari 2008, pp. 296, euro 20,00.
Dalle origini della polis all’età imperiale romana, passando per Solone, i sofisti, Socrate, Platone, Isocrate, Senofonte, Aristotele, i cinici, gli epicurei e gli stoici, Cicerone, Seneca, Tacito, Marco Aurelio: Silvia Gastaldi traccia un quadro d’insieme del grande insegnamento greco e romano in materia di teoria politica.

J. Ries - La scienza delle religioni, Opera Omnia vol. V, pp. 550, Milano 2008, euro 68.00.
L’interesse per lo studio della propria religione e quello per le religioni degli altri sono stati due componenti costanti della nostra cultura. È però a partire dal diciannovesimo secolo che prendono forma le ricerche storico-critiche sulle religioni. Muovendo dall’epoca rinascimentale, e ripercorrendo i secoli successivi, con una particolare insistenza sui profondi mutamenti intellettuali che hanno attraversato il diciottesimo secolo, Julien Ries ricostruisce le condizioni che hanno condotto alla costituzione delle scienze delle religioni.
Ripercorre così la formazione della storia delle religioni nel quadro della cultura europea della fine del Diciannovesimo Secolo, con la nascita delle prime cattedre e l’istituzionalizzazione della disciplina, traccia l’evoluzione dei diversi metodi che, nel corso del Ventesimo Secolo, hanno caratterizzato il dibattito storico-religioso, e disegna il profilo delle personalità che hanno maggiormente influito sulla definizione di un’attuale antropologia del sacro, Georges Dumézil e Mircea Eliade, presentando altresì la biografia degli altri protagonisti delle ricerche religiose, in un amplissimo arco cronologico che va da Giglio Gregorio Giraldi a Claude Lévi-Strauss.

G. Binazzi - La sopravvivenza dei culti tradizionali nell’Italia tardoantica e altomedievale, Perugia 2008, pp. 144, euro 15,00.

C. Ferone, L. García y García – Questioni pompeiane ed altri scritti di Raffaele Garrucci, Roma 2008, pp. 216, euro 30,00.
Le Questioni pompeiane furono pubblicate a Napoli nel 1853 dal dotto gesuita Raffaele Garrucci. Il libro, diventato rarissimo e introvabile persino nel mercato antiquario, ebbe sin dal suo apparire “indole...litigiosa”, come lo stesso autore amò definirlo.
Sono pochi i pompeianisti che lo citano eppure l'autore in queste poche pagine ebbe il pregio di affrontare diverse questioni di rilevante importanza fino allora non mai trattate né chiarite. Gli va inoltre riconosciuto i primato cronologico di diverse identificazioni di strutture e monumenti pompeiani che reggono ancora oggi a distanza di oltre 150 anni della loro esposizione. Insomma in molti di questi capitoli il Garrucci ci appare come un anticipatore di alcune delle tesi poi sostenute dai più autorevoli studiosi di Pompei. E va riconosciuto, ad onta delle critiche, talora violente, mosse ai suoi studi, che il suo approccio agli studi pompeiani era corretto, convinto com'era che la “scienza archeologica” era la “scienza critica per eccellenza.
Abbiamo colto l'occasione brindata dalla ristampa delle Questioni pompeiane per ristampare qualche altro articolo del Garrucci, particolarmente significativo e talmente raro nella versione originale da renderne difficile, altrimenti, allo studioso la consultazione. Naturalmente la nostra non è una semplice ristampa degli scritti ma una edizione commentata con note che spiegano i punti a volte oscuri del Garrucci e con richiami bibliografici il più precisi e aggiornati possibili. Siamo certi che gli studiosi di Pompei sapranno apprezzare queste glosse chiarificatrici. La presente edizione propone inoltre una piccola biografia sull'autore e un importante contributo sul valore scientifico degli studi pompeiani del Garrucci.

Aa.Vv. – Vero e falso nelle opere d’arte e nei materiali storici: il ruolo dell’archeometria (Roma, 8 novembre 2006), Roma 2008, pp. 206, euro 35.00.

R. Salvarana, L. Castelfranchi (a cura di) - Matilde di Canossa il Papato l’Impero. Storia, arte, cultura alle origini del romanico, Cinisello Balsamo 2008, pp. 480, euro 35.00.
Matilde di Canossa, figura straordinaria, legata profondamente al suo mondo, è stata una delle donne più influenti del suo tempo. Ultima erede di una grande dinastia feudale, ha compiuto scelte politiche alte, che hanno contribuito a segnare la fine di un’epoca e l’avvio della civiltà comunale, delle città e delle libertà individuali. Gli anni che vanno dalla sua nascita a Mantova, avvenuta probabilmente nel 1046, alla sua morte, nel 1115, hanno visto la controversia per le investiture, profonde riforme in seno alla Chiesa e lo scontro tra papato e impero. Matilde e la sua “corte” hanno rappresentato un perno intorno al quale si sono svolti scontri militari, mediazioni, strategie e anche episodi di grande impatto simbolico, come la penitenza dell’imperatore Enrico IV di fronte al pontefice Gregorio VII, nel castello di Canossa, nel gennaio 1077. Intorno a Matilde, – sola e potente, protagonista di tormentate vicende personali come i due infelici matrimoni e la morte di una figlia ancora bambina – è nato così un mito ambivalente, intessuto di leggende, celebrazioni e attacchi, il cui fascino arriva fino a noi. La sua figura, che nei secoli ha ispirato artisti quali Dante, Giulio Romano e Gian Lorenzo Bernini, diventa filo conduttore di una grande mostra, dislocata in tre sedi, che accompagna alla scoperta di un mondo in profonda trasformazione. Reperti archeologici mai esposti prima, tesori, oreficerie, codici, arazzi, sculture e dipinti, provenienti da musei italiani ed europei, offrono lo spaccato di un’epoca ricca di fermenti, e ne ricostruiscono ogni aspetto politico e sociale.
Il catalogo, dal ricchissimo repertorio iconografico, accoglie numerosi saggi di studiosi di storia e storia dell’arte, suddivisi in tre sezioni rispettivamente dedicate al contesto storico-politico di riferimento, alla figura di Matilde di Canossa e a Mantova, sua città natale.

A. Calzona (a cura di) - Matilde e il tesoro dei Canossa tra castelli, monasteri e città, Cinisello Balsamo 2008, pp. 608, euro 35.00.
Nell’ambito di una serie di manifestazioni promosse nel territorio di Reggio Emilia che hanno lo scopo di mettere in luce il ruolo dei Canossa e, in particolare, di Matilde nell’ambito della cultura medievale del territorio, una grande esposizione dislocata a Reggio Emilia e Canossa intende mostrare al grande pubblico, per la prima volta, tutto il patrimonio scolpito, i dipinti, gli oggetti di arte suntuaria e le miniature legate o prodotte allo scriptorium della Cattedrale della città. Si tratta di circa centotrenta pezzi sparsi nelle chiese del territorio e in molti casi mai musealizzate. L’iniziativa, documentata in questo volume, ricostruisce l’antico contesto in cui tali pezzi si trovavano, restituendo l’idea del tessuto architettonico di chiese, monasteri o di edifici civili ancora presenti su tutto il territorio diocesano. Parallelamente a quelle pertinenti all’antica diocesi e alla città di Reggio Emilia, vengono esposte opere delle aree vicine legate ai Canossa, in particolare alcuni pezzi significativi dell’area modenese realizzati dalla bottega di Wiligelmo, il grandissimo scultore che rivoluziona il modo di raccontare nel romanico italiano, altre provenienti dall’area parmense, in relazione con quelle legate ai modi del cosiddetto “romanico lombardo” e con quelle dell’area toscana, soprattutto pisana e lucchese, prodotte nei territori allora canusini. Una particolare attenzione è rivolta inoltre alla restituzione, attraverso i disegni di un manoscritto reggiano e alcuni frammenti scultorei, delle tombe dei Canossa, offrendo uno spunto di riflessione sulla rappresentazione del lignaggio della famiglia.

W. Treadgold – Bisanzio e il suo esercito 284-1081, Gorizia 2007, pp. 300, euro 24,00.
L’evento bellico fu pressoché una costante nell’Impero bizantino, che quasi sempre si trovò pronto al combattimento - spesso una questione di vita o di morte. Per buona parte della storia di Bisanzio, le sue province furono distretti militari denominati "Temi": un uomo diventava imperatore non per diritto ereditario o perché tale venisse incoronato, ma per acclamazione da parte dell’esercito. Questo grande e dispendioso apparato militare, che nel complesso assolse con eccellenza i propri compiti, spodestò una ventina di regnanti e tentò di esautorarne molti di più. Nell’arco di otto secoli, malgrado le tante battaglie perdute, esso riuscì a mantenere la propria integrità e a garantire quella dell’Impero. In considerazione del rilievo avuto nella storia bizantina, può sorprendere che questo volume sia la prima opera di carattere generale che in assoluto si occupi dell’esercito di Bisanzio. Il libro tratta l’impatto dell’esercito sullo Stato e sulla società bizantini dagli anni della sua riorganizzazione sotto Diocleziano (284-305) fino alla sua disintegrazione, avvenuta in seguito alla battaglia di Manzikert del 1071. L’Autore cerca di dare una risposta alle tante questioni insolute della storia militare bizantina: le reali dimensioni dell’esercito, come esso fosse organizzato, per quanta parte esso fosse formato dalla cavalleria, quanto fossero pagati i soldati, la sua struttura logistica, quando e perché esso otteneva concessioni di territori nei Temi, fino a porre la domanda finale, ossia per quali ragioni esso non sopravvisse oltre l’XI secolo, cioè in un periodo non particolarmente disastroso.

G. Pasquali – Sistemi di produzione agraria e aziendale curtensi nell’Italia altomedievale, Bologna 2008, pp. 336, euro 27,00.
Il volume raccoglie 10 contributi che hanno come comune oggetto di ricerca le strutture agrarie dell'Italia altomedievale, con particolare riguardo all'area padana. Nella prima sezione sono criticamente vagliati i sistemi di produzione nell'ambito del rapporto fra autoconsumo, entità delle eccedenze e mercato; nella seconda viene dettagliatamente esaminata l'organizzazione della proprietà, sia nelle sue forme precurtensi, attestate in un noto papiro ravennate, sia in quelle più mature, riscontrabili in una vasta area che comprende i territori di Cremona, Brescia e Mantova. Nella terza parte del volume viene riproposta una sintesi sui caratteri delle aziende, del lavoro e della condizione dei contadini relativa all'intera penisola, accompagnata da un successivo tentativo di comparazione con altri ambiti europei.

F. Fiori – Epigrafi greche dell’Italia bizantina (VII-XI secolo), Bologna 2008, pp. 316, euro 24,00.
André Guillou, a cui va il merito di aver sistematicamente accorpato ed esaminato nel suo Recueil des inscriptions grecques médiévales d'Italie la maggior parte delle iscrizioni che si riferiscono al periodo della dominazione bizantina o più propriamente roméa d'Italia, ha offerto attraverso questo ampio corpus un apporto fondamentale all'epigrafia delle aree provinciali dell'Impero insieme alle raccolte di iscrizioni e ai contributi pubblicati nelle riviste specialistiche che consentono di applicare ai reperti epigrafici un'indagine sistematica sul piano comparativo. Il presente studio, comprendente un'indagine di tipo storico e filologico, nonché un'analisi grafica, si rivolge ad alcune significative testimonianze epigrafiche dei ceti dirigenti dell'amministrazione bizantina d'Italia, in un periodo compreso fra l'età di Eraclio (610-641) a quella di Basilio II (976-1025), che hanno suscitato un particolare interesse per l'elevato apporto ideologico-politico e per la loro dislocazione territoriale, che ci proietta nell'ampio panorama storico e culturale dei contesti geopolitici dell'Esarcato, dei Ducati e del Catepanato d'Italia. Tali testimonianze unitamente alle tracce di munificenza lasciate dai funzionari di rango più o meno elevato dell'amministrazione imperiale contribuiscono a chiarire più di un aspetto della storia socio-culturale dell'Occidente bizantino.

R. Melini – Suoni sotto la cenere. La musica nell’antica area vesuviana, Pompei 2008, pp. 94, euro 20.00.
A Pompei, Ercolano e nel territorio vesuviano, le testimonianze sottratte dall'eruzione all'oblio del tempo, possono consentire il tentativo di ricostruire l'orizzonte sonoro di quella società; così l'archeologia musicale trova nell'area vesuviana l'ambiente ideale per studiare la cultura musicale degli antichi Romani. La musica viene presentata in questo libro come un racconto di facile comprensione. Il testo spazia dalla musicologia alla mitologia, alla filosofia, all'iconografia, cercando n collegamento tra i vari settori disciplinari.

G. Rocco – La statua bronzea con ritratto di Germanico da Ameria (Umbria), Roma 2008, pp. 750, euro 35.00.
Il volume presenta la statua loricata rinvenuta ad Amelia nel 1963, uno dei rari esempi di questo tipo di monumenti conservatisi dall’antichità. Un esame approfondito porta a riconoscere su di essa successivi interventi, che nel corso del tempo ne hanno modificato sensibilmente l’aspetto, in funzione dei diversi personaggi che è stata destinata ad effigiare. Il thorax viene ricondotto in maniera convincente alla tradizione tardo-ellenistica di ambiente microasiatico, suggerendo la possibilità che la statua cui era pertinente raffigurasse in origine Mitridate VI Eupatore. Il complesso programma figurato, con Scilla e Achille che uccide Troilo, andrebbe infatti inteso in chiave egemonica ed antiromana, in accordo con la propaganda promossa dal re del Ponto. Rilevante risulta anche la proposta di collegare la sua successiva trasformazione in statua onoraria di un generale romano, esposta nel municipium di Ameria, con qualcuno dei viri triumphales delle guerre mitridatiche, forse lo stesso L. Cornelius Sulla, permettendo di comprendere meglio, sul piano archeologico, quanto tramandato dalle fonti letterarie riguardo agli oggetti di bottino portati in Italia dalle campagne nel Mediterraneo orientale.

L. Brink, O.P., D.Green - Commemorating the dead. Texts and artifacts in context, Berlin 2008, pp. 386, euro 120,00.

S. Matsumura, P. Foster, C. Renfrew - Simulations,genetics and human prehistory, Cambridge 2008, pp. 207, euro 40,00 (con CD-rom).

V. Franchetti Pardo – L’invenzione della città occidentale, Milano 2008, pp. 240, euro 80,00.
Questa opera percorre il farsi delle diverse forme urbane nell’arco di un tempo lunghissimo, partendo dalle sue origini mediterranee e mediorientali e descrivendone le tappe fondamentali e principali, con una specifica attenzione al momento greco arcaico e classico, a quello ellenistico e soprattutto a quello romano e a quanto ne è seguito, con alterne vicende che si intrecciano con quella della città araba e musulmana. Così da documentare soprattutto nel capitolo consacrato al Pieno e Tardo Medioevo, che apre alla città moderna, come il modo città, pur nelle sue polimorfiche espressioni, sia inconfutabilmente quello di maggiore pregnanza e incisività. Perché, più di altre modalità insediative, la città si presta a essere luogo, oggetto, e tramite, dei contenuti di vario ordine (economico, sociale, politico, religioso, culturale, simbolico) che caratterizzano una civiltà. Cosicché è possibile tracciare un profilo del fenomeno città solo in rapporto al suo divenire entro determinati e ben individuati contesti geostorici. Il volume fornisce esattamente questo profilo e lo segue nel suo dipanarsi lungo i secoli, definendo appunto il farsi occidentale della forma urbana. La ricca documentazione ricostruttiva, fotografica, planimetrica, cartografica e di alcuni dettagli essenziali fornisce l’impianto visivo che illustra lo svolgersi di questo straordinario percorso.

T. Velmans (a cura di) - Bisanzio Costantinopoli Istanbul, Milano 2008, pp. 416, euro 150.00.
Alla ricerca del fascino di questa città unica, il volume presenta la vicenda artistica, architettonica e urbanistica di Istanbul. I diversi nomi con cui è stata chiamata nel corso dei secoli indicano orientamenti politici, culturali e religiosi definiti, ma anche esperienze artistiche proprie, che si sono sedimentate e sono entrate a far parte dell’immagine complessiva della città. Bisanzio è il nome della colonia greca e della città romana, che si sviluppò su un promontorio in posizione strategica sul Bosforo. Costantinopoli è il nome della capitale imperiale voluta da Costantino, la più grande metropoli del Mediterraneo, l’erede di Roma e di tutta la grecità, la città dove si effettuerà il matrimonio tra l'Impero e il cristianesimo, che sarà poi il cristianesimo orientale dell'ortodossia. Costantinopoli sarà da subito il nuovo modello di metropoli, dove il civile e il religioso si accompagneranno nei monumenti, nell'urbanistica e nell'arte, per diffondersi poi in tutto l’impero. Numerose pitture, mosaici, affreschi e architetture di quell’epoca sono offerti ancor oggi all’occhio del visitatore e dello studioso. La splendida chiesa di Santa Sofia, voluta da Giustiniano, è anche il monumento ponte, che collega la città cristiana e quella ottomana. Diverrà infatti, dopo la conquista ad opera degli Ottomani nel XV secolo, il modello per le nuove moschee. Grazie a una fervida attività di costruzione, Costantinopoli con i suoi palazzi, le sue cupole e i suoi minareti acquisterà quello skyline che la rende ancora oggi riconoscibile in qualsiasi immagine fotografica: sarà Istanbul. Mille anni dopo essere stata la nuova Roma e il centro della cristianità orientale, la città diviene il centro dell'impero ottomano, la grande metropoli islamica dell'epoca moderna. Il volume si arresta al XIX secolo, quando il rapporto ineguale dell’impero ottomano con l’Occidente inaugura tanto la decadenza di Istanbul quanto una grande stagione dell'arte della fotografia, che ha creato il nostro modo di vedere la città.

F. Novoa Portela, F. J. Villalba, R. De Toledo (a cura di) - Viaggi e viaggiatori nel Medioevo, Milano 2008, pp. 240, euro 85.00.
È sufficiente accostarsi ai viaggiatori del Medioevo per sentirsi immediatamente trasportati in un mondo di sforzi e sacrifici, testimoni dei viaggi di uno dei più affascinanti capitoli della storia umana. A quei tempi viaggiare era molto di più che trasferirsi da un luogo all’altro: viaggiare voleva dire calarsi in una dimensione diversa, riservata a pochi. Partendo dai vari gruppi analizzati in quest’opera - pellegrinaggi, commerci, spedizioni militari, missioni diplomatiche - possiamo comprendere a fondo i motivi, gli aneliti e i sogni di ciascun viaggiatore. Nel mondo di allora, inoltre, immenso come può esserlo l’universo stellare per l’uomo di oggi, nessuno conosceva i limiti, sicché non restava che immaginarli. Così il viaggio – qualsiasi viaggio – era pervaso da un’aura di avventura e di magia che prevaleva sullo stesso proposito del viaggio. I viaggi amplificano il senso della religiosità popolare, tanto è vero che in senso figurato fungono da sintesi del destino dell’uomo. Pagina dopo pagina, gli autori di questo libro hanno individuato i condizionamenti tecnici che, sotto forma di conoscenze geografiche, hanno reso di volta in volta concreto l’interesse ad espandersi dei diversi gruppi umani avvicendatisi nella società occidentale nel corso del Medioevo. Dietro questo interesse ci sono cause molto diverse: da quelle prettamente ideologiche, o ideali, a quelle puramente materiali, come l’apertura di nuove vie commerciali o le spedizioni militari che nei secoli centrali del Medioevo stanno alla base di tutto un cambiamento di mentalità. L’universo ideologico del cristianesimo generò un nuovo modo di andare da un luogo all’altro, che disegnò un triangolo i cui vertici – Gerusalemme, Roma, Santiago di Compostela – divennero i grandi punti di riferimento della peregrinazione. Allo stesso modo, l’esigenza di seguire da vicino la sempre più complessa realtà politica tardomedievale sollecitò l’istituzione delle non poche audaci ambascerie diplomatiche di allora.

M. L. Nava, M. Osanna, C. De Faveri (a cura di), Antica flora lucana. Dizionario di Archeologia, Venosa 2007, pp. 320, euro 65.00.
Lo studio delle piante attestate in territorio lucano di cui si conservano tracce attraverso raffigurazioni vascolari, esemplari in terracotta, elementi di oreficeria ecc.; una vasta mole documentaria organizzata e presentata in base a schede (venticinque: dall’alloro all’edera, alla palma, alla vite) con voci di semplice consultazione divise in sezioni: lemma, habitat, descrizione, regione di origine, distribuzione nel territorio, etimo, attestazioni archeologiche nel mondo antico, utilizzo delle piante in vari settori; le valenze attribuite dall’uomo ai diversi elementi vegetali e la ricorrenza nel mito e nel rito antichi.

M. Morlacchi - Il Libro del Disegno.Nozioni di base per rappresentare l’architettura con la matita, con la penna, con il colore, con il computer, Roma 2008, pp. 352, euro 60.00.
Sono molto numerosi i manuali che hanno trattato gli argomenti di prima informazione sul disegno di architettura.Ma, come è noto“repetita iuvant”; e, per lo studente, specialmente in questa epoca caratterizzata dal dominio dell’informatica, è fondamentale conoscere le regole necessarie per disegnare correttamente con la propria mano, per poterle poi applicare nella rappresentazione digitale. Il volume è suddiviso in tre parti: la prima approfondisce lo studio del disegno manuale nella sua duplice espressione grafica e cromatica; la seconda analizza gli stessi argomenti, risolti dal disegno digitale; la terza pone in evidenza le differenze e i vantaggi di queste due tipologie della rappresentazione, con alcune schede di elaborati svolti da studenti della Facoltà diArchitettura sia a mano libera che a riga e squadra e al computer:esse vogliono rappresentare un aiuto per gli allievi che desiderano apprendere le tecniche più idonee per disegnare correttamente qualsiasi oggetto architettonico.

G. Pagano - Architettura e città durante il fascismo, Milano 2008, pp. 456, euro 42.00.
H.Eckardt, N. Crummy - Styling the body in Late Iron Age and Roman Britain. A contextual approach to toilet instruments, Montagnac 2008, pp. 201, euro 55,00.
S.Y. Waksman - Archaeometric and Archaeological Approaches to Ceramics. Papers presented at EMAC ‘05, 8th European Meeting on Ancient Ceramics, Lyon 2005, Oxford 2007, euro 68.00.

A. Bain, J. Chabot, M. Moussette - La mesure du passé : contributions à la recherche en archéométrie (2000-2006), Oxford 2007, euro 82,00.

B. Frischer, A. Dakouri-Hild - Beyond Illustration: 2d and 3d Digital Technologies as Tools for Discovery in Archaeology, Oxford 2008, euro 94,00.

J. López Quiroga, A. M. Martínez Tejera, J. Morín de Pablos - Monasteria et Territoria Elites, edilicia y territorio en el Mediterráneo medieval (siglos V-XI). Archaeological Studies on Late Antiquity and Early Medieval Europe (400-1000 A. D.), Oxford 2007, euro 108.00.
G. Gonella - The History of Early Medieval Town of North and Central Italy. The contribution of archaeological evidence, Oxford 2008, euro 49.00.

 

 

BOLLETTINO NOVITA’ n. 51

Settembre 2008

 

A. Carandini - La casa di Augusto. Dai “Lupercalia” al Natale, Roma-Bari 2008, pp. 304, euro 16.00.
Il palazzo di Augusto, il santuario del Lupercale, il Natale cristiano. Nel racconto di un solo luogo, epicentro del mondo romano, riaffiorano più di mille anni di storia.
La casa di Augusto è stata a lungo un labirinto inestricabile. La complessità della stratificazione, per molto tempo fraintesa, rendeva impossibile ricostruirne le vicende. Oggi quella storia possiamo finalmente raccontarla. I dati raccolti durante gli scavi e la riflessione su di essi restituiscono in presa diretta l’attività di Augusto nella sua casa, risultato di pentimenti, abbandoni, variazioni e graduali perfezionamenti, specchio della sua ideologia politica e religiosa: prima della conquista del potere e con l’impero. Ma la casa di Augusto nasconde altre sorprese. La prima: dove si trovano la grotta e il recinto sacro di Fauno Luperco, mitico protettore della fertilità, dove avvenne l’epifania di Remo e Romolo ai pastori? Ai piedi e poi sotto la casa di Augusto, secondo la congettura degli autori: il principe imperatore avrebbe voluto appropriarsi fisicamente delle memorie della fondazione della città, collegando il suo palazzo al luogo della salvazione dei gemelli. La seconda: dove, quando, è stato celebrato per la prima volta il Natale? La risposta è ancora una volta nel palazzo di Augusto, abitato probabilmente da Anastasia, sorella di Costantino, cui si deve la chiesa originaria che portava il suo nome, prima che venisse oscurata dalla omonima santa.

A. M. Dolciotti (a cura di) - L'ombelico d'Italia.Popolazioni preromane dell’Italia, Roma 2008, pp. 175, euro 30.00.
Atti del convegno 17 maggio 2005 Roma, Complesso Monumentale di S. Michele a Ripa IV Giornata per l'Archeologia.

B. Palma Venetucci (a cura di) - Culti orientali tra scavo e collezionismo, Roma 2008, pp. 304, euro 50.00.
Il volume raccoglie gli Atti del Convegno “Testimonianze di culti orientali tra scavo e collezionismo” svoltosi a Roma il 23e il 24 marzo 2006.

M.A.,Toscano, E. Gremigni - Introduzione alla sociologia dei Beni Culturali, Firenze 2008, pp. 536, euro 40.00
I Beni Culturali sono oggetto di molte discipline; manca tuttavia una prospettiva complessiva sui Beni Culturali come eventi della dinamica sociale e relazioni
propriamente sociali. L’antologia che qui si presenta intende colmare uno spazio vuoto e porre i Beni Culturali al centro di una meditazione innovativa che restituisca la loro vicenda alla vitalità particolare delle collettività e alla coscienza pubblica in generale. Il testo, preceduto da una introduzione che intende fare il punto della situazione e porre le basi teorico-empiriche di un orientamento disciplinare inedito – appunto la sociologia dei Beni Culturali –, è distinto in varie sezioni, anch’esse precedute da introduzioni tematiche. Grandi autori e grandi opere, mediante brani selettivamente orientati, concorrono a disegnare non solo il contesto ma anche le atmosfere di un impegno conoscitivo motivato dalla esigenza di dilatare, soprattutto per il nostro paese, la base culturale dei Beni Culturali come presidio stabile e durevole della loro avventura carismatica, capace di sfidare l’ordine e il disordine della quotidianità.

M. Cancellieri, M. Righetti, G. M. De Rossi (a cura di) - Abbazia di Fossanova. 800 anni tra storia e futuro, Roma 2008, pp. 96, euro 26,00.
Uno dei gioielli monumentali del Lazio in mostra nel cuore di Roma: il Complesso del Vittoriano ospita una suggestiva esposizione dedicata a un capolavoro dell'architettura gotico cistercense in Italia, l'Abbazia di Fossanova. Ad 800 anni dalla sua consacrazione, un excursus curato in ogni dettaglio ce ne racconta la storia complessa, legata alla scomparsa di San Tommaso d'Aquino, patrono di Priverno, ma anche a tutti gli sconvolgimenti, le scoperte e gli uomini che hanno segnato gli otto secoli di vita dell'Abbazia. La mostra quindi non è solo un'eccezionale raccolta di manoscritti, sculture e ceramiche, ma un vero e proprio itinerario scavato nel tempo: la rappresentazione fedele di una stratificazione di culture e saperi che vanno tutelati, conservati, fatti conoscere, in particolare alle nuove generazioni.

P. G. Zunino (a cura di) - Università e accademie negli anni del Fascismo e del Nazismo. Atti del convegno internazionale (Torino, 11-13 maggio 2005), Firenze 2008, pp. 450, euro 52.00.
La storia del fascismo e del nazismo presenta come è noto significative coincidenze, accanto anche a sensibili differenze. Il rapporto tra mondo della ricerca e regime si colloca tendenzialmente sul piano delle convergenze. A ben pochi nuclei di studiosi e ricercatori, in effetti, fu concesso di rimanere al riparo dalla influenza rigidamente proveniente dall’alto. Una analisi comparativa per quanto riguarda le scienze naturali offre nuove prospettive di analisi, mostrando, tra l’altro, come esse non fossero certo meno condizionate dall’ideologia dominante.

C. Danti (a cura di) - Le pitture murali. Il restauro e la materia. Le Antologie di OPD Restauro n. 4, Firenze 2007, pp. 240, euro 28.00.
Le pitture murali, alle quali si riferisce quest’antologia, sono particolarmente complesse perché legate ad altri elementi ancora più complicati, come lo sono gli edifici in cui si collocano. Spesso, inoltre, la loro storia è lunga nel tempo e le vicende che le hanno generate si sono intrecciate con circostanze storiche ed economiche che molto hanno concorso alla loro riuscita, sia per il loro ‘aspetto’ che per la loro ‘struttura’. Di qui la necessità di dedicare a questo settori due volumi della collana. Il primo che qui presentiamo, propone una scelta di relazioni su interventi di conservazione, o comunque di studi effettuati in vista, in concomitanza o in seguito a tali interventi. La fase del restauro è un momento che non può prescindere dalla conoscenza della materia, perché è la materia l’oggetto del restauro. Dunque in queste relazioni si parla di: materiali, scelta e manipolazione combinata di essi, metodologia di impiego sia dei materiali stessi che delle loro tecniche d’uso. Questa antologia (che spazia dal 1986 al 2005) rispecchia il metodo e la prassi dell’Opificio delle Pietre Dure, sia nell’attività pratica che in quella di ricerca, e affronta tutti gli argomenti cercando di fornire un quadro completo delle varie problematiche e delle relative soluzioni.

R. Cristini - Esotici eclettismi. Ceramica e ceramisti del secondo ottocento romano (1870-1911), Vetralla 2007, pp. 171, euro 25,00.
Ricognizione storico-artistica intorno ad uno dei periodi meno conosciuti della cultura ceramica italiana del secondo Ottocento, attraverso le opere di valenti ceramisti romani come Torquato Castellani, Guglielmo Castellani, Pio Fabri, Camillo Novelli, ecc.
Ricca sezione documentaria corredata da foto d’archivio per buona parte inedite; appendice dedicata ai marchi di fabbrica e alle firme autografe degli artisti con particolare riferimento alla localizzazione topografica delle fabbriche e dei laboratori artigianali di ceramica artistica operanti nella Capitale nel periodo compreso fra il 1870 e il 1911.

A. Rotolo - La pieve di S. Giovanni Battista a Celleno, Vetralla 2006, pp. 69, euro 15,00.
L'autore propone un innovativo studio sulla pieve di S. Giovanni Battista di Celleno, attraverso l'archeologia dell'architettura, la topografia e l'analisi delle fonti storiche.

E. Guidoni - Il sacro bosco di Bomarzo nella cultura europea, Vetralla 2006, pp. 177, euro 20,00.
Uno studio che propone una nuova interpretazione, nuove attribuzioni e un inedito apparato iconografico.

E. De Minicis (a cura di) - La sezione ceramica, Vetralla 2005, pp. 45 , euro 8,00.
Guida dedicata agli artigianati tradizionali: la sezione ceramica del Museo della Città e del territorio nasce in stretto rapporto con le altre raccolte: ferro e metalli, legno, pietra. Questa pubblicazione descrive in modo specifico la produzione popolare e medievale del Lazio.

M. Pisani - Camarina. Le terrecotte figurate e la ceramica da una formace di V e IV secolo a.C., Roma 2008, pp. 256, euro 140.00.

D. Iacobone - Gli Anfiteatri in Italia tra Tardo Antico e Medioevo, Roma 2008, pp. 80, euro 15.00.

P. G. Guzzo, M. P. Guidobaldi - Nuove ricerche archeologiche nell'area vesuviana. (scavi 2003-2006). Atti del Convegno Internazionale, Roma 1-3 febbraio 2007, Roma 2008, pp. 586, euro 350,00.

M. Buora - Sevegliano Romana. Crocevia commerciale dai Celti ai Longobardi, Roma 2008, pp. 272, euro 80.00.

M. Melfi - I Santuari di Asclepio in Grecia. 1, Roma 2008, pp. 624, euro 300,00.

Souvatzi S. G. - A Social Archaeology of Households in Neolithic Greece. An Anthropological Approach, Cambridge 2008, pp. 320, euro 110,00.

Stopani R. - Guida alla via Francigena, Firenze 2008, pp. 252, euro 19,80.
Sulla base delle fonti itinerarie dei secoli X-XIII viene ricostruito in questo libro il percorso della via Francigena, con le sue principali varianti, dai due valichi alpini del Gran San Bernardo e del Moncenisio sino a Roma. Ne è nata una guida storica dell'antica strada, punto d'incontro e saldatura delle peregrinationes maiores e principale arteria per il traffico continentale nell'Italia del Medioevo. Con l'ausilio di cartine topografiche per l'individuazione dei tracciati e di una ricca documentazione iconografica, il lettore viene invitato a leggere gli itinerari con occhi medievali, riconoscendo i luoghi di sosta e di ristoro che scandivano le tappe dei viandanti, e riscoprendo nel territorio le numerose testimonianze lasciate dalla via: antichi ponti, resti di selciato medievale, ospizi, magioni degli ordini ospedalieri, chiese ricche di richiami e di simboli del pellegrinaggio, grazie ai quali venne a determinarsi una sorta di sacralizzazione dell'antico percorso.

L. Donato (a cura di) - La felicità di un ritorno. Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato, un impegno costante per restituire l’Arte rubata all’Umanità. Recuperare per tramandare. Recuperi 2007-2008 in mostra a Roma, Castel Sant'Angelo, Roma 2008, pp. 136, euro 28.00.
La XXVII^ edizione della Mostra Europea del Turismo, Artigianato e delle Tradizioni Culturali, rappresenta l’occasione per fare il bilancio sull’attività delle Forze dell’Ordine in materia di contrasto a quella parte di criminalità che volge l’attenzione verso le radici storiche e culturali della nostra identità. La fondamentale esigenza di preservare e di valorizzare il nostro immenso patrimonio artistico riveste un significato particolare, consentendo, attraverso la custodia dei propri beni culturali, di dare continuità al processo di crescita morale e intellettuale di ogni comunità sociale.
L’incessante impegno che Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza profondono nella lotta al mercato illecito di opere d’arte, divenuto negli anni di dimensione transnazionale, ha consentito di ottenere brillanti successi e lusinghieri riconoscimenti ai valori che animano la nostra missione.
La mostra rappresenta un’occasione per valorizzare l’attività operativa delle Forze dell’Ordine, unitamente all’apporto e alla cooperazione degli organismi internazionali, che ha permesso di restituire ai proprietari quanto trafugato illegittimamente.

R. Basilico, L. Bavagnoli, S. Del Lungo, G. Padovan, K. P. Wilke - Archeologia del Sottosuolo: Metodologie a Confronto. Atti I Congresso Nazionale di Archeologia del Sottosuolo: Bolsena 8-11 Dicembre 2005.(Two volumes). HYPOGEAN ARCHAEOLOGY (Research and Documentation of Underground Structures) edited under the aegis of the Federazione Nationale Cavità Artificiali (FNCA), Oxford 2008, euro 182,00.

G. Padovan, L. Bavagnoli - Bibliografia archeologica,speleologica e tecnica delle cavità artificiali italiane ed estere. Primo Contributo. HYPOGEAN ARCHAEOLOGY (Research and Documentation of Underground Structures) edited under the aegis of the Federazione Nationale Cavità Artificiali (FNCA), Oxford 2007, euro 100.00.

S. Del Lungo , G. Padovan , R. Basilico , L. Bavangnoli , K. P. Wilke - Italian Cadastre of Artificial Cavities, Part 1 (Including introductory comments and a classification). HYPOGEAN ARCHAEOLOGY (Research and Documentation of Underground Structures)edited under the aegis of the Federazione Nationale Cavità Artificiali (FNCA), Oxford 2007, euro 102.00

B. Frischer and A. Dakouri-Hild - Beyond Illustration: 2d and 3d Digital Technologies as Tools for Discovery in Archaeology, Oxford 2008, euro 96,00.

M.C. Bailly-Maitre, C. Jourdain-Annequin, M. Clermont-Joly (a cura di) - Archéologie et paysages des mines anciennes - De la fouille au musée, Paris 2008, pp. 276, euro 60,00.

C. Domergue - Les Mines Antiques. La production des métaux aux époques grecque et romaine, Paris 2008, pp. 240, euro 56,00.

T. Opper - Hadrian. Empire and Conflict, London 2008, pp. 256, euro 80,00 (rilegato), euro 50,00 (brossura).
Catalogo della mostra in corso al British Museum fino al 26 ottobre 2008.

E. De Minicis (a cura di) - Insediamenti rupestri di età medievale: abitazioni e strutture produttive. Italia centrale e meridionale. Atti del Convegno di studio (Grottaferrata, 27-29 ottobre 2005), Spoleto 2008, tomi 2, pp. 636, euro 110,00.
Il volume contiene gli Atti del Convegno dal titolo “Insediamenti rupestri di età medievale: abitazioni e strutture produttive. Italia centrale e meridionale” che si è svolto a Grottaferrata nell’ottobre del 2005. Focalizzando l’attenzione sui principali argomenti che riguardano l’organizzazione degli insediamenti rupestri di età medievale, dalle tipologie abitative alle infrastrutture, affrontati sempre in rapporto con il contesto topografico, gli interventi raccolti nel volume interessano diverse regioni dell’Italia centro-meridionale e riflettono l’andamento degli studi attuali. Un confronto scientifico di metodologie e di ambiti culturali diversi, con un ricco corredo grafico, seguendo un unico filo conduttore rappresentato dalla “civiltà rupestre”.

C. Corsi, E. Polito - Dalle sorgenti alla foce. Il bacino del Liri-Garigliano nell'antichità: culture, contatti, scambi. Atti del convegno, Frosinone-Formia 10-12 novembre 2005, Roma 2008, pp. 258, euro 32.00.
Sommario: A. Pagliara, L’immagine degli Ausoni-Aurunci nella letteratura classica; P.A.J. Attema, Mare e montagne: il ruolo della valle dell’Astura durante la protostoria e l’epoca romana, alla luce delle recenti scoperte; A. Cassatella, Note sulla decorazione del tempio di Mater Matuta a Satrico; F. Sirano, Identità culturali nella Campania settentrionale: un aggiornamento; P.C. Innico, I corredi funerari della necropoli di Ominimorti nel museo archeologico di Atina. Un contributo alla definizione della ‘cultura della valle del Liri’; G.R. Bellini, La piana di Alvito. Il santuario di Casale Pescarolo (Casalvieri) in Valle di Comino; E. Polito, Santuari apollinei nel Lazio meridionale; F. Coarelli, Scorta Minturnensia; R. Frasca, Nuovi dati per la conoscenza di Anagni in età romana; R. Ferraby, S. Hay, S. Keay, M. Millett, Archaeological Survey at Fregellae 2004-2005; V. Tsiolis, Modelli di convivenza urbana. Fregellae e la questione dell’introduzione delle pratiche termali nel Lazio meridionale; G. Ceraudo, Progetto Ager Aquinas. La carta archeologica di Aquinum e territorio; G.R. Bellini, Il progetto ‘L’ager di Aquinum – Conoscere per tutelare’; M. Lauria, L’urbanistica romana di Atina nella continuità con l’insediamento fortificato sannitico. Nuove acquisizioni per la forma urbana; M. Di Fazio, La romanizzazione del territorio di Fondi. Nuovi dati dalla ‘zona di silenzio’; A. Nicosia, Le vie di comunicazione tra la media valle del Liri e la costa tirrenica; C. Corsi, La valle del Liri-Garigliano negli acquerelli del Guglielmelli: alcuni spunti per l’impiego della cartografia storicanella ricostruzione dei paesaggi antichi; S.L. Trigona, La villa romana di Cardegna, Ceccano (FR). I materiali, G. Bazzucchi, La necropoli di Casinum in località Agnone. Note di topografia; F. Lezzi, La necropoli romana di Casinum in località Agnone: appunti di archeologia funeraria; G. Mesolella, Quattro capitelli corinzieggianti tra Gaeta e Montecassino.
Aa. Vv. - L’acqua nei secoli altomedievali (Spoleto, 12 – 17 aprile 2007), Spoleto 2008, due tomi, pp. 1402, tavv. F.t. 404, euro 190.00.
Il Volume accoglie i risultati della LV Settimana di Studio, svoltasi dal 12 al 17 aprile 2007. Il tema dell’acqua, si rivelato particolarmente stimolante e si è articolato in una serie di interventi che hanno esplorato il passaggio tra mondo classico e medioevo, da una realtà imperiale romana organizzata in una territorio attraversato da rete stradale ancora oggi ammirata, nella quale argini, ponti, canali controllavano con efficacia le acque, ad una realtà nella quale le acque avevano riconquistato il territorio, e nella quale uomini, eserciti, commerci, monete si muovevano su percorsi marittimi e fluviali, nella quale si crearono potenti regni nordici che legavano le terre dalla Scandinavia, al Nord Europa, all’Islanda, alla Groenlandia, nella quale fiordi e lagune nascondevano e proteggevano i nuovi centri del potere, Ravenna, Venezia, Gamla Upsala. Le lezioni, sempre di grande suggestione e avvincenti, hanno portato nell’Aula del Centro le vicende dei nuovi giovani popoli che irrompevano nello spazio europeo, travolgendo l’impero romano e rimodulandolo nei termini “nazionali” nei quali ci è giunto oggi. Se i popoli nordici, Irlandesi, Sassoni, Vichinghi, Normanni, capaci con le loro lunghe navi di affrontare l’oceano e di muoversi sui grandi fiumi negli sterminati territori orientali della Russia, hanno avuto largo spazio nelle lezioni, non sono stati dimenticati gli altri protagonisti di questi secoli complessi ed affascinanti. Si è parlato molto anche degli interlocutori del mondo mediterraneo, dell’ancora possente impero di Bisanzio, della spinta irrefrenabile del mondo arabo, che occupò per secoli la Spagna e che risaliva anch’esso fiumi e laghi, fino al cuore dell’Europa continentale. L’Acqua è stata vista così come una realtà materiale con la quale confrontarsi, sia come pericolo e minaccia, sia come neve, ghiaccio, palude, sia come fonte di energia che muoveva i mulini, come strumento di igiene e di cure per i malati, o causa anche di malattie.

A.M. Volontè, M. Dolci - Il Museo Civico Guido Sutermeister di Legnano. Guida alle collezioni, Torino 2008, pp. 64, euro 15.00.
Le Raccolte Archeologiche del Museo Civico di Legnano nascono come risultato dell’assidua ricerca condotta dall’ingegner Guido Sutermeister negli anni tra il 1925 e il 1964. L’opera di Sutermeister non si limitò alla tutela del materiale archeologico, ma riguardò anche la conservazione delle memorie storiche ed artistiche del territorio che diversamente sarebbero andate perdute Da segnalare tra gli importanti reperti archeologici, il trittico di Gaetano Previati dedicato alla battaglia di Legnano e gli acquarelli di Giuseppe Pirovano. L’atto costitutivo del Museo Civico si data al 1929; da allora le raccolte archeologiche si sono ampliate, con successive acquisizioni per donazioni private e scavi sistematici ad opera della Soprintendenza Archeologica della Lombardia, effettuati in Legnano e nel territorio circostante. Nel mese di dicembre 2007 la Regione Lombardia ha conferito il riconoscimento ufficiale dello status di «Museo» alle Civiche Collezioni, inserendo il Museo G. Sutermeister nel novero delle sedi museali certificate.

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Dictionnaire de la civilisation phénicienne et punique
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Antiquité Tardive 14/2006. Economie et religion dans l'Antiquité Tardive
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Antiquité Tardive 15/2007. Jeux et spectacles dans l'Antiquité tardive.
Table ronde internationale, Paris, INHA, 19-20 novembre 2007, organisée par Christian Landes et Jean-Michel Carrié
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M. Cavalieri (ed.), Dei, Eroi ed Offerenti. La Collezione di bronzetti etrusco-italici del Museo Archeologico Nazionale di Parma
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BOLLETTINO NOVITA’ n. 50

Luglio 2008

 

 

Lavermicocca N., La Via Egnazia, itinerario di identità europea. Alle origini del corridoio VIII,  Bari 2008, pp. 120, euro 26.00.

Un pezzo di selciato (la Via Egnazia) riappare, dopo secoli di frequentazione, nella linea direttrice di una nuova via: il Corridoio VIII, aperto, con gli stessi fini, a favorire il flusso di persone, idee, mezzi di trasporto e connessioni dall’Adriatico al Mar Nero. Una delle strade, dunque, che “fanno Europa” trova nella Puglia le potenzialità di sviluppo economico, sociale e culturale in grado di farne un secondo “Itinerario di identità europeo”, aperto ad Oriente, al pari della “Via Francigena” (il Cammino di Santiago), diretta invece ad Occidente. La poliedricità degli aspetti della nuova strada offre ai paesi e alle città attraversati (Albania, Serbia, Macedonia, Bulgaria; Bari, Brindisi, Durazzo, Skoplije, Ochrida, Sofia, Varna e Burgas) una straordinaria occasione di ritrovarsi in una “ecumene” storico-culturale europea rinnovata, estesa fra due mari (Adriatico e Mar Nero) e due mondi (Occidente ed Oriente). Il volume si avvale di una ricca documentazione iconografica.

 

Bertelli C., Malnati L., Montevecchi G. (a cura di), Otium. L'arte di vivere nelle domus romane di età imperiale, Milano 2008, pp. 160, euro 34.00.

Catalogo della mostra in corso fino al 5 ottobre a Ravenna. Condannato a più riprese e poi bandito dalla cultura industrialista, l’otium per secoli è stato nell’impero romano uno stile di vita elevato. L’esposizione illustra la vita nelle domus e nelle villae dei ceti più abbienti nel II e nel III secolo dopo Cristo. Per le classi dominanti dell’epoca, l’otium è un complesso di attività intellettuali e meditative, ricreative e ristoratrici che rappresenta non solo un bisogno essenziale, ma anche un elemento caratterizzante dello stile di vita, della libertà personale, della tempra morale. Lungi dall’essere disprezzato e demonizzato, l’otium era considerato come essenziale libertà dagli obblighi del lavoro e dalle preoccupazioni di carattere pubblico - ma non in contrasto con quelle - e quindi come possibilità di dedicarsi alla cura di sé. Era lo spazio dell’anima e il luogo dei piaceri del corpo. Era arte di vivere. Una condizione privilegiata e invidiabile. Mosaici, affreschi, statue, erme, oggetti, suppellettili e altri ricchi reperti provenienti da domus e villae ravennati, emiliane e di area vesuviana, oltre che dai più importanti musei archeologici nazionali. Per la prima volta sono qui mostrati mosaici a motivi geometrici di una residenza ravennate del II secolo rinvenuti nello scavo della Domus dei tappeti di pietra, il sito archeologico inaugurato nel 2002 da RavennAntica. Di particolare pregio alcune pitture provenienti dall’area vesusiana, come l’affresco con rappresentazione di giardino con sfingi dalla Casa del bracciale d’oro di Pompei, il tondo con fanciullo e i fanciulli che giocano dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Da segnalare, infine, la statua del filosofo Ermarco da Firenze e quella dell’Orfeo citaredo da Rimini.

 

Scalini M. (a cura di), Augusta Fragmenta. Vitalità dei materiali dell'antico da Arnolfo di Cambio a Botticelli a Giambologna, Cinisello Balsamo 2008, pp. 192, euro 30.00.

A partire dall’età medioevale si assiste, in campo artistico e architettonico, a un consapevole reimpiego di materiali tratti dalle vestigia romane esistenti nella penisola, primo passo verso un progressivo affinarsi di quelle conoscenze che porteranno allo sviluppo del gusto antiquario umanista e alla nascita di importanti collezioni che in parte sussistono ancora oggi nei principali musei italiani:  dalle raccolte vaticane a quelle secolari dell’Urbe, dai saloni delle dimore patrizie e delle gallerie della capitale, fino alle imponenti collezioni fiorentine e veneziane, al pari delle meno fortunate e disperse, come quelle di ascendenza gonzaghesca. Per indagare gli aspetti di questa “epopea antiquaria”, un’articolata mostra ospitata nella città di Aosta propone una cospicua selezione di reperti romani, sculture classiche e frammenti architettonici, provenienti dalle inedite raccolte Bardini di Firenze, in dialogo con capolavori di scultura e pittura di artisti quali Arnolfo di Cambio, Lorenzo Ghiberti, Filippino Lippi, Sandro Botticelli e Giambologna, che offrono splendida testimonianza della vitalità di cui gode l’amore per l’antico nel passare dei secoli.

Bianchini M., Manuale di rilievo e di documentazione digitale in archeologia, Lanuvio 2008, pp. 380, euro 24.00.

Questo manuale, ricco di esempi illustrati, si rivolge agli archeologi con l’intento di insegnare l’uso di una serie di strumenti che sono indispensabili per la documentazione e lo studio dei resti antichi. Si descrivono i principali strumenti di rilievo indiretto – stazione totale, GPS, fotogrammetria, laserscanner –, ma viene dato anche grande spazio al rilievo diretto, procedimento che è essenziale per interpretare correttamente il contesto da rappresentare. La seconda parte del testo descrive in dettaglio il funzionamento di alcune tipologie di programmi che servono per l’archiviazione, l’elaborazione e l’interscambio dei dati: software di grafica raster, DBMS, GIS e in particolar modo il CAD, sia per il disegno 2d che per la modellazione tridimensionale. La finalità è quella di indicare un metodo operativo il quale, aggiornato dalle recenti tecnologie, sia in grado di produrre risultati coerenti rispetto ai principi dell’archeologia stratigrafica, favorendo l’analisi e la ricostruzione dei monumenti del passato.

 

Mazzanobile M., Storia, consolidamento, restauro. Contributi della Cattedra di Consolidamento degli Edifici Storici a cura di Paolo Rocchi – “Sapienza” Università di Roma – Facoltà di Architettura “Ludovico Quaroni. Storia del consolidamento. 1- L’età romana, Lanuvio 2005, pp. 136, euro 10,00.

Nell’ambito delle notevoli trasformazioni che interessarono gli antichi edifici, influenzandone il comportamento strutturale, sono stati individuati e analizzati tutti quegli interventi volti a garantirne la stabilità, messi in atto dai costruttori romani. Il tentativo di far risalire tali opere di consolidamento a un determinato periodo, sottolineando una sempre più specifica e profonda consapevolezza dei sistemi strutturali utilizzati, ha reso possibile il riconoscimento delle differenze e degli eventuali miglioramenti nelle tecniche e nei materiali impiegati, rispetto al ripetersi delle soluzioni più ovvie e intuitive, scaturite da un sistema di realizzazione basato principalmente su sistemi voltati. La sperimentazione di nuove forme architettoniche consentita e stimolata proprio dall’introduzione di questo nuovo sistema costruttivo, risolvendosi spesso in soluzioni troppo ardite, ha richiesto lo studio di provvedimenti sempre più opportuni e adeguati al tipo di dissesto in atto.

 

Cvjeticanin T., Gentili G., Krstic V. (a cura di), Balkani. Antiche civiltà tra il Danubio e l'Adriatico Cinisello Balsamo 2007, pp. 264, euro 30.00.

Catalogo della mostra teminata a gennaio tenutasi nel Museo Nazionale Archeologico di Adria. Alla scoperta delle antiche civiltà dei Balcani centrali, dall’VIII secolo avanti Cristo fino all'occupazione romana del territorio e alla definizione del confine danubiano voluta dall’imperatore Traiano, conquistatore della Dacia.

 Questo l’affascinante percorso storico-archeologico proposto dalla mostra, con cui il Museo. Un evento eccezionale che porta, per la prima volta in Italia, i massimi capolavori delle collezioni archeologiche del Museo Nazionale di Belgrado, l’istituzione culturale principale della Repubblica di Serbia. Opere databili per lo più tra VI secolo a.C e II secolo d.C., tra cui spiccano per importanza storico-artistica i gioielli e i crateri greci delle grandiose tombe principesche danubiane, sepolture di principi guerrieri alla guida di popoli che le letterature più tarde definiranno Triballi, Illiri, Daco-Mesi, Macedoni e Celti, la statuaria ellenistica d’impronta alessandrina da Stobi e le oreficerie di Budva, come anche le argenterie da mensa risalenti alla prima occupazione romana del territorio e i ritratti bronzei di età romana, ritrovati nei pressi del grandioso ponte eretto sul Danubio da Apollodoro di Damasco. Duecentotrenta oggetti  per raccontare mille anni di storia di popoli e civiltà ancora sconosciute, sorte nelle terre dei grandi fiumi, fino all’Adriatico.

Holland T., Rubicone. Trionfo e tragedia della Repubblica romana, Milano 2008, pp. 380, euro 12.00.

Nell'autunno del 9 d.C., le legioni dell'imperatore Augusto subirono una sconfitta devastante nel cuore di una foresta in territorio germanico. Ventimila soldati furono massacrati - oltre ai mercanti, alle donne e ai bambini al seguito dell'esercito - e Augusto, sconvolto dal disastroso episodio, ridimensionò l'intero disegno espansionistico di Roma. Il confine dell'impero fu riportato lungo il Reno, che divenne la linea di demarcazione tra il mondo latino e quello germanico. Protagonisti della battaglia furono Publio Quintilio Varo, legato romano in Germania noto per la sua politica oppressiva, e Arminio, condottiero germanico a capo del popolo dei cherusci, che concepì l'imboscata nella fitta vegetazione della foresta.

 

Carra Bonacasa R.M., Ardizzone F. (a cura di), Agrigento dal tardo-antico al Medioevo. Campagne di scavo nell’area della necropoli paleocristiana. Anni 1986-1999, Todi 2008, pp. 496, euro 190,00.

Il volume presenta i risultati  delle ricerche condotte ad Est della catacomba di Fragapane, nella Valle dei Templi. Si tratta di una estesa area funeraria caratterizzata dalla presenza di ipogei e sepolture sub divo, distinte tra spazio comunitario e spazio privato e regolamentate dall’intervento di una gerarchia ecclesiastica vigile che  voleva i complessi funerari ordinati lungo la direttrice di un asse viario urbano rimasto in funzione per la necropoli, fino al momento del definitivo abbandono. Alla fine dell’XI secolo sulla strada e nell’area del cimitero venne impiantata un’officina per la produzione di ceramiche comuni destinate ad un mercato locale. Per la prima volta viene presentato, attraverso le analisi archeometriche ed il rapporto forma-funzione dei manufatti, il sistema produttivo di una bottega medievale attiva in Sicilia.

 

Sgarlata M. – Salvo G., La Catacomba di Santa Lucia e l’Oratorio dei Quaranta Martiri, Siracusa 2006, euro 12,00.

Pubblicato in occasione della riapertura al pubblico della catacomba di Santa Lucia a Siracusa, il volume si articola in due parti. La prima, firmata da Mariarita Sgarlata, partendo da una breve storia degli studi del complesso cimiteriale, fornisce un’esauriente panoramica delle indagini condotte, anche negli ultimi anni, sul monumento siracusano, mirate a cogliere, tra l’altro, le numerose trasformazioni che lo hanno interessato tra tardoantico e altomedioevo per arrivare fino all’età normanna. La seconda parte, firmata da Grazia Salvo, illustra l’oratorio dei Quaranta Martiri di Sebastia localizzato nella regione A. L’autrice, nell’affrontare i problemi connessi con la struttura architettonica originaria e la probabile funzione dell’oratorio, analizza dal punto di vista iconografico e della concezione spaziale gli affreschi che ne decorano la volta, senza trascurarne l’inquadramento cronologico e la tecnica stilistica. L’appendice, a cura di Serena Bavastrelli, chiarisce concisamente gli aspetti tecnici delle diverse fasi del restauro dell’affresco dei Quaranta Martiri.

 

De Asarta S., Ponzio Pilato. Storia e curiosità di un personaggio controverso, Napoli 2008, pp. 116, euro 11,00.

 

Biddle M., Il mistero della tomba di Cristo, Roma 2008, pp. 191, euro 9.90.

Cosa sappiamo della tomba di Cristo, della sua forma e della struttura originaria, nonché delle costruzioni in cui è stata inserita successivamente? Ci si domanda innanzitutto se sia autentica, se sia la stessa in cui il corpo di Gesù venne deposto la sera della crocifissione, Giace nella cosiddetta "edicola" all'interno della chiesa del Santo Sepolcro, nel cuore di Gerusalemme, visitata ogni giorno da migliaia di pellegrini. Registrando in tre dimensioni, usando sofisticate tecniche di fotogrammetria, Biddle è riuscito a rilevare particolari che ci illustra in queste pagine.

 

Aa.Vv., La bellezza femminile nell'antico Egitto, Città di Castello (PG) 2006, pp. 221, euro 19,00.

Aspetto poco manifesto dell’antica civiltà egizia è proprio il valore attribuito al corpo femminile, alla sua cura e conservazione, mediante l’utilizzo di formule e rimedi naturali. Il catalogo della mostra - articolata in quattro sezioni dedicate ai profumi, alla cura della pelle, ai capelli e al trucco, con una ricca collezione di utensili e suppellettili quali unguentari, specchi, vasetti per kohl, tavolozze e strumenti per cosmesi, mortai, elementi floreali per collane – si propone dunque di indagare questa prospettiva dell’eredità egizia, oltre i ben noti parametri storico–antropologici, secondo un ideale di imperitura bellezza.

 

Pessina A., Tinè V. - Archeologia del Neolitico. L'Italia tra sesto e quarto millennio, Roma 2008, pp. 375, euro 33.00. (con Cd-rom)

Il processo di diffusione del Neolitico in Italia è articolato da dinamiche complesse, che scavi e studi recenti consentono di percepire in forme molto più estese rispetto a pochi decenni or sono. Lo sviluppo delle tecniche di scavo e di datazione, le nuove metodologie di analisi del territorio, dell’insediamento e dei sistemi di produzione e di scambio, insieme ad una più approfondita conoscenza delle forme dell’abitare e del rituale, hanno enormemente sviluppato la nostra capacità di comprensione di quest’epoca cruciale della preistoria, origine della civiltà mediterranea ed europea. La lettura trasversale delle tematiche principali consente di tracciarne peraltro un nuovo quadro di sintesi.

 

Goll J., Exner M., Hirsch S., Müstair. Le pitture parietali medievali nella chiesa dell’Abbazia, München 2007, pp. 293, euro 55,00 (testo + tavole)

Il ciclo pittorico carolingio del convento di San Giovanni a Müstair, patrimonio mondiale dell’Unesco, viene presentato per la prima volta in edizione integrale,  con un’eccezionale documentazione fotografica e ampio commento critico. Gli oltre cento riquadri superstiti, talora solo in frammenti, illustrano la vita di Davide, l’infanzia, il ministero e la Passione di Cristo, e altri temi del Vecchio e Nuovo Testamento. Nel volume, la complessa lettura del ciclo viene agevolata dalle tavole a colori che lo ricollocano nel contesto architettonico, offrendo, insieme alla documentazione capillare delle singole scene, uno strumento indispensabile per la conoscenza di uno dei monumenti più significativi dell’alto medioevo, fondato secondo la tradizione, sullo scorcio dell’VIII secolo, dallo stesso Carlo Magno.

Pollard M., Batt C., Stern B., Young Suzanne M.M. – Analytical Chemistry in Archaeology, Cambridge 2007, pp. 404, euro 48,00.

 

Laffi U., Colonie e municipi nello stato romano, Roma 2007, pp. 284, euro 38,00.

 

Sannibale M., La raccolta Giacinto Guglielmi II. Bronzi e materiali vari, Roma 2008, pp. 380, euro 235,00.

 

Wiseman T.P., Unwritten Rome, Exeter 2008, pp. 366, euro 38,00.

 

Stallibrass S., Thomas R. – Feeding the Roman Army. The archaeology of production and supply in NW Europe, Oxford 2008, pp. 169, euro 55,00.

Zerbini L., Pecunia sua. Munificenza privata ed utilità pubblica nelle città romane delle regiones IX ed XI, Soveria Mannelli 2008, pp. 118, euro 12.00

Nel tessuto economico e sociale di una comunità antica la liberalitas, vale a dire la generosità da parte di privati verso la collettività, rappresentò un fenomeno di vasta portata, che ebbe una notevole incidenza sulla vita municipale. In tutte le città romane, dalle più grandi alle più piccole, sono documentate, soprattutto in età imperiale, numerose donazioni di ricchi benefattori, desiderosi di rendersi benemeriti presso i concittadini. Il libro si propone di esaminare l'incidenza dell'evergetismo privato a beneficio delle comunità delle regiones IX ed XI, delineando un quadro completo del ruolo da esso esercitato in una delle aree geografiche del mondo romano in cui le evergesie, sia per importanza sia per quantità, risultano più densamente diffuse e socialmente stratificate.

 

Cabanes P., Introduzione alla storia del mondo antico. Dai regni del Vicino Oriente alla fine dell'Impero romano, Roma 2008, pp. 337, euro 18,50.

Sebbene sia interessato a un passato lontano, spesso lo studioso del mondo antico cede alla tentazione di assimilare l'antichità al proprio sistema culturale, con il rischio di deformarla. Luogo di origine della scrittura e del diritto, della democrazia, delle scienze e della bellezza classica, l'antichità è effettivamente, per noi, un costante punto di riferimento e una continua fonte di legittimazione. Come si può rendere dunque percepibile la specificità delle società del passato? È a partire da questo interrogativo (in cui è riassunto il paradosso che caratterizza lo studio della storia antica) che Pierre Cabanes tenta di descrivere la diversità e le peculiarità di un mondo di fronte al quale lo storico si trova spesso in difficoltà a causa della mancanza di fonti documentarie certe, ma soprattutto dell'inadeguatezza dei concetti storiografici tradizionali e della stessa metodologia storica. La sua ricognizione si fonda in primo luogo sull'identificazione delle fonti documentarie, ne descrive le tipologie, le problematiche che ciascuna di esse pone, e il lavoro interpretativo necessario per rendere intelligibili le realtà del passato. Una serie di quadri sintetici, scandita in successione cronologica, ricostruisce poi i grandi temi e le principali vicende della storia antica a partire dai regni del Vicino Oriente per arrivare alla fine dell'Impero romano.

Babbi A., La piccola plastica fittile antropomorfa dell'Italia antica dal Bronzo finale all'orientalizzante. Con DVD, Pisa 2008, pp. XII-610, euro 495,00.

Lo studio che qui si presenta trae origine e motivazione dalla constatata assenza di un corpus recente, dunque aggiornato, relativo all'argomento in oggetto: l'unica monografia a cui far riferimento, fin ora, era quella infatti pubblicata da A. Hanfmann nel 1936, pioneristica, ancora utile, ma indubbiamente molto invecchiata. La raccolta sistematica di Andrea Babbi, dedicata alla piccola plastica fittile antropomorfa del'Italia peninsulare dal Bronzo finale all'Orientalizzante, è essenzialmente costituita da centoventicinque 'schede' molto dettagliate, che tengono conto di reperti anche di recente o recentissima acquisizione e che registrano con non minor premura le informazioni pertinenti ai contesti di provenienza, di natura sia funeraria, sia abitativa, sia santuariale. Le schede, per la gran parte frutto di un esame autoptico dei materiali, sono accompagnate da un'eccellente documentazione grafica e fotografica, opera anch'essa per lo più dell'autore; molte le novità di lettura proposte, ampio e ricco il repertorio dei confronti iconografici e iconologici, completa ed accurata la bibliografia.

Manunza M. R.(a cura di), Funtana Coberta. Tempio nuragico a Ballao nel Gerrei, Cagliari 2008, pp. 304, euro 30.00.

Il volume, a cura di Maria Rosaria Manunza, illustra le ricerche stratigrafiche condotte nel tempio di Funtana Coberta a Ballao (Cagliari) dal 1994 al 2008 sotto la direzione della stessa curatrice, coordinatore della soprintendenza per i beni archeologici. Lo studio, introdotto da un cappello sulle vicende archeologiche che hanno interessato questa regione, è arricchito dalle analisi archeometriche effettuate sulle ceramiche e sulle ossa degli animali da studiosi del CNR e dell'Università.

 

Pinna F., Archeologia del territorio in Sardegna. La Gallura fra tarda antichità e Medioevo, Cagliari 2008, pp. 144, euro 50,00.

Da un dettagliato esame delle fonti scritte e delle testimonianze archeologiche, la ricostruzione del peculiare percorso storico dell'area nord-orientale della Sardegna nel periodo dal III secolo d.C. alla piena età medioevale. Una rilettura dei principali temi storici del territorio sardo più aperto ai rapporti con la Corsica e con la penisola italiana, sulla base delle più recenti ricerche.

 

Georgoudi S., Koch Piettre R., Schmidt F. - La cuisine et l’autel. Les Sacrifices en questions dans les sociétés de la méditerranée ancienne, Turnhout 2005, pp. XVIII + 460, euro 75,00.

 

Av.Vv., Antiquité Tardive 15-2007. Jeux et spectacles dans l'Antiquité tardive. Table ronde internationale, Paris, INHA, 19-20 novembre 2007 Paris, 19-20 novembre 2007, organisée par Christian Landes et Jean-Michel Carrié, pp. 424, Tournhout 2007, euro 67,00.

 

 

Novità edizioni Espera

 

Francia M., “Ma qui è tutto copiato da Las Vegas!”. Domande ed osservazioni ad confini della realtà da parte di turisti e stranieri in visita a Roma (con vignette di M. Crivellari), Roma 2008, pp. 96, euro 10,00.

Come in un teatro del non-sense, ma tutto incredibile ma vero, le assurde domande dei turisti e le ancora più incredibili affermazioni delle guide improvvisate, raccolte in questo divertente libretto da Massimiliano Francia, e commentate dalle vignette di Marco Crivellari. I psicologi affermano che l’uomo in vacanza torna bambino, liberandosi da obblighi e condizionamenti del contesto sociale dove vive e lavora... ma la spiegazione dello psicologo non basta, c’è forse qualcosa che manca e crea una scollatura tra sapere scientifico e conoscenza comune. Tanto più se sono le stesse pittoresche guide non ufficiali che alimentano l’immaginario distorto del turista...

 

BOLLETTINO NOVITA’ n. 48 - Giugno 2008

Congiu M., Miccichè C., Modeo S., Santagati S. (a cura di) - Greci e Punici in Sicilia tra V e IV secolo a. C., Caltanissetta 2008, pp. 240, euro 22,00.
Il presente volume contiene gli atti del IV Convegno di Studi del “Progetto Mesogheia” che su iniziativa della sede nissena di SiciliAntica si è tenuto a Caltanissetta il 6-7 ottobre 2007. Obiettivo prioritario del Convegno è stato l’approfondimento di due aspetti particolarmente significativi nel panorama della storia della Sicilia antica: le modalità delle relazioni intercorse fra Punici e Greci da analizzare in termini spaziali e temporali e la distribuzione della presenza punica in Sicilia alla luce delle ultime ricerche condotte sul terreno. Esso inoltre ha dato un’ulteriore opportunità agli studiosi del settore di discutere sul significato dei termini “eparchia” ed “epicrazia” e sulla loro effettiva valenza come indicatori della presenza punica non solo nella Sicilia occidentale, ma anche in altre aree tradizionalmente escluse dalla sfera di influenza punica.

Carafa P. - Culti e santuari della Campania antica, Roma 2007, pp. 210, euro 80,00
Il volume riconsidera ed aggiorna tutta la documentazione disponibile sui culti e i santuari dell’antico territorio campano. E’ una sintesi completa degli aspetti relativi alla sfera del sacro e alle pratiche rituali con una rinnovata attenzione alle realtà politiche che si sono espresse con la costruzione dei santuari e con la devozione alle diverse figure divine.

Coppola M.R. - Il Vittoriano.Roma, Itinerari dei Musei, Gallerie, Scavi e Monumenti d’Italia, Roma 2008, pp. 128 , euro 10,00
La guida propone la storia della costruzione del monumento a Vittorio Emanuele II, illustrando anche i progetti non realizzati, e l’itinerario del suo interno.

Poulsen B., Bilde Guldager P. - Temple of Castor and Pollux II,1. The Finds, Roma 2008, pp. 640, 2 voll. Testo e piante, euro 350,00.

Beltran Lloris F.- Zaragoza. Colonia Caesar Augusta, Roma 2007, pp. 162, euro 50,00.

Medri M. (a cura di), - Sentinum 295 a. C. Sassoferrato 2006. 2300 anni dopo la battaglia. Una città romana tra storia e archeologia, Roma 2008, pp. 544, euro 285,00.

Andrisani A. - Il Santuario della Dea Mefitis a Rossano di Vaglio, Matera 2008, pp. 205, euro 18,00.
Uno dei siti archeologici più importanti della Basilicata è raccontato attraverso il lavoro degli esperti che negli anni si sono prodigati ad analizzare il Santuario di Vaglio.L’ autrice svolge un'indagine esegetica di fonti della cultura latina e ricompone, aiutata da un linguaggio pulito e lucido, pezzi per produrre un'interpretazione delle conclusioni raggiunte dagli archeologi che si sono interessati al luogo della “lucana sacralità”.

Le Goff J., - Il re nell’Occidente medievale, Bari 2008, pp. 128, euro 7,00.
Figure cariche di fascino e simbolismo, unti dalla Chiesa come rappresentanti del divino nella gestione del potere temporale, spesso venerati dal popolo come santi e guaritori: i re dell’Occidente medievale esercitavano un potere assoluto che incarnava in sé l’auctoritas e la potestas romane, ma riceveva nuova linfa e giustificazione dalla consacrazione religiosa. Erano re guerrieri che guidavano i loro uomini in battaglia, re laici che esercitavano un potere giuridico-sacrale ed erano, infine, i garanti della fecondità e della prosperità delle loro terre e dei loro sudditi.
«Monarca, cristiano, nobile. Il re medievale è il prodotto di una rottura e di una innovazione: una delle costruzioni realizzate in ambito politico di quel grande creatore che è stato il Medioevo.»

Montesanti A.,- Alessandro il Grande. La Storia, il Viaggio, dell'ultimo Eroe, Roma 2008, pp. 375, euro 25,00.
Come tutte le opere che hanno un senso (e tengono ad averne), questa, a differenza di altre, vuole ricercare nell’animo della trattazione e dell’Essere, primariamente lo spirito dell’analisi storica. Il Protagonista, Alessandro III di Macedonia detto il Grande, è stato spesso oggetto di narrazioni, discorsi, favole e, soprattutto, ricostruzioni storiche tese a rivisitare in toto o parzialmente la figura del Monarca. Lo scopo di questo scritto è la ricerca non di una definizione caratteriale intrinseca dell’Uomo Alessandro, ma degli avvenimenti e dei fatti così come questi si svolsero. Al termine della narrazione la sua figura – o quello che realmente è stato – apparirà, da un punto di vista narrativo, come non (de)limitata: infinita. Possiamo leggere e cercare di interpretare la Persona, come opera la maggior parte degli storici, perché risulta più semplice divagare e dibattere. Le azioni, gli accadimenti, le mosse, i fatti, i pragmata, le tempistiche, i modi, le imprese quasi divine: tutto è apparentemente già chiaro. Tuttavia, è dalle Sue azioni che si scorge l’Essere, le stesse che permettono di leggere la caratterizzazione di un personaggio che immobile risulta – imbelle, privo di connotazioni caratteriali, quasi statuario, splendido nelle immagini che abbiamo ricevuto, più che attraverso le parole e i simulacri, come tale è divenuto – un essere umano e al contempo Immortale.

Bertoni F., Ravanelli Guidotti C., - Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza. Guida ragionata, Torino 2008, pp. 102, euro 15,00.

Reitz E.J.- Wing E.S., - Zooarchaeology. Second edition, Cambridge 2008, pp. 533, euro 65.00.
Lehoërff A., - L’artisanat du bronze en Italie centrale (1200-725 avant notre ère) : le métal des dépôts volontaires, Roma 2007, pp. 472, euro 108,00.
Nicoud M., - Les régimes de santé au Moyen Âge : naissance et diffusion d'une écriture médicale en Italie et en France (XIIIe-XVe siècle), Roma 2007, pp. 1112, euro 129,00.
Bastien J.L., - Le triomphe romain et son utilisation politique à Rome aux trois derniers siècles de la République, Roma 2007, pp. 482, euro 62,00.
Bertrand G., - Le Grand Tour revisité : pour une archéologie du tourisme : le voyage des Français en Italie, milieu XVIIIe siècle – début XIXe siècle, Roma 2008, pp. 791, euro 97,00.
Silvestrini M., Sabbatini T. (a cura di), - Potere e Splendore. Gli antichi Piceni a Matelica, Roma 2008, pp. 278, euro 150,00.

Allegro N.- Santaniello E., - L’abitato della prima fase di Capua. Prime testimonianze, Pisa 2008, pp. 132, euro 165,00.
Il lavoro di Nunzio Allegro e Emanuela Santaniello delinea un quadro dell'assetto abitativo di Capua nella sua fase più antica utilizzando tutti i dati disponibili noti, integrati dai risultati della approfondita analisi condotta sulle evidenze dello scavo della 'Portineria dell'Italtel' effettuato nel 1981 e ripreso negli anni 1984-1985. Della scoperta dei resti di un fondo di capanna individuata con quell'intervento era stata data una breve notizia nel 1995, nella Guida pubblicata in occasione dell'apertura del Museo dell'Antica Capua, ma lo scavo rimaneva sostanzialmente inedito, anche se citato in più occasioni per la definizione delle modalità di occupazione del territorio campano. Il lavoro della Santaniello ne descrive le caratteristiche stratigrafiche e le fasi cronologiche, che terminano con la calcara di età tardo-repubblicana/proto imperiale che segna la fine dell'uso in età antica di quell'area. Giacché il sito di scavo è dislocato tra S. Maria Capua Vetere e Capua, in zona extraurbana rispetto anche al perimetro della città antica, l'autrice propone una sintesi della distribuzione delle necropoli, seguendone il progressivo spostamento, dal Bronzo finale all'età del Ferro, all'età arcaica e poi a quella ellenistica, verso nord e poi a est di quello che sarà l'abitato di età storica, associandola ai dati, sino ad ora molto più scarni, relativi agli insediamenti abitativi preromani. Utilizzando la bibliografia esistente delinea un quadro completo della situazione anche per ciò che riguarda la progressiva occupazione dell'abitato. Un dettagliato studio del materiale ceramico e l’analisi, eseguita da Elena Bedini, dei resti faunistici, contribuiscono ad arricchire di dettagli non secondari la definizione dei modi e del tenore di vita dell’abitato della prima fase.

Aa.Vv., - Exempla. La Rinascita dell'Antico nell'Arte Italiana. Da Federico II ad Andrea Pisano, Pisa 2008, pp. 256, euro 45,00.
Rimini Meeting e Musei Vaticani promuovono la mostra “ Exempla. La Rinascita dell'Antico nell'Arte Italiana da Federico II ad Andrea Pisano”: Rimini, Castel Sismondo, 20 aprile - 7 settembre 2008. Il catalogo che scaturisce da questa importante iniziativa racconta la profonda contaminazione soprattutto romana e greca della produzione artistica, a cavallo del XIII secolo. Il ritorno all’antichità classica infatti è il fulcro di un vasto fenomeno che coinvolge i più grandi artisti del ‘200, anche se è riscontrabile già nel secolo precedente all’interno della cultura normanna. Si tratta di più di cento meravigliose opere d’arte eseguite da Andrea Pisano, Nicola Pisano, Arnolfo di Cambio ed altri grandi maestri che si svelano al visitatore ed al lettore con immagini e testi di grande impatto.

Mazzi M.C., - In viaggio con le muse. Spazi e modelli del museo, Firenze 2008, pp. 336, euro 25,00. Seconda edizione.
Un percorso che si offre di accompagnare il lettore attraverso il dedalo (spaziale e temporale) che si viene a creare tra l'oggetto d'arte ed il suo "contenitore-scrigno", il museo appunto, luogo di diletto, intrattenimento e ricreazione dell'animo. Il testo si compone di due parti: una prima, d'introduzione, offre un profilo di tipo storico culturale della nascita di alcune tra le più note collezioni museali del mondo, attraverso settanta schede monografiche corredate da una serie di dati tecnici; una seconda parte, di taglio normativo, prende in esame le problematiche di conservazione.

Santoro P. (a cura di), - Una nuova iscrizione da Magliano Sabina. Scrittura e cultura nella valle del Tevere,Pisa 2008, pp. 76, euro 120,00.
Gli studi che costituiscono l’argomento di questo fascicolo, a cura di Paola Santoro, hanno come oggetto un calice iscritto facente parte del corredo di una tomba a fossa databile negli anni intorno alla metà del VI secolo a.C., recuperato in seguito ad un intervento di regolarizzazione dei limiti di un fondo agricolo compreso nell’area della necropoli di Colle del Giglio; l’intervento fu eseguito dall’Ufficio tecnico del Comune di Magliano Sabina con la collaborazione del Museo civico. Il calice è realizzato in impasto buccheroide e sulla parete al di sopra della carena presenta due iscrizioni, destrorse, realizzate dalla stessa mano dopo la cottura. Questo nuovo documento epigrafico, che arricchisce l’esiguo corpus delle iscrizioni recuperate nella parte più settentrionale della Sabina tiberina, presenta straordinario interesse sotto vari profili: gli aspetti semiologici della scrittura in rapporto alla sua disposizione sull’oggetto; i dati alfabetici in rapporto all’area di riferimento; i dati linguistici di per sé e in rapporto al contesto in cui si collocano; la circolazione linguistica ed alfabetica nella Sabina arcaica e nella media vallata del Tevere. Attraverso un’ampia discussione, i contributi presenti offrono così l’opportunità di approfondire il dibattito sulle tradizioni alfabetiche adottate dalle comunità che gravitavano nella valle del Tevere: Sabini, Falisci e Capenati.

Catoni M.L. (a cura di),- La forza del bello. L’arte greca conquista l’Italia, Milano 2008, pp. 368, euro 65,00.
Il volume, realizzato in occasione della mostra mantovana, si propone di illustrare narrativamente, mediante una scelta di opere di sicuro impatto visivo, una storia molto particolare (e di centrale importanza) nella millenaria vicenda di contatti e scambi che forma la trama delle culture artistiche del Mediterraneo: la storia della presenza dell’arte greca sul suolo italiano.
Non fu, quella, una storia lineare; eppure il filo del racconto individuerà tre fasi successive e ben caratterizzate; nella prima (VII-II secolo a.C.), l’arte greca prodotta nelle città greche dell’Italia meridionale e della Sicilia s’intreccia con quella prodotta in Grecia e importata non solo dai Greci d’Italia, ma anche da altri popoli della penisola, specialmente gli Etruschi, che ne furono conquistati e presero a imitarla. Fra le culture durevolmente sedotte dall’arte greca, prende uno spicco singolare quella di Roma, a cui è dedicata la seconda parte (III sec. a.C. – IV sec. d.C.). I Romani non solo saccheggiarono e raccolsero opere d’arte greca, ma attrassero artisti greci a lavorare per loro in Italia, e delle opere più celebrate vollero copie “in serie”, a ornare case, palestre e giardini. Questa “moltiplicazione” dell’arte greca, e l’eco duratura che essa lasciò nelle opere degli scrittori romani, ne ha assicurato la fama e ha formato come la trama di fondo per la sua ricerca e riscoperta dal Medioevo all’Ottocento, che è il tema della terza parte della mostra. A un’idea quasi favolistica dell’arte greca perduta viene affiancandosi dal Quattrocento in poi l’importazione di sculture dalla Grecia; rinasce il collezionismo di scultura antica, e nell’assiduo tentativo di ricostruire l’antica narrazione storica dell’arte si impara a distinguere gli originali dalle copie, mentre dal suolo d’Italia spuntano nuovi originali greci.

Levi A., - Storia della filosofia romana, Roma 2008, pp. 184, euro 20,00.
Questo testo, uscito per la prima volta nel 1948 a compimento di una vita di studioso trascorsa tra l’insegnamento presso Università di Pavia e le biblioteche di Roma, è ancora l’unico studio completo sulla storia della filosofia romana.

Mattesini S., - Storia dell’armamento delle legioni romane, Rieti 2008, pp. 125, euro 25,00. Nuova edizione con immagini a colori.

Vanarelli M.C., - Tuscolo. Letteratura, iconografia e mito di una città, Roma 2007, pp. 272, euro 35,00.
Tusculum: una località, una città, un sito archeologico, un progetto. Molte le sensazioni che rievoca in noi questo nome. Il volume vuole essere il canto di un cuore innamorato, di tanti cuori innamorati – i nostri – che rivivono con i poeti e gli scrittori le sensazioni e i sentimenti che Tusculum ha ispirato. Cicerone definisce Tuscolo «Salubre e per di più vicina a Roma», antica città che leggenda vuole fondata da Telegono, figlio di Ulisse e Circe, milleduecento anni prima la fondazione di Roma.
La struttura narrativa del testo ripercorre la storia della città, tramite una raccolta di brani, versi, citazioni e testimonianze, dalle origini ai giorni nostri, sino alla descrizione della Valle Latina, pianura ormai devastata dalle costruzioni. È un lavoro che sta interamente nella linea del progetto del parco archeologico, inteso come istituto culturale e vissuto, con questi brani, anche come “parco letterario”.

 

BOLLETTINO NOVITA’ n. 46 - Maggio 2008


P. Golinelli (a cura di), Donizone Vita di Matilde di Canossa, Milano 2008, pp. 265, euro 28,00
Matilde di Canossa è un personaggio che ha esercitato grande fascino nei secoli, ma che in particolare, negli ultimi anni, ha attratto e continua ad attrarre l’attenzione di un pubblico anche non specialista. Se possiamo conoscere e far rivivere ancor oggi, nei libri di storia, come in tante manifestazioni popolari, artistiche o folkloriche, il mito di Matilde, lo dobbiamo soprattutto al poeta Donizone, che nel suo poema ci ha descritto i momenti salienti della vita sua e dei suoi antenati, e insieme le tappe fondamentali di quel dissidio, tra impero e papato, che è stato alla base della nascita dell’Europa medievale. La Vita Mathildis, giunta a noi proprio nel codice con le note miniature elaborato da Donizone nel monastero di Canossa nel 1115, ora conservato nella Biblioteca Vaticana, viene qui edita nuovamente sia nel testo latino che in una nuova traduzione poetica, verso per verso, di Paolo Golinelli, autore anche di una succinta e chiara Introduzione, e di note esplicative del testo, che si avvalgono di un preciso aggiornamento bibliografico.
Completa il volume il saggio di Vito Fumagalli, Il poema di Donizone nel Codice Vaticano Latino 4922, a ricordo del grande medievista prematuramente scomparso, e della precedente edizione come volume di commento al Facsimile del codice stesso.

M. Vendittelli (a cura di), Sutri nel medioevo. Storia, insediamento urbano e territorio (secoli X-XIV), Roma 2008, pp. 124, euro 35,00
La città laziale di Sutri assunse una certa floridezza nel corso del pieno medioevo grazie alla sua posizione strategica a ridosso della Cassia-Francigena – una delle principali arterie viarie d’Europa – e a una distanza da Roma tale da esserne abbastanza vicina per raggiungerla in breve tempo, ma pure sufficientemente lontana per poter controllare a debita distanza quanto in essa accadeva. Sfruttando e potenziando in vario modo questa condizione, la società e l’economia di Sutri vissero una lunga fase di crescita tra i secoli X e XIII. Uno sviluppo che ben si può “leggere” anche attraverso l’analisi delle modificazioni del tessuto urbano sutrino, che straripò oltre l’antica cinta muraria. Già nel X secolo, per esempio, la società cittadina era in grado di organizzarsi militarmente ed era caratterizzata dall’esistenza di un ceto superiore molto ben connotato, e a poca distanza dall’abitato si andarono sviluppando poli insediativi civili e religiosi in contiguità con il percorso della Cassia-Francigena: si trattava delle prime “strutture ricettive” destinate a dare ai viaggiatori, a seconda della condizione, un essenziale ricovero o un confortevole alloggio. In questo libro si è cercato di tracciare la curva dello sviluppo di Sutri nei secoli centrali del medioevo, arrivando a comprendere come dopo una fase di crescita protrattasi per un lungo periodo la tendenza cominciò ad invertirsi a causa di una pluralità di fattori: la crescita esponenziale di Viterbo, che determinò tanto una fortissima alterazione della mappa del potere nella Tuscia Romana a scapito di altri centri; l’espansione territoriale operata dal Comune di Roma, che in più di un’occasione riuscì a porre Sutri sotto il proprio diretto controllo; la politica della Chiesa di Roma, infine, rivolta sempre più decisamente ad un maggiore controllo dei centri urbani dello Stato.

L. De Giovanni, Istituzioni, scienza giuridica, codici nel mondo tardoantico. Alle radici di una nuova storia, Roma 2008, pp. 520, euro 260,00
Cariello N., Bisanzio Roma e Kiev al tempo dell'Imperatore Giovanni Tzimisce - Antologia di documenti (969-976), Roma 2008, pp. 182, euro 16,00
Indice: Da Niceforo II a Giovanni I Tzimisce - Giovanni I Tzimisce - Roma e l'Impero Ottoniano - La Russia e l'Impero Bizantino - Considerazioni conclusive

D. Musti, Lo scudo di Achille. Idee e forme di città nel mondo antico, Bari 2008, pp. 243, euro 22,00
Prendendo spunto dalla struttura esterna della polis, di cui lo Scudo di Achille descritto nel Libro XVIII dell’Iliade è archetipo e paradigma, Domenico Musti indaga il sentimento della città negli antichi e nei moderni attraverso l’analisi di strutture e forme urbanistiche, delineate in scritti o figurazioni d’arte. Tra topografia reale, topografia ideale e utopia, il libro segue il filo di suggestioni e interferenze che lega la pianta circolare della città ideale greca ai modelli urbani di altre civiltà, come la Roma neroniana simboleggiata dallo sfarzo della Domus Aurea.

Bejor G. – Castaldi M. – Lambrugo G., Arte greca. Dal X al I secolo a.C., Milano 2008, pp. 447, euro 35,00
Questo volume nasce dall’esperienza di insegnamento maturata in ambito universitario e si rivolge in particolare agli iscritti ai nuovi corsi di laurea triennale, provenienti dai più diversi tipi di scuola superiore. Il testo, semplice nella struttura e di facile comprensione per l’immediatezza del linguaggio, affronta per la prima volta in modo sistematico lo studio di una disciplina poliedrica ma affascinante, quale è l’arte della Grecia antica, fornendo i necessari strumenti di lettura e le nozioni di storia dell’arte senza mai cadere in eccessivi specialismi.La materia, già vastissima, è in continua evoluzione per il progredire degli scavi archeologici e degli studi; pur con le necessarie esclusioni, si è quindi riservato spazio alle opere di più recente scoperta, talvolta non ancora presenti nei manuali, dal cratere di Eufronio appena rientrato in Italia da New York, ai bronzi da poco riemersi dal mare: i due di Riace, il satiro di Mazara, l’efebo da Fano e quello della Croazia. Il risultato è un’introduzione allo studio dell’arte greca, presentata in un volume unico, in linea con i programmi ministeriali dei corsi di laurea triennale. Partendo dall’Età del Ferro (secoli X/VIII a.C.) si illustrano i linguaggi architettonici, le espressioni figurative, le manifestazioni artigianali della Grecia antica, seguendole fino al momento dell’incontro/scontro con Roma (secolo I a.C.). Il processo creativo, estremamente vivace e dinamico, è colto nei suoi episodi più significativi e formativi; per ogni epoca quindi, dopo un sintetico quadro storico, si discutono le opere e i monumenti essenziali alla comprensione dei mutamenti nelle forme artistiche e nelle concezioni architettoniche del periodo. Per maggior chiarezza, si è scelto talvolta di trattare la materia mantenendo la suddivisione tradizionale tra architettura, scultura, ceramografia, pittura, evidenziando tuttavia i rimandi interni che agevolano il confronto tra gli esiti di una stessa tematica nei diversi generi artistici.

P. Grillo, Cavalieri e popoli in armi. Le istituzioni militari nell’Italia medievale, Bari 2008, pp. 221, euro 20,00
Il lettore troverà in queste pagine i modi in cui venivano organizzate, ricompensate e controllate le forze armate destinate a garantire la sicurezza e l’espansione delle diverse dominazioni che si sono avvicendate in Italia nell’arco di un millennio, fra il V e il XV secolo. Non dunque una storia della guerra o delle armi, ma una storia delle istituzioni militari che, muovendo dagli eserciti di popolo di Goti e Longobardi, giunge alle prime guarnigioni permanenti quattrocentesche, passando per i professionisti della guerra bizantini, i cavalieri carolingi, sassoni, normanni e svevi, le fanterie comunali, le turbolente bande di soldati di ventura tedeschi, inglesi e bretoni e, infine, i condottieri italiani.


U. Mariotti Bianchi (a cura di), Lazio. Immagini dalle Collezioni Alinari, Firenze 2004, pp. 255, euro 150,00
Il volume illustra, attraverso un excursus di immagini, una delle regioni più articolate d’Italia; varia dal punto di vista geografico e storico-culturale, popolata da genti diverse per lingue e per provenienze. Roma capitale fin dall’antichità è esaltata attraverso queste immagini inedite per la loro antichità e storicità. Tutte le province laziali sono rappresentate nella loro specificità e storicità proponendo un mondo mutato in poco più di un secolo, con una velocità sempre maggiore. La raccolta fotografica suggerisce con grande vivacità le tante tappe che nell’arco di cinque generazioni ne hanno gradualmente mutato il volto, insegnandoci a non dimenticare come eravamo.

F. Bartolini, Roma. Dall’Unità a oggi, Roma 2008, pp. 137, euro 13,00
Nel corso di poco più di un secolo la piccola capitale dello Stato pontificio è divenuta una grande metropoli europea. Una storia complessa e affascinante, questa di Roma capitale, che riflette in gran parte successi e fallimenti dello Stato nazionale. Dalla città umbertina all’Urbe fascista, alla capitale della Repubblica, alla metropoli post-moderna, il racconto di una trasformazione urbana che ha cambiato spazi, idee e condizioni di vita per milioni di italiani. Questo volume aiuta a comprendere come Roma sia venuta ad occupare negli ultimi anni una posizione sempre più centrale e quali sono le grandi sfide che sta affrontando.

Vanarelli M. C., Tuscolo. Letteratura, iconografia e mito di una città, Roma 2007, pp. 272, euro 35,00
Tusculum: una località, una città, un sito archeologico, un progetto. Molte le sensazioni che rievoca in noi questo nome. Il volume vuole essere il canto di un cuore innamorato, di tanti cuori innamorati – i nostri – che rivivono con i poeti e gli scrittori le sensazioni e i sentimenti che Tusculum ha ispirato. Cicerone definisce Tuscolo «Salubre e per di più vicina a Roma», antica città che leggenda vuole fondata da Telegono, figlio di Ulisse e Circe, milleduecento anni prima la fondazione di Roma. La struttura narrativa del testo ripercorre la storia della città, tramite una raccolta di brani, versi, citazioni e testimonianze, dalle origini ai giorni nostri, sino alla descrizione della Valle Latina, pianura ormai devastata dalle costruzioni. È un lavoro che sta interamente nella linea del progetto del parco archeologico, inteso come istituto culturale e vissuto, con questi brani, anche come “parco letterario”.

Sebastiano Serio, Trattato di Architettura, Libro III. ANTIQUITA' DI ROMA E LE ALTRE CHE SONO IN ITALIA, E FUORI DE ITALIA. Saggio introduttivo di Alessandro Pierattini. Roma 2008, pp. 180, euro 34,00.
Copia anastatica del volume pubblicato nel 1544. Il Trattato di Architettura di Sebastiano Serlio tratteggia il tipo del moderno manuale illustrato. Il tono asciutto e l'approccio pragmatico, assieme all'immediatezza didattica basata sulle immagini e al vasto repertorio di "esempi", ne fecero strumento prezioso per generazioni di architetti del tempo, e ne fanno oggi un classico degno del più attento studio. Il Terzo Libro, pubblicato nel 1540 e riproposto nel volume nell'edizione del 1544, costituisce la prima pubblicazione organica sull'architettura antica. Attraverso pianta, alzato, sezione e dettagli prospettici Serlio descrive l'architettura classica a partire dal Pantheon, inserendo anche esempi di architettura egizia e edifici moderni di Bramante, Raffaello e Peruzzi.

Maarten J. Raven - Wybren K. Taconis, Egyptian Mummies: Radiological Atlas of the Collections in the National Museum of Antiquities in Leiden, Turnhout 2005, pp. 333, euro 76,00

Bergamini M. (a cura di), Scoppieto I. Il territorio e i materiali (Lucerne, Opus doliare, Metalli), Firenze 2007, pp. 244, euro 25,00
È il primo volume di una Collana dedicata al sito archeologico di Scoppieto (Comune di Baschi - provincia di Terni) nella media valle del Tevere. Il volume è diviso in tre parti. I capitoli iniziali sono dedicati all'inquadramento geografico e topografico del sito, seguono, nella parte seconda, una serie di relazioni con l'analisi dei risultati raggiunti nella ricerca e dei problemi ancora aperti la cui soluzione sarà affrontata nelle future campagne di scavo. Un capitolo è dedicato all'analisi dei rapporti del sito col Tevere in cui emerge come la funzione di via di collegamento svolta dal fiume fosse determinante ai fini delle strategie insediamentali. La terza parte è dedicata allo studio dettagliato di tre classi di materiali di cui vengono presentate sia le analisi morfologiche che le indicazioni sulla tecnologia e la provenienza dei materiali adoperati che sono emersi dallo studio archeometrico.
C. M. Amici – P. Dell’Amico – M.C. Leotta – F. Pallares – M. Ricci – I. Sciortino, Scavo didattico della zona retrostante la curia (Foro di Cesare). Campagna di scavo 1961-1970, Roma 2008, pp. 182, euro 25,00
Edizione della campagne di scavo effettuate tra il 1961 e il 1970, guidate da Nino Lamboglia, allora incaricato dell’insegnamento di “Tecniche di Scavo e di restauro delle strutture riemerse” all’Università La Sapienza di Roma. Ricco corredo di immagini, rilievi e un ampio catalogo dei reperti.
Busino N., La media valle del Miscano fra Tarda Antichità e Medioevo, Roma 2008, pp. 330, euro 30,00
Carta archeologica di San Giorgio la Molara Buonalbergo, Montefalcone di Valforte, Casalbore - Dal Pianoro della Guarna al Torrente la Ginestra - Ricerche a Montegiove.

Annoscia G.M., Fonti e strutture per la conoscenza del sistema idrico di Roma nel Medioevo, Lanuvio 2007, pp. 404, euro 46,00
L’acqua a Roma in epoca medievale (X-XIV secolo) è tema complesso e finora poco studiato o considerato solo di sfuggita in contributi d’altro taglio (storico e topografico). Su questo terreno, di accresciuto interesse recentemente, il presente libro offre una qualche novità: quella della metodologia che mette a confronto la realtà archeologica con dati geofisici, con fonti archivistico-documentarie e giuridiche, con spunti toponomastici e con materiali cartografici e iconografici, tutti sistematicamente incanalati a ricreare quel contesto storico, socio-economico e strutturale entro cui inquadrare il sistema idrico dell’Urbe in età medievale, che si rivela essere di sorprendente vitalità e di ingegnosa sussistenza di antichi impianti idrici d’epoca romana.

Vigna M., Gentes Romanae, Roma 2008, pp. 171, euro 15,00
Il ruolo delle gentes nell’ambito della civitas romana è stato spesso sottovalutato, o addirittura ignorato; tuttavia alcuni indizi, per chi voglia vedere nelle “pieghe” dei resoconti degli storici romani, lasciano trasparire il ruolo essenziale rivestito dall’ordinamento gentilizio, disegnando uno scenario nel quale le gentes emergono prepotentemente in primo piano. L’influenza delle gentes permeava di sé ogni aspetto della vita romana, in ambito giuridico, politico, sociale e culturale. I diversi “fatti storici” riportati dagli annalisti, al di là degli episodi stessi, testimoniano di una autonomia politica delle gentes nei confronti dello Stato unitario talmente estesa da non trovare corrispondenza presso alcuna altra popolazione antica.
Si configura così una organizzazione statale nella quale le vere depositarie della tradizione e della civiltà romane appaiono essere le gentes, dall’aggregazione delle quali, ciascuna con le proprie caratteristiche e particolarità, nasce alla fine lo Stato romano.

Archeologia Medievale. Cultura materiale insediamenti territorio 2007 XXXIV, Firenze 2008, pp. 399, euro 55,00.

Patitucci Uggeri S. (a cura di), Archeologia del Paesaggio medievale. Studi in memoria di Riccardo Francovich, Firenze 2008, pp. 454, euro 48,00

Paroli L. – Ricci M., La necropoli altomedievale di Castel Trosino, Firenze 2007, pp. 131 + Tavole 236, euro 90,00. Catalogo + Tavole 2 volumi indivisibili

Mrabet, A. - J. Remesal Rodríguez (a cura di), In Africa et in Hispania: études sur l’huile africane, Barcelona 2007, pp. 340, euro 62.00

Aa.Vv., Archeologia e Calcolatori 18, Firenze 2007, pp. 413, euro 32,00

Aa.Vv., L’alimentazione nel mondo antico: Gli egizi, Roma 2008, pp. 96, euro 20,00
(ristampa dell'edizione 1987)

Grassi M. T., La ceramica a vernice nera di Calvatone-Bedriacum, Firenze 2008, pp. 222, euro 28,00.


Ghibellini E., La regina Arsinoe. Un ritratto bronzeo tolemaico da Mantova a Roma, Roma 2008, pp. 48, euro 6,00
Un prezioso frammento di testa femminile in bronzo, di dimensioni lievemente maggiori del normale, è stato riconosciuto come ritratto della regina tolemaica Arsinoe III (246 o 245 a.C - 204 a.C.), figlia di Tolomeo III Euergetes e di Berenice II, madre del futuro re Tolomeo V Epiphanes. Figura femminile di grande carattere, protagonista delle vicende politiche e militari della sua epoca, tragicamente uccisa per intrighi dinastici di corte, fu molto amata e rispettata dal suo popolo che ne pianse la morte con partecipazione e sincere manifestazioni di lutto, come tramanda lo storico greco Polibio. La magnifica scultura, rarissima testimonianza di ritratto femminile in bronzo di età ellenistica sopravvissuto al naufragio della bronzistica antica, fu donata alla città di Mantova dal diplomatico e collezionista di antichità egiziane Giuseppe Acerbi, console generale austriaco ad Alessandria d'Egitto dal 1826 al 1834. Il raffinato modello della testa, forse appartenente ad una statua onoraria realizzata dopo la morte della Regina, è stato rinvenuto in luogo ignoto, ma la sua provenienza dall'Egitto sembra altamente ipotizzabile. L'identità del personaggio effigiato è stata messa in discussione saltuariamente, con argomentazioni inconsistenti, ma può dirsi che il confronto con altre raffigurazioni della Regina, riportate anch'esse nel catalogo, ne ha assicurato la corrispondenza.

Torelli Landini E. ( a cura di), Roma. Memorie della città industriale. Storia e riuso di fabbriche e servizi nei primi quartieri produttivi, pp. 288, Roma 2007, euro 30,00
Il libro esamina con un intenso sguardo storico – in un raggio temporale che va dall’ultima Roma papalina agli anni ’40 del Novecento – tutti gli edifici che hanno contribuito al primo sviluppo industriale in una città come Roma, solitamente studiata per i suoi monumenti antichi. Lo studio, sintesi di oltre un decennio di ricerca svolta dal Corso di Archeologia industriale nella facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell’Università degli Studi della Tuscia, ha coinvolto non soltanto il quartiere Ostiense (da porta San Paolo all’Eur) ma anche aree della città storica, come il primo gasometro per l’illuminazione della città, sorto sulle vestigia del Circo Massimo; l’Arsenale pontificio e la Manifattura tabacchi, tra porta Portese e Trastevere; il quartiere Testaccio e, all’estremo sud dell’area di sviluppo industriale, il litorale di Ostia. Sono resi noti documenti inediti e una storiografia esaustiva ed organica su opifici e servizi della prima industrializzazione romana, apparsi finora in modo parziale e frammentario. I progetti di nuova destinazione d’uso qui pubblicati, affidati agli architetti autori dei progetti, danno un panorama nuovo di come questi primi quartieri industriali si stiano trasformando. I momenti più dinamici e democratici nella storia dell’industrializzazione e dello sviluppo economico sono contrapposti ai momenti più oscuri, quelli del declino e della recessione della “città industriale” nel suo complesso.

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BOLLETTINO NOVITA’ n. 45 - Maggio 2008


De Rubeis F., Marazzi F. (a cura di), Monasteri in Europa occidentale (secoli VIII-XI): topografia e strutture, Roma 2008, pp. 608, euro 70.00
Il volume rappresenta una sintesi delle conoscenze acquisite dall'archeologia europea sul complesso fenomeno dei monasteri altomedievali, dei quali si indagano strutture materiali, natura, rappresentazioni, memorie e relazioni. Le esplorazioni archeologiche condotte a San Vincenzo al Volturno vengono messe a confronto con omologhe situazioni in ambito italiano ed europeo. Sono così forniti nuovi elementi alla comprensione del fenomeno della grande crescita degli insediamenti mona-stici in numero e dimensioni, creando un'occasione di riflessione e verifica per chi è impegnato nella ricostruzione di uno degli aspetti più importanti della vita e della cultura del primo medioevo.

Guardo M., Titulus e tumulus, Roma 2008, pp. 188, euro 23,00
Le iscrizioni poetiche che accompagnano le sepolture di pontefici e cardinali gettano nuova luce sulla corte dei papi del XIII secolo. Sopravvissuti al naufragio che nel tempo ha alterato o travolto i monumenti sepolcrali di Curia - incisi su lastre e su sarcofagi d'epoca classica o tramandati indirettamente - i carmi funerari cantano grandezza e meriti del defunto e, insieme, richiamano il tema della vanità delle cose terrene, della contesa tra il titulus e il tumulus: tra la carica ricoperta in vita e gli onori connessi e il nulla che segue la morte. In alcuni casi la vanitas rapisce le speranze di sopravvivenza terrena, in altri la romanitas contrasta vigorosamente l'ora breve dell'uomo, sicché la memoria della stirpe illustre dell'estinto si fa eterna come Roma stessa.
A componimenti più ampi di genere curricolare si affiancano epitafi brevi, di pochi esametri. I testi analizzati svelano un plurilinguismo singolare, grazie all'impiego di termini classici e cristiani, di grecismi e di voci tarde, delineando un classicismo che mette insieme i più diversi codici stilistici e mostra una cultura retorica di sorprendente vitalità.
Tutti gli epitafi sono stati trascritti, editi, e tradotti in italiano e sono seguiti dal commento linguistico e storico dei carmi.

Marchi M.L. - Catalli F. (a cura di), Suburbio di Roma. Una residenza produttiva lungo la via Cornelia, Bari 2008, pp. 150, euro 50.00.
L’area del Suburbio di Roma considerata all’interno di questo volume si riferisce al pianoro in località Mazzalupo, collocato a ridosso del Grande Raccordo Anulare, lungo la via Cornelia che collegava anticamente Roma con Caere (Cerveteri).
Le prime indagini sono state avviate nel 1994 attraverso trincee funzionali all’individuazione di settori a rischio per l’edificazione di un quartiere residenziale. Lo scavo, definito all’interno della cosiddetta “archeologia preventiva”, si è rivelato essere un’occasione di tutela e insieme un’esperienza didattica applicata alla ricerca scientifica. Le fasi iniziali dell’indagine sono state coordinate dalla Soprintendenza Archeologica e successivamente integrate con la collaborazione della cattedra di Topografia dell’Italia Antica dell’Università degli Studi di Roma «La Sapienza», diretta da Paolo Sommella. Tra il 2001 e il 2002 sono stati, infine, realizzate le indagini estensive che hanno permesso di evidenziare le strutture di una probabile fattoria di medie dimensioni, analoga ad altre note del suburbio romano, inquadrata cronologicamente tra l’età mediorepubblicana e quella tardoantica, abbandonata al più tardi nel V sec. d.C.
La ricostruzione dettagliata della periodizzazione, l’articolazione degli ambienti del complesso (la cisterna, il recinto con funzioni legate alle attività agricole, la necropoli, i monumenti funerari, i vani abitativi, ecc.) e le indagini antropologiche (dati tafonomici e rito funerario) sono preceduti da un capitolo sul contesto storico-topografico che permette di inquadrare il sito dal punto di vista geologico. La storia degli studi e degli scavi sottolinea come le scarse notizie di ritrovamenti e di emergenze monumentali non abbia suscitato particolari interessi di studio per quest’area. L’analisi dei rinvenimenti pregressi permette comunque, anche se in maniera parziale, la ricostruzione del comprensorio e del paesaggio antico, caratterizzato soprattutto dal percorso viario della via Cornelia, citata da Livio e Valerio Massimo, con menzioni su epigrafi del I-III sec. d.C., che sopravvive fino al periodo medievale, in funzione delle memorie martiriali.
La parte finale del volume raccoglie una serie di articoli dedicati ai reperti mobili documentati nel corso dello scavo e pertinenti a varie classi ceramiche (vernice nera, sigillata italica, africana e orientale, pareti sottili, ceramica comune e da fuoco, ceramica africana da cucina, lucerne, invetriata romana e anfore), al materiale vitreo (balsamari), alle monete, ai metalli, al materiale lapideo e alle epigrafi. Un contributo approfondito è quello dedicato agli stucchi rinvenuti negli strati di crollo in uno degli ambienti termali, analizzati anche attraverso indagini archeometriche e sottoposti a successivi interventi di restauro. Si tratta di frammenti di cornici ornamentali che fanno ipotizzare una volta a cassettoni, alcuni con la raffigurazione di amorini, che trovano precisi parallelismi nelle decorazioni in stucco della seconda metà del I sec. d.C.
L’opportunità di formazione didattica offerta dallo scavo e la realizzazione dello studio del sito unito alla lettura critica dei materiali, si concretizzano in questo volume anche attraverso una serie di tavole a colori e una pianta delle strutture archeologiche collocati in appendice.

Desideri F. – Cantelli C., Storia dell'estetica occidentale. Da Omero alle neuroscienze, Roma 2008, pp. 672, euro 34,50
L’estetica, intesa come specifica trattazione filosofica dei problemi relativi all’esperienza del bello naturale e artistico, è una disciplina tipicamente moderna. Concordemente gli studiosi individuano nel Settecento il secolo in cui, nella cultura occidentale, nasce e si sviluppa l’estetica quale ambito autonomo della ricerca filosofica. I problemi relativi al bello e all’arte sono però oggetto di riflessione e discussione sin dalle origini stesse della filosofia nell’antica Grecia. L’estetica ha insomma una storia ben prima della sua “nascita” moderna e il libro ne offre al lettore italiano un articolato disegno, dalle sue origini greche fino ai nostri giorni. Non aspirando ad una completezza enciclopedica, ma senza trascurare le informazioni essenziali – che lo rendono un imprescindibile testo di consultazione e di studio per gli studenti universitari e per il pubblico colto –, il volume mira a delineare sia la continuità dei problemi sia il pluralismo degli approcci teorici e delle soluzioni, non dimenticando mai di connettere le linee essenziali di sviluppo, i momenti di frattura e di svolta, nonché le figure decisive della riflessione estetica ad un più generale contesto filosofico e culturale.

Lo Cascio E. – Merola G.D. (a cura di), Forme di aggregazione nel mondo romano, Bari 2008, pp. 420, euro 60,00.
I saggi raccolti in questo volume si propongono di studiare, da varie e complementari prospettive, diverse forme di aggregazione della popolazione nel mondo romano, cercando di scoprirne le peculiarità, tanto sul piano istituzionale, quanto su quello più latamente sociale e culturale, nel “concreto” svolgersi della vita associata. Si mira dunque anzitutto a individuare nella loro estrema varietà (e senza alcuna pretesa, com’è ovvio, di esaustività) le possibili forme aggregative: dalle cellule dell’organismo politico romano (le comunità cittadine nella loro ampia gamma), alle aggregazioni rurali, ai raggruppamenti entro il corpo civico di Roma e delle altre realtà urbane; dai gruppi dell’élite alle aggregazioni dei ceti inferiori; dai collegia, nella molteplicità delle loro funzioni, nel loro evolversi nel tempo e nel loro differenziarsi nello spazio, alle aggregazioni con finalità e funzioni specifiche, quali taluni collegi sacerdotali. L’esame di queste realtà associative vuole contribuire in primo luogo a una più articolata definizione del sistema organizzativo e amministrativo romano. Ma non sono ovviamente tralasciate le associazioni “spontanee”, regolamentate non già dall’alto, ma dal proprio interno: associazioni nei confronti delle quali l’atteggiamento del potere poteva essere ambivalente, dal loro uso “strumentale” all’ostilità più o meno aperta. Nei capitoli del libro le forme di aggregazione, valutate come modi di identificazione personale e collettiva, rivelano dunque il sottile equilibrio tra la volontà del governo romano e quella sorta di spontaneità sociale di cui sono spesso espressione.

Martone C., Il Giudaismo antico 538 a.e.v. – 70 e.v., Roma 2008, pp. 143, euro 13.50
Articolato in due parti, la prima dedicata alle vicende storiche, la seconda alla letteratura, questo libro offre un quadro introduttivo del periodo che si apre con il ritorno degli esiliati ebrei da Babilonia (538 a.e.v.) e si chiude con la presa di Gerusalemme e la distruzione del tempio da parte dei romani (70 e.v.). Ampio spazio è dedicato alla letteratura giudaica extracanonica, un immenso e variegato corpus che va dalla letteratura di Qumran all’apocalittica, alla letteratura giudeo-ellenistica, di fondamentale importanza per la comprensione delle molte sfaccettature che caratterizzano questo periodo affascinante e complesso.

Vergone G., Le epigrafi lapidarie del museo paleocristiano di Monastero (Aquileia), Trieste 2007, pp. 368, euro 30,00
Sommario: F. Lo Schiavo, F. Maselli Scotti, Premessa; M. Lacalamita, Premessa; G. Cuscito, Prefazione; Introduzione; Le epigrafi del piano terra; Le epigrafi del primo piano; Le epigrafi del secondo piano; Bibliografia; Indice dei nomi di persona; Indice dei nomi di consoli; Indice dei nomi di luoghi e di popoli; Indice dei vocaboli; Indice dei termini cristiani; Tavola delle concordanze.

Cavallo G. (a cura di), Le biblioteche nel mondo antico e medievale, Bari 2008, pp. 206, euro 16,00.
Introduzione di Guglielmo Cavallo – Le biblioteche ellenistiche di Luciano Canfora – Biblioteche private e pubbliche a Roma e nel mondo romano di Paolo Fedeli – Scuola, ‘criptorium’, biblioteca a Cesarea di Guglielmo Cavallo – Le biblioteche nel mondo bizantino di Nigel G. Wilson – La biblioteca di corte di Carlo Magno di Bernhard Bischoff – Le biblioteche del XII secolo negli inventari dell’epoca di Birger Munk Olsen – Gli umanisti e la biblioteca pubblica di Luciano Gargan – Biblioteca, libri, scritture nella Napoli aragonese di Armando Petrucci

D’Andria F. – De Grossi Mazzorin J. – Fiorentino G. (a cura di), Uomini, piante e animali nella dimensione del sacro, Bari 2008, pp. 246, euro 40,00.
Gli interventi del Seminario internazionale di Cavallino dedicato allo “studio del rapporto tra uomini, piante e animali nella dimensione del sacro” raccolti in questo volume hanno permesso di evidenziare la stretta collaborazione tra studiosi di discipline umanistiche e naturalistiche, in una prospettiva scientifica in cui la Bioarcheologia, in particolare nei settori dell’archeobotanica e dell’archeozoologia, contribuisce in modo determinante alla conoscenza delle società antiche. I resti faunistici e botanici, non più relegati nell’ambito delle “scienze sussidiarie dell’archeologia”, costituiscono infatti parte integrante delle fonti di informazione, sulle quali la ricerca archeologica deve essere costruita e vanno analizzati insieme agli altri materiali provenienti dallo scavo archeologico. Ossa di animali, semi carbonizzati, resti antracologici, pollini e quanto altro si riferisce alla categoria degli “ecofatti”, rappresentano oggi un potente “motore di ricerca” per ricostruire la complessità di strutture e comportamenti delle società oggetto della ricerca archeologica.

Mandruzzato L. - Marcante A. (a cura di), Vetri Antichi del Museo Archeologico Nazionale di Aquileia. Balsamari, olle e pissidi, Trieste 2007, pp. 162, euro 50,00. (con CD)
Sommario: S. Antonini Canterin, Presentazione; E. A. Arslan, Premessa; F. Lo Schiavo, F. Maselli Scotti, Premessa; M. Buora, C. Moretti, Premessa. Nota introduttiva. Analisi delle forme vitree di epoca romana ad Aquileia: Aryballoi; Balsamari; Fiale; Olle e coperchi; Pissidi. Tavole a colori. Appendici: Appendice I. Proposta di metodo per lo studio dei balsamari seriali: progettazione di un database; Appendice II. Bolli e marchi. Catalogo. Tavole fuori testo. Tavola delle concordanze e bibliografia: Concordanze; Bibliografia.

Vitri S. Passera L. (a cura di), Aurei longobardi. La collezione numismatica della Fondazione CRUP, Trieste 2007, pp. 64, euro 15,00
Sommario: S. Antonini Canterin, Presentazione; F. Lo Schiavo, Premessa; E. A. Arslan Breve storia della monetazione longobarda. Gli aurei longobardi della collezione della Fondazione CRUP: G. Paoletti, Dalle collezioni private alla fruizione pubblica; S. Vitri, L'allestimento presso il Museo Archeologico Nazionale di Cividale; L. Passera, Catalogo.
Il presente volume pubblica la collezione di monete del Museo Archeologico di Cividale, offrendo così un importante contributo alla comprensione della monetazione longobarda.

Wilkinson R. H., Templi dell’antico Egitto, Roma 2007, pp. 362, euro 75.00
L'opera costituisce la prima trattazione completa sull'architettura templare dell'antico Egitto giunta fino a noi, dal Delta del Nilo alla Nubia, dal colossale edificio cultuale di Karnak dedicato ad Amon ai minuscoli santuari come quello dell'oasi di Siwa, dove si recò Alessandro Magno per essere proclamato figlio di Dio. Lo sviluppo del tempio egizio - dimora degli dei, archetipo dell'Egitto e dell'universo, luogo di culto, camera del tesoro, isola d'ordine nel cosmico oceano del caos - viene tracciato sin dalla più remota antichità nei sette capitoli del volume. L'opera è integrata da un ricco corredo di foto, disegni e supporti cartografici.

Pani M., Epigrafia e territorio. Politica e società VIII. Temi di antichità romane, Bari 2008, pp. 360, euro 35,00.
Indice.
Raffella Cassano et alii, Ricerche archeologiche nella città di Egnazia. Scavi 2004-2006: relazione preliminare; Marcella Chelotti , La tribù dei cittadini romani di Bantia ; Silvia Evangelisti , Nuove iscrizioni imperiali da Privernum; Franca Ferrandini Troisi, Una nuova dedica ad Artemide da Taranto; Francesco Grelle , Le colonie latine e la romanizzazione della Puglia ; Gianluca Mastrocinque
Il paesaggio urbano a Taranto nella prima età imperiale tra continuità e innovazione ; Simonetta Segenni , Iscrizioni funerarie amiternine ; Pierangelo Buongiorno , Sulla struttura dei Fasti consolari degli anni 39 e 40 d.C. ; Paulo Butti de Lima , Progymnasía basileías. L’impero persiano e l’immagine pastorale nella riflessione politica antica ; Chiara d’Aloja - Rerum Privatarum Maiestas - Andrea Favuzzi , Due frammenti su Tito Manlio Torquato tramandati dalla Suda: riconoscimento e attribuzione ; Marta Mezzina , La lex Cornelia Baebia de ambitu del 181 a.C. ; Mario Pani , Il contratto sociale in antico. Per la storia di un’idea ; Elisabetta Todisco , La res publica restituta e i fasti Praenestini

Sposito A., Tecnologia antica. Storie di procedimenti, tecniche e artefatti, Palermo 2007, pp. 346, euro 18.00.
Un approfondito saggio di un autorevole esperto del settore per la conoscenza, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio antico. Il testo impone la revisione critica di aspetti che investono l'ambiente costruito come l'architettura, la città, l'archeologia, la numismatica, il design, l'oreficeria e l'incisione a stampa. Contiene inoltre un'ampia documentazione grafica e un nucleo di settantacinque tavole sinottiche.
«Il libro - commenta Maria Clara Ruggieri Tricoli - sceglie e sviluppa questioni con l'andamento più di una raccolta ben strutturata di saggi che di uno sviluppo tipologico o cronologico totalizzante… Conoscere la tecnologia antica serve a conoscere, conservare, valorizzare il patrimonio antico. In architettura il conoscere serve a superare l'empasse costituito dalla irriducibile separazione tra architettura e archeologia; il conservare serve non soltanto a mantenere integro un patrimonio ormai riconosciuto come non rinnovabile, ma anche a preservare l'immagine e la sostenibilità dei nostri territori, irrimediabilmente modificati dalla rivoluzione tecnica del moderno; valorizzare serve infine a rimettere il patrimonio in circolo rendendolo partecipe del presente».

Migani M. – Salerno G., Manuale ArcGIS. Guida pratica all'utilizzo con esercizi svolti, Palermo 2008, pp. 276, euro 35.00
ESRI ArcGis è un insieme integrato di prodotti software per costruire un GIS completo. Questo testo è rivolto sia a nuovi utenti di ArcGIS sia a utenti esperti, in quanto contiene nozioni di base e concetti per la gestione e il trattamento avanzato di dati geografici. Costituisce un manuale che accompagna il lettore passo per passo alla scoperta degli strumenti e delle funzionalità del software, aiutandolo a prendere confidenza con le principali applicazioni del pacchetto.
Obiettivo del volume è guidare l'utente alla corretta raccolta di quanto necessario per costruire un GIS e per dominare il processo di realizzazione di database geografici di livello professionale.

Redon O. – Sabban F. –Serventi S., A tavola nel Medioevo con 150 ricette dalla Francia e dall'Italia, Bari 2008, pp. 324, euro 18,00.
Proporre un libro di cucina medievale è un modo diverso di formulare l’invito a un viaggio: un viaggio nel tempo, che potrà forse ricordare qualche giro in terre lontane. Se accettate l’invito, entrerete in un mondo di sensazioni sconosciute. «Una scusa culturale per mangioni carichi di sensi di colpa. Dalla torta di re Manfredi alle frittelle dell’Imperatore, dal brodetto saracenico alla salsa camelina di Tournai, per i banchetti smemorati di oggi». Natalia Aspesi
«Non solo una riflessione divertente ed erudita sull’arte culinaria medievale, ma la proposta pratica di 150 ricette per riscoprire le raffinatezze di una cucina ingiustamente dimenticata». Alessandro Barbero. «Cominciamo a leggere una qualunque delle ricette raccolte in questo libro: il solo linguaggio, sottile e corposo, è di per sé un godimento che riempie di gioia». Georges Duby.

Riccardi A., Donne e guerrieri da Ruvo e Bitonto. Le scoperte del III millennio, Bari 2008, pp. 112, euro 35,00.
Donne e guerrieri a Bitonto; Tomba 1/2000 - Tomba 3/2003 - Tomba 6/2003 - Tomba 3/2002 - Tomba 7/2003; L’insediamento antico di Ruvo; I guerrieri di Ruvo; Tomba A - Tomba B; Catalogo
Bibliografia

Medri M. (a cura di), Sentinum. Ricerche in corso – I, Roma 2008, pp. 240, euro 140,00.

Congestrì G., Da Roma a Vibona Valentia. La nascita e lo sviluppo della civiltà romana: il riflesso di una storia avvincente nei fatti di una piccola città dell’Impero, Vibo Valentia 2007, pp. 120, euro 10,00

Lancaster L.C., Concrete Vaulted Construction in Imperial Rome. Innovations in context, Cambridge 2005, pp. 274, euro 112,50

Alessandri L., L’occupazione costiera protostorica del Lazio centromeridionale, Oxford, 2007, euro 71,00

Alberti G., La ceramica eoliana della facies del Milazzese. Studio crono-tipologico e culturale sulla base dei dati editi da Filicudi, Lipari, Panarea, Salina, Oxford 2008, euro 126,00



Offerta speciale Copia unica (second hand):

Collana Latium Vetus. IV La civita di Artena euro 75,00

E. Colonna di Paolo – G. Colonna, Norchia. Necropoli rupestri d’Etruria. Testo e tavole.
euro 150,00 (2 volumi indivisibili)

L’area sacra di largo Argentina 1 (F. Coarelli: topografia e storia; I. Kajanto – U. Nyberg – M. Steinby: le iscrizioni); M. Steinby: i bolli laterizi)
euro 100,00

L. Vagnetti, Il deposito votivo di Campetti a Veio euro 40,00

 

 


BOLLETTINO NOVITA’ n. 44 - Aprile 2008


De Souza P. (a cura di), La guerra nel mondo antico, Roma 2008, pp. 320, euro 70.00
L'opera rappresenta il primo studio completo sulla guerra nel mondo antico che non si limita al mondo classico (Vicino Oriente, Egitto, Grecia, Roma), ma prende in considerazione anche Estremo Oriente, India, Oceania e Americhe. L'arco temporale coperto parte dall' 8000 a.C., con le prime tracce di conflitti nell'Iraq del nord, e giunge fino a 500 anni fa, alle guerre di Atzechi e Inca contro gli Europei. Gli autori fondono le descrizioni degli eventi militari con l'analisi dei fattori socioeconomici e culturali che ne furono alla base, delineando l'evoluzione delle forze armate, delle attrezzature dei soldati, e delle tattiche militari. Il volume è arricchito da ricostruzioni delle più importanti battaglie dell'antichità, da Qadesh a Canne.

Roccoli A., Chiese di Trastevere da Via della Lungara a piazza S. Cosimato, Roma 2007, pp. 128, euro 10.00
La collana "Itinerari dei Musei, Gallerie e Monumenti d'Italia", che l'Istituto Poligrafico pubblica da circa sessanta anni, accompagna il lettore nella scoperta delle più belle località e tesori d'arte del nostro paese. Questo titolo appartiene alla nuova serie, impreziosita da una accattivante veste grafica. La guida propone un itinerario storico-artistico che considerando come spartiacque viale Trastevere prende in esame gli edifici religiosi di una parte del quartiere omonimo e precisamente quelli che si trovano lungo il percorso che da via della Lungara arriva a piazza S. Cosimato.

Travaini L, Monete e storia nell’Italia Medievale, Roma 2007, pp. 430, euro 70.00
Il volume tratta temi diversi: dall'organizzazione delle zecche all'iconografia, dalla circolazione agli usi rituali delle monete con prevalente accento sulla monetazione dell'Italia centrale e del Regno di Sicilia, ma con frequenti confronti settentrionali ed europei.

Crosilla F. – Dequal S., Laser scanning terrestre, Udine 2006, pp. 180, euro 28,00.
Il volume illustra le basi del rilievo metrico, del trattamento e dell’elaborazione dei dati, per un corretto utilizzo dei moderni strumenti laser scanner nelle applicazioni terrestri. Gli argomenti principali sono il principio di funzionamento e i risultati di una sperimentazione condotta per valutare il grado di accuratezza e di risoluzione di alcuni strumenti, le tecniche di allineamento, di segmentazione e di modellazione delle nuvole di punti laser ed infine l’integrazione del laser scanning con altre tecniche di rilievo, oltre ad alcune significative applicazioni per l’architettura e le discipline ambientali.
ARGOMENTI TRATTATI • Principio di funzionamento • Tecniche di acquisizione • Test di accuratezza, risoluzione e riflettività • Tecniche di registrazione • Modellazione di dati sparsi • Segmentazione, classificazione e analisi • Integrazione con altre tecniche di rilievo
• Applicazioni architettoniche e ambientali.

Pinto Guerra E., Risanamento di murature umide e degradate. Manuale - Guida progettuale – Soluzioni, Palermo 2008, pp. 240, euro 38,00.
Questo volume tratta in dettaglio e con un'innovativa impostazione le problematiche relative agli effetti dell'umidità sulle strutture, ponendo chiaramente e inequivocabilmente al centro dell'analisi che la vera causa dei danni da umidità è da attribuire all'azione dei sali solubili trasportati dalle infiltrazioni di acqua attraverso la muratura e non all'acqua in sé. Il testo è organizzato in due parti, per discernere la trattazione dei cenni teorici dalle applicazioni pratiche:
- la prima parte analizza i processi che portano i sali a penetrare dentro le murature e i relativi danni da essi causati
- la seconda parte analizza vantaggi e svantaggi di ogni metodologia di intervento ad oggi attuabile per sanare i muri dai problemi di umidità.
A completamento dell'opera, delle appendici raccolgono e spiegano le nozioni e la terminologia sui fenomeni fisici e i materiali citati. L'auspicio dell'Autore è di apportare un contributo che consenta alla comunità professionale impegnata in questo delicato settore di effettuare scelte sempre più avvedute e consapevoli.

Dainelli N.- Bonechi F. – Spagnolo M. – Vanessa A., Cartografia numerica, Manuale pratico per l'utilizzo dei GIS, Palermo 2008, pp. 372, euro 45,00.
Il manuale è un efficace strumento per la conoscenza dei GIS. Nello specifico, il lavoro risulta di notevole utilità per tutti gli utenti che operano a diretto contatto con il territorio e le sue problematiche e che necessitano di acquisire dati, visualizzarli, interrogarli, elaborarli e presentarli in numerosi campi, quali la valutazione e la pianificazione territoriale. Il testo ripropone la metodologia usata per lo svolgimento di esercitazioni pratiche riportando tutti i passaggi necessari per portare a termine gli esercizi, anche attraverso l'uso di ArcView 9 e le sue peculiarità. Nel CD allegato sono riportati gli esercizi svolti nel testo.

Lanzarone F., Conservazione dei beni culturali. Processo conservativo e vigente normativa. Il nuovo Codice Urbani, Palermo 2004, pp. 256, euro 18,00.
In Italia la politica di tutela dei beni culturali, col trascorrere degli anni, ha rivestito una crescente importanza sia per l'opinione pubblica che per gli amministratori, favorendo una migliore gestione degli interventi di protezione e valorizzazione dei suddetti beni
Il recente Codice dei beni culturali e del paesaggio (Codice Urbani), se da un lato introduce norme innovative che fissano regole nazionali sia per la conservazione che per il restauro, dall’altro presenta alcuni punti controversi e incompleti riguardo al paesaggio e alla privatizzazione dei musei. Questo volume è indirizzato tanto agli addetti ai lavori – come gli studiosi e gli amministratori di enti locali – quanto a tutti coloro i quali, per ragioni culturali o di semplice curiosità, si interessano delle problematiche concernenti i beni culturali.
Il fine dell’opera è infatti quello di trasmettere al lettore, evitando una terminologia eccessivamente tecnica e il mero nozionismo giuridico, il complesso delle procedure legislative necessarie a valutare l’impatto della normativa esistente, come il Codice Urbani, nella realtà attuale del patrimonio dei beni culturali italiani.
Particolare attenzione è dedicata agli aspetti applicativi, architettonici, archeologici e all'evidenziazione delle carenze legislative. Completano il testo allegati legislativi una esauriente bibliografia.

Messineo G., Saxa Rubra, Roma 2007, pp. 250, euro 80,00
Il volume illustra i risultati degli scavi e delle ricerche sull'altipiano di Grottarossa, nei pressi di Roma. Durante le numerose campagne di scavo sono emerse notevoli testimonianze relative alle ville antiche della zona nonchè alla conformazione topografica e stradale nell'antichità con particolare riferimento ad alcuni cospicui tratti della Via Flaminia e a numerose sepolture ad essa relative.

Lydakis S., Pittura greca antica. Echi e influssi, Roma 2006, pp. 320, euro 95.00

Questo libro, attraverso splendide immagini di ampio formato, ci mostra che l'imitazione della natura, il ruolo del disegno, l'interazione di luce e ombra e l'utilizzo della prospettiva ebbero nell'antichità la medesima importanza che nell'arte rinascimentale. La visione idealizzata della pittura greca antica fu condivisa dagli artisti del Rinascimento e indusse questi ultimi a seguire le orme dei loro predecessori quanto più fedelmente possibile. E poichè era opinione comune che i pittori dell'antichità avessero conseguito la perfezione, le loro opere costituirono modelli esemplari cui doveva ispirarsi qualunque valida produzione artistica.

Paolucci G. (a cura di), La collezione Grossi di Camporsevoli nel Museo Civico Archeologico di Cianciano Terme, Roma 2007, pp. 180, euro 20,00.
Sommario: Introduzione; Formazione e vicende della collezione Grossi di Camporsevoli; Catalogo. Bibliografia. Tavole.

Fidanza G.B.-Macchioni N. (a cura di), Statue di legno. Caratteristiche tecnologiche e formali delle specie legnose, Roma 2007, pp. 143 , euro 30.00.
Il volume, riccamente illustrato, raccoglie gli atti di un seminario di studi, organizzato dall’Università di Perugina nell’aprile 2005, al quale parteciparono: storici dell’arte, restauratori e tecnologi del legno. Si è trattato del primo caso in cui competenze diverse concorrono, in modo interdisciplinare, alla definizione di una metodologia di studio e ricerca nel campo della scultura in legno, privilegiando la contestualizzazione dell’elemento stilistico con quello materiale, con particolare riferimento alla vocazione formale delle singole specie legnose utilizzate nella statuaria.

Calcani G., Storia dell’archeologia. Il passato come ricerca di attualità, Roma 2007, pp. 280, euro 50,00
Quest'opera introduce il lettore all'evoluzione degli studi e delle scoperte di archeologia nel tempo, in culture e luoghi diversi. E' una moderna sintesi delle dinamiche del rapporto con il passato e considera la eterogenea e capillare diffusione delle testimonianze delle antichità che ancora permea la nostra epoca e la nostra cultura.

Giuliano A., Storia dell’arte greca, Terza edizione, Roma 2008, pp. 542, euro 44.50.

Spawforth T., Templi dell’antica Grecia, Roma 2006, pp. 320, euro 80,00.
Questo volume è la prima trattazione esauriente completa e riccamente illustrata sull'argomento, la cui analisi si spinge al di là del territorio ellenico e delle colonie della Magna Grecia fino alle lontane terre della Libia e dell'Ucraina. Oltre alle componenti artistiche ed architettoniche, l'opera sottolinea la valenza politica e religiosa dell'architettura templare, coprendo un arco temporale che dall'epoca classica giunge fino alla tarda antichità, alla decadenza dei templi ai loro più disparati riutilizzi.

Venturi F., La Siria nell'eta' delle trasformazioni (XIII-X sec. a.C.). Nuovi contributi dello scavo di Tell Afis, Bologna 2008, pp. 463, euro 35.00.
Gli eventi che caratterizzarono i secoli XII-XI a.C. furono per il Levante densi di mutamenti. Nel vuoto creatosi in seguito al crollo degli imperi ittita ed egiziano si affermarono nuovi interlocutori destinati a cambiare profondamente il quadro politico, etnico ed economico di questa vasta regione. I dati raccolti nel sito siriano di Tell Afis consentono ora di acquisire nuove informazioni riguardo a queste problematiche e la loro presentazione in questo volume vuole essere l'occasione per proporre una rilettura della documentazione archeologica disponibile alla luce delle più recenti scoperte.

Nenna M., Principi di tattica militare. Epoca romana e bizantina, Roma 2007, pp. 128, euro 10.00.
Questo libro nasce da un interesse antico per le tecniche di combattimento attuate durante l'impero romano e bizantino, soprattutto per i primi,le modalità di combattimento riflettevano ciò che effettivamente fosse la società romana dell'impero, Roma è stata la luce imperitura e tutto ciò che abbiamo lo dobbiamo a questa precedente civiltà che unita alla Grecia e all'Egitto creò una coesione senza precedenti, tutt'oggi l'intero sistema politico ed economico si ispira a quell'epoca anche con le sue stridenti contraddizioni.

Aa.Vv., Storia del Medioevo, Milano 2008, pp. 600, euro 12,00.
Se il medioevo fosse veramente quella fatidica “età di mezzo” imposta da quasi un secolo di storiografia classica e filorinascimentale, difficilmente la sua estensione nel tempo potrebbe avere le dimensioni gigantesche di circa mille anni. Il medioevo, presentato da questi quattro storici spagnoli nella sua veste più inusuale e intrigante, in un approfondimento al tempo stesso dettagliato e veloce, si dimostra come il banco di prova con cui si devono confrontare tutte le cristallizzazioni ideologiche successive e le forme di convivenza future. Grazie agli originali e rivoluzionari apporti di più di un trentennio di studi, il volume propone un’idea di Europa più vasta e coerente, ove siano presenti tutte le zone geografiche e le popolazioni che hanno contribuito al suo sviluppo o alla sua decadenza: un’Europa che comprende l’area del Mediterraneo e l’Est. Il tutto all’interno di un vivo e appassionante viaggio nel tempo, che tocca anche le regioni dell’Africa e dell’Asia.

Ponzini D.,Il territorio dei beni culturali. Interpretazioni strategiche del processo di privatizzazione dei beni e delle attività culturali in Italia, Roma 2008, pp. 192, euro 17,50.
Negli ultimi anni, la privatizzazione del patrimonio storico-artistico italiano e l’introduzione di forme private di gestione nel settore dei beni e delle attività culturali hanno suscitato notevole interesse e vivaci contrasti nel dibattito pubblico. Anche nel nostro paese è emersa l’ipotesi di concepire nuovi processi di sviluppo economico e sociale fondati sulla valorizzazione dei beni culturali. La tesi del libro è che tale strategia possa raggiungere risultati più efficaci e condivisi se opportunamente integrata con progetti di trasformazione e sviluppo territoriale di iniziativa sia pubblica sia privata. Tramite l’analisi congiunta di processi a scala nazionale e locale, il testo mostra che il nesso tra politiche di privatizzazione e politiche di sviluppo può determinare dinamiche innovative, principalmente legate alla dimensione territoriale delle politiche culturali. Le ipotesi più promettenti sono quelle in cui i processi di privatizzazione non danno luogo a mere forme di valorizzazione immobiliare, ma sono integrati entro progetti territoriali complessi, secondo logiche tipiche della programmazione europea. Il volume suggerisce strumenti e procedure che potrebbero essere oggetto di sperimentazione e riflessione.

Melotti M., Turismo archeologico. Dalle piramidi alle veneri di plastica, Milano 2008, pp. 213, euro 18,00.
Un cavallo di legno nel sito archeologico di Troia, veneri di plastica sul fondo del mare, colonne di resina ai Fori imperiali, copie dipinte delle grotte di Altamira e Lascaux, la Tomba di Tutankhamon in un casinò di Las Vegas, false fortezze romane con legionari e gladiatori, vasi etruschi in un hotel di Milano, richiami voyeuristici a Pompei e a Khajuraho, e spettacoli, giochi di luce, cocktail, sfilate di moda. Musei e aree archeologiche accolgono tutte le contraddizioni della tarda modernità. Il processo può dar fastidio, ma va compreso e seguito con attenzione. Consumismo, media, pubblicità, virtualità trasformano il rapporto tra archeologia, turismo, immaginario collettivo e identità politica. Si affermano i musei firmati e le mostre-evento e il turismo sensoriale e virtuale, l’ecoturismo, il turismo subacqueo nei siti archeologici, persino il “turismo del nulla”. La stessa “autenticità” cambia significato in una situazione in cui sempre più spesso oggetti e monumenti non sono originali o la loro fruizione avviene in luoghi singolari, come parchi tematici, hotel, metropolitane. L’autore fa per la prima volta il punto su tutto ciò, in un contributo innovativo, critico e stimolante.

Capart J., Io leggo i geroglifici, Torino 2007, pp. 112, euro 9,90.
Proposta per la prima volta ad un pubblico italiano una brillante e avvincente opera di iniziazione alla lettura e alla lingua degli antichi Egizi, stimolante ed efficace anche dopo più di mezzo secolo dalla sua prima edizione francese, aggiornata per l’edizione italiana da Alessandro Roccati, professore Ordinario di Egittologia e Civiltà copta presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino.

Schiaparelli E., La tomba intatta dell’architetto Kha nella necropoli di Tebe, Torino 2007, pp. 208, euro 140,00.
Nel corso degli scavi a Deir el-Medina, il villaggio operaio connesso con le due grandi necropoli regali della Valle delle Regine e della Valle dei Re, il grande egittologo Ernesto Schiaparelli scopre nel 1906 la tomba intatta dell’architetto Kha e della moglie Merit. Tutti i ricchi reperti sono trasferiti a Torino. Sulla tomba di Kha, una delle maggiori attrazioni del Museo Egizio di Torino e una delle rarissime tombe importanti ritrovata intatta, esiste a tutt’oggi solo una pubblicazione, quella del suo scopritore, Ernesto Schiaparelli, che oltre vent’anni dopo il ritrovamento pubblicò il volume La tomba intatta dell’architetto Cha (1927), tirato in pochissime copie, quindi rarissimo fin dal suo apparire. Il testo originale, di grande interesse e di facile lettura, parimenti apprezzabile dagli studiosi come dal grande pubblico affascinato dalle «avventure» dell’archeologia, viene ora riproposto da AdArte in un’accuratissima e fedele riedizione; è preceduto da una nota dedicata allo scopritore e da un’introduzione di Alessandro Roccati, professore Ordinario di Egittologia presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Torino, che colloca l’opera nell’attualità degli studi moderni. Nel libro si legge la descrizione di come fu rinvenuto lo straordinario corredo, che conserva intatto il fascino di un arredo unico, nella domesticità vissuta di una famiglia signorile e sembra quasi invitare il visitatore ad un ricevimento: abiti, lenzuola, coperte; letti, tavolini, sedie, armadietti e casse; biancheria, oggetti di toeletta e rituali, attrezzi da lavoro e cibarie, corone di fiori, oltre ai sarcofagi, le mummie e il papiro del Libro dei Morti. Accompagna il testo un corredo fotografico di insolita ampiezza e qualità eseguito in loco al momento del ritrovamento.


Offerta speciale copia unica (second hand):

Collana Latium Vetus
I - Antemnae euro 100,00
III Crustumerium euro 100,00
V Fidenae euro 100,00
VI Ficulea euro 100,00

Collana Antica Madre
Roma e l’Italia. Radices Imperii euro 180,00
Italia omnium terrarum alumna euro 180,00

 

 

 

ESPERA srl

 

BOLLETTINO NOVITA’ n. 43 - Aprile 2008

 

 

S. Serra, Via Ostiense-Via Portuense,  Roma 2007, pp. 240, euro 20,00

Serie Antiche Strade – Lazio. Il duplice percorso che qui si offre segue le tracce, rispettivamente lungo le sponde sinistra e destra del fiume Tevere, della via Ostiensis e della via Portuensis-Campana ed affronta l'analisi delle presenze archeologiche e monumentali che si identificano nell'area in esame, oggi in gran parte urbanizzata. Da Porta S. Paolo a Lido di Ostia e da Porta Portese a Fiumicino si propongono una serie di itinerari che toccano siti e monumenti ben conosciuti come la piramide di Caio Cestio, la basilica di S. Paolo fuori le mura, il castello della Magliana, le aree archeologiche di Ostia, Portus e della necropoli dell'Isola Sacra accanto ad altre emergenze meno note come i complessi catacombali di Commodilla, di S. Tecla e di Generosa, le necropoli del Parco Schuster e di via Portuense al civico 313 o il ponte di Tor di Valle, unico superstite dei numerosi ponti che in epoca romana permettevano di oltrepassare una serie di corsi d'acqua oggi quasi del tutto scomparsi.

 

M. Reddè – Golvin, I Romani e il Mediterraneo, Roma 2008, pp. 138, euro 40,00.

Il volume ci invita a compiere un viaggio tra le diverse sponde di questo mare: ci descrive le caratteristiche delle imbarcazioni mercantili e delle navi militari; tratteggia le caratteristiche della navigazione di un tempo soffermandosi sui tempi della navigazione, le condizioni della vita a bordo, i pericoli più temuti dai marinai; delinea le rotte commerciali dei beni di primaria necessità, dei prodotti di lusso e delle opere d'arte, ricostruendo così la vita economica dei primi secoli dell'era cristiana. Questo vivace e appassionante affresco del mondo romano è ulteriormente valorizzato da un ricco corredo di tavole acquerellate realizzato appositamente per l'opera, in cui sono riprodotte le caratteristiche salienti delle imbarcazioni, le loro manovre e le principali città portuali.

 

Falzone S., Ornata aedificia. Pitture parietali delle case ostiensi, Roma 2007, pp. 166, euro 50,00.

Questo volume prende in esame la storia della pittura parietale ad Ostia antica attraverso l'analisi dei complessi edilizi più noti a partire dall'età repubblicana fino alla tarda età imperiale. Ostia antica rappresenta, infatti, uno dei siti più significativi per la conoscenza della pittura romana specialmente per l'età medio imperiale.

 

Zaphiropoulou P., Capolavori della scultura greca antica, Roma 2007, pp. 280, euro 65,00.

Questo splendido volume con illustrazioni di grandissimo formato si pone come una storia fotografica della scultura greca antica raccontata attraverso i capolavori delle maggiori collezioni museali mondiali. Le brevi descrizioni e i commenti agevolano il lettore nella comprensione del contesto geografico, storico, sociale e religioso in cui le opere nacquero, mentre per le immagini si è scelto un approccio originale e selettivo, evitando volutamente la riproduzione per intero e privilegiando invece i particolari che rivelano le particolari sfaccettature di ognuno di questi capolavori e la perizia tecnica dei loro artefici.

 

Carucci M., The Romano-African Domus: Studies in Space, Decoration, and Function, Oxford 2007, pp. 290, euro 80,00.

 

La Salvia V., Iron Making during the Migration Period. The case of the Lombards, Oxford 2007, pp. 145, euro 70,00.

 

Frère, D. (a cura di), Ceramiche fini a decoro subgeometrico del VI secolo a.C. in Etruria meridionale e in Campania, Roma 2007, pp. 252, euro 61,00.

Le anfore da trasporto e i vasi in bucchero nero costituiscono una testimonianza privilegiata nei traffici tirrenici nell’ultimo terzo del VII secolo e gran parte del VI secolo a. C. Durante questo arco cronologico, le ceramiche fini a parete chiara rappresentano senza dubbio una documentazione archeologica di grande rivelanza. Se per le ceramiche a decoro figurato esistono, però, numerosi saggi che ne analizzano i temi stilistico-iconografici, al contrario, per quelle a decoro lineare, subgeometrico o a fasce - molto più numerose – gli studi risultano abbastanza scarsi. D’altronde, la semplicità e la ripetività dei decori (filetti, bande, linee di punti) che contraddistinguono questo tipo di ceramica non hanno favorito un approccio stilistico. Inoltre, l’attribuzione ad una bottega o ad una determinata produzione è resa ancor più complicata dalla difficoltà nell’identificare i criteri tecnico-formali di differenziazione (pasta, vernice, risalto dei colori). Gli atti del convegno, qui presentati, propongono una prima sintesi di ricerche pluridisciplinari riguardanti questa vasta categoria di ceramiche, a partire dalle due aree culturali più significative per ricchezza e complessità di influenze : l’Etruria meridionale e la Campania.

 

Beare W., I Romani a Teatro, Bari 2008, pp. 322, euro 20,00.

Storia del teatro latino, dalle origini all'età imperiale. Beare illustra tutti gli autori e i generi teatrali, e ricostruisce gli aspetti concreti dello spettacolo: le caratteristiche degli edifici teatrali, i costumi e gli apparati scenici, l'accompagnamento musicale, la composizione del pubblico e i suoi comportamenti.

 

D'Agliano A., Melegati L. (a cura di), Ricordi dell’antico. Sculture, porcellane e arredi all'epoca del Grand Tour, Milano 2008, pp. 288, euro 35,00.

Nel XVIII secolo, l’apertura al pubblico delle principali raccolte archeologiche romane nonché la suggestione legata agli scavi di Ercolano e Pompei portarono a un rinnovato interesse per l’antichità, che alimentò lo sviluppo di un’ampia produzione decorativa di gusto classico , per esempio attraverso la riproduzione delle sculture e oggetti del passato in diversi materiali, dal bronzo al marmo colorato al biscuit (porcellana bianca non verniciata).
Ad accrescere la portata di questo fenomeno contribuì senza dubbio l’importanza assunta dal Grand Tour, e, in tale contesto, dall’Italia, che divenne per tutto il Settecento meta ineludibile di ogni viaggio culturale: generazioni di viaggiatori sono attratti dalle bellezze di Roma e Napoli, che si uniscono, nel ricordo, alle dolcezze del clima e degli incontri, contribuendo a formare un’immagine magica del paese dei limoni, come si amava definire l’Italia. Roma accoglie in questi anni personaggi celebri come Winckelmann e Goethe, che si uniscono ai viaggiatori comuni e ai grandi della terra, dall’imperatore Giuseppe II al re di Svezia Gustavo III. Un mondo affascinante e vivace si muove intorno a questi visitatori del Grand Tour, che spesso portano in patria preziosi souvenirs, per accrescere le proprie collezioni o semplicemente fornire spunti per decorare le proprie residenze.
La mostra, accompagnata dal presente catalogo, intende indagare lo stretto connubio che si riscontra, nel XVIII secolo, fra l‘interesse destato dall’archeologia e dall’antichità in genere e il suo riflesso nelle arti decorative: nei saggi vengono prese in esame le raffinate riproduzioni in porcellana e biscuit di alcuni noti prototipi della Roma antica, ma anche pitture, arredi, disegni e incisioni testimoni di tale clima culturale. Viene inoltre gettata nuova luce sui principali interpreti di questo gusto artistico – fra i quali spicca Giovanni Volpato – e indagata la loro formazione artistica in stretto nesso con la scultura neoclassica romana e con l’ambiente dei “restauratori”, che rappresentavano il miglior gusto antiquario dell’epoca.

 

AA.VV., Rosso pompeiano.La decorazione pittorica nelle collezioni del Museo di Napoli e a Pompei, pp. 192, Milano 2008, euro 35,00.

Il catalogo rende conto di una mostra irripetibile allestita in Palazzo Massimo alle Terme, che custodisce al secondo piano la collezione di pittura romana più prestigiosa al mondo con intere stanze dipinte provenienti dalla Villa di Livia a Prima Porta e da quella della Farnesina, testimonianze uniche della cultura artistica romana tra repubblica e impero. Non sfigurano al confronto tuttavia gli affreschi provenienti dalle città vesuviane come i celebri esempi di pittura di giardino della Casa del Bracciale d'Oro a Pompei e le pareti rosse e nere dei triclini recentemente scoperti a Moregine. Veri e propri quadri staccati (anche da Ercolano e Stabia) e incorniciati già in epoca borbonica provengono dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli a testimonianza dei quattro stili e della ricchezza dei temi in pittura. Testi mirati e splendide illustrazioni compongono dunque un grande "affresco" di vita romana.

 

 

Petrucci F. (a cura di), Dalle collezioni Romane. Dipinti e arredi in dimore nobiliari e raccolte private XVI-XVIII, Roma 2008, pp.136, euro 22,00.

La mostra offre una preziosa antologia di opere d’arte inedite o poco note al pubblico, tra ‘500 e ‘700, provenienti dalle raccolte dell’aristocrazia romana (Aldobrandini, Chigi, Sacchetti, Boncompagni Ludovisi, Marignoli, etc.) e da collezioni private romane. Dipinti, ritratti, sculture, parati, abiti d’epoca e arredi, ma anche vedute di dimore e feudi di famiglia, in una panoramica di grande suggestione, un vero e proprio “sguardo sul privato”. Sono pubblicati in catalogo dipinti di Ottavio Leoni, del Cavalier d’Arpino, Guercino, Pietro da Cortona, Giovan Lorenzo Bernini, Giovan Francesco Romanelli, Carlo Maratta, Mattia Preti, Luca Giordano, Trevisani, Marco Benefial, Antonio Cavallucci, sculture di Alessandro Algardi, Girolamo Lucenti, Bernardo Fioriti, paesaggi di Hendrick Van Lint, Jan Frans van Bloemen, vari rari oggetti di arte decorativa romana ai più alti livelli, compresi parati in cuoio del ‘600 ed abiti d’epoca.

 

Giordano C., Casale A., Perfumes, unguents and hairstyles in ancient Pompeii
Profumi unguenti acconciature in Pompei antica. edizione inglese/italiano, Roma 2007, pp. 95
con 56 ill. a colori, euro 20,00.

 

Ceraudo G., Sulle tracce della Via Traiana Indagini aerotopografiche da Aecae a Herdonia, Foggia 2008, pp.120, euro 22,00.

 Il “Progetto Via Traiana” si inserisce tra le attività di ricerca portate avanti dal Laboratorio di Topografia Antica e Fotogrammetria (LabTAF) presso il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento a Lecce.

La necessità di affrontare secondo un’impostazione organica, analitica e sistematica il problema della ricostruzione del tracciato della via Traiana, è all’origine dell’ “indagine topografica”.
Seguendo ovviamente le fonti tradizionali per questo tipo d’indagine, l’innovativo approccio metodologico alle problematiche archeologiche del territorio è qualificato dall’attenzione verso alcune nuove tecnologie - in particolare verso i sistemi di remote sensing - e dall’avvio di ricognizioni aeree finalizzate all’acquisizione di dati inediti dal territorio. Questo tipo di attività viene necessariamente supportato dalle consolidate tecniche di ricognizione diretta sistematica sul terreno.

Oltre al lavoro sul campo, grande spazio è stato dedicato all’analisi specialistica della fotografia aerea verticale, strumento fondamentale per la conoscenza e la documentazione negli studi di “topografia archeologica”, che con le sue applicazioni rappresenta una delle fonti che ha offerto la maggior quantità di risultati utili per gli studi del settore.


Buchsenschutz O., I Celti. Dal mito alla storia, Torino 2008, pp. 328, euro 23,00.

Da qualche tempo i celti sono al centro di un interesse vivace e molto esteso. Infatti appassionano non soltanto chi desidera conoscere il nostro passato più lontano, ma anche chi vede nella loro civiltà una radice essenziale di quella europea, o è attratto dalla loro arcana  spiritualità.

Ma chi furono nella realtà? Le origini, l’area di diffusione, i tratti caratteristici di queste popolazioni che hanno occupato l’Europa dalle Alpi al Mare del Nord e dalla Slovacchia all’Atlantico nel primo millennio a.C., sono oggetto di dibattito sin dall’Antichità. I progressi della ricerca archeologica e degli studi hanno tuttavia permesso di raccogliere ed elaborare un’imponente quantità di informazioni che ci consente oggi di ricostruire nel dettaglio molti aspetti della loro storia.

Attraverso un fitto dialogo tra fonti scritte e dati raccolti sul terreno, sfatando vecchi cliché e anche recenti fantasticherie, l’autore di questo saggio disegna dei celti un ritratto a tutto tondo, ce ne fa ammirare le capacità tecniche (nella costruzione di edifici, nella lavorazione dei metalli, nello sviluppo di sistemi agricoli innovativi) e le abilità artistiche (i gioielli, gli apparati decorativi), ci aiuta a ricostruirne le pratiche sociali e religiose.

I loro insediamenti, le abitazioni, i luoghi di culto e le sepolture ci parlano della loro vita, dei loro rituali, delle loro relazioni, non senza riservarci qualche sorpresa, come la posizione di rilievo spesso occupata dalle donne all’interno delle comunità.

I celti possono così uscire definitivamente dalla sfera del mito per ottenere il posto che spetta loro nella «galleria» dei nostri antenati.

 

Gaza: à la croisée des civilisations, Paris 2007, pp. 256, euro 42,00.


Cappozzo M., Il cristianesimo nel Medio Egitto, Todi 2008, pp.280, euro 90.00.

Il monachesimo è uno dei fenomeni più significativi dell’Egitto cristiano. Nato intorno alla seconda metà del III secolo si diffuse rapidamente in tutto il paese, acquistando di volta in volta caratteri e forme diverse. Sant’Antonio, San Paolo di Tebe, Macario e Pacomio furono alcune delle principali personalità che ispirarono una vita di preghiera in solitudine o in collettività separate dal resto degli uomini. I grandi complessi monastici di Nitria, Celle e Scete, in Basso Egitto, così come i monasteri della congregazione pacomiana in Alto Egitto, ispiratori del modello occidentale, furono tra i principali del paese. Tra queste due aree si colloca l’esperienza monastica del Medio Egitto, di cui l’autore è riuscito a identificare gli aspetti di marcata originalità attraverso l’analisi attenta delle fonti, in lingua copta, greca e araba, e la raccolta delle testimonianze archeologiche. Quest’area, generalmente trascurata dagli archeologi, mancando ancora a tutt’oggi uno scavo sistematico di alcuni importanti complessi, fatta eccezione per il sito di Bauit, è stata in questi ultimi anni oggetto di approfondite indagini sul terreno, che hanno contribuito a meglio delineare il carattere del monachesimo locale. Il volume riscrive quindi la storia di questo fenomeno, dalle sue prime esperienze, legate a personalità importanti quali Apollo di Bauit e Giovanni di Licopoli, all’epoca successiva al Concilio di Calcedonia (451), caratterizzata dalla fondazione di comunità di tipo pacomiano, fino all’invasione araba (641) e alla spedizione napoleonica del 1798, quando gli studiosi occidentali ne riscoprirono le testimonianze .

 

 

 

 

BOLLETTINO NOVITA’ n. 42 - Marzo 2008

 

 

D. Manacorda, Lezioni di Archeologia, Bari 2008, pp. 288, euro 30,00.

L'archeologia raccontata alla luce dei suoi metodi, delle sue teorie e dei rapporti che intreccia con le discipline che le sono affini, ma anche come forma mentale, come modo di guardare e di sentire la realtà. Questo volume è un lungo ragionamento sull'archeologia e sul lavoro dell'archeologo che dà una forma materiale allo svolgersi degli eventi nel tempo storico. Nei singoli capitoli, concepiti in 'lezioni' autonome, testo e immagini si intercalano nel presentare le diverse partizioni della disciplina. Vi si affrontano tematiche specifiche quali l'archeologia storica, il concetto di 'perduto', il rapporto tra materialità, testualità e oralità, tra originale e copia, vero e falso, le tecniche dello scavo archeologico, gli aspetti teorici della stratigrafia, l'archeologia dell'architettura e il rapporto tra archeologia e restauro architettonico e, più in generale, la valorizzazione del patrimonio archeologico.

 

Offerta speciale in promozione fino al 30/04/2008 sconto 10%

F. Coarelli, Roma, Bari 2008, pp. 556, euro 28,00. Nuova edizione aggiornata.

Il panorama completo e aggiornato dei siti archeologici e delle raccolte museali d'Italia, in una trattazione organica e sistematica. Sulla base di fonti storiche autorevoli e degli esiti più aggiornati della ricerca, queste guide, articolate per aree geografiche e itinerari, raccontano le antiche civiltà che hanno abitato il nostro territorio e vi hanno lasciato traccia nell'intero arco della loro esistenza.

 

J. De Grossi Mazzorin, Archeozoologia. Lo studio dei resti animali in archeologia, Bari 2008, pp. 242, euro 24.00.

Un'introduzione alla disciplina che analizza i resti animali dei siti archeologici per ricostruire pratiche economiche, sociali e culturali delle comunità del passato e tracciare una storia del rapporto uomo-animale nel corso del tempo. L'archeozoologia studia le popolazioni animali che hanno avuto parte nelle attività economiche, rituali e sociali delle comunità umane, dalla preistoria al passato recente. Dall'esame di reperti di derivazione animale, come pelle, ossa o corna, l'archeozoologia ricava informazioni sulle metodologie di caccia, la domesticazione degli animali, l'allevamento, l'agricoltura, i trasporti, la lavorazione dei prodotti di origine animale, i riti funerari, sacrificali e le attività di culto, l'utilizzo degli animali in guerra, per compagnia o difesa, il loro legame con il prestigio sociale. Il primo capitolo del volume introduce alla disciplina, ai suoi oggetti di analisi, alla loro importanza nella ricerca archeologica e traccia una sintetica storia degli studi. Il secondo fornisce qualche cenno di anatomia e fisiologia delle ossa e dei denti, indispensabili per chi voglia avvicinarsi alla materia. Dal terzo al sesto capitolo vengono esaminate le principali metodologie di studio dei reperti archeofaunistici, dalla determinazione della specie, dell'età di morte e del sesso alla misurazione, osservazione e registrazione degli eventuali segni prodotti sul reperto stesso dall'uomo o dall'ambiente. Gli ultimi due capitoli trattano delle modalità di sfruttamento umano degli animali, e della loro evoluzione nel tempo. Il settimo capitolo esamina in particolare l'importanza della caccia e della pesca per molte comunità umane fino all'appropriazione delle pratiche di domesticazione e allevamento. L'ottavo capitolo passa in rassegna i principali usi di cui gli animali sono stati fatti oggetto.

 

Ciacci A. (a cura di), Scavare in Sicurezza. Norme e buone pratiche per la prevenzione degli infortuni, la salvaguardia della salute e della sicurezza e l’accessibilità ai disabili nei cantieri archeologici, Siena 2007, pp. 93, euro 8,00.

Il libro è dedicato alla messa a punto di un primo “pacchetto” di suggerimenti e “buone pratiche” in tema di prevenzione, sicurezza e accessibilità nei cantieri archeologici. Le proposte nascono all’interno di un progetto dell’ateneo senese intitolato Scavare in sicurezza e sono il frutto di competenze integrate, da quelle proprie dell’archeologo a quelle di ambito medico, amministrativo e legale. Il lavoro si caratterizza come base di riflessione e discussione alimentata dalla volontà di focalizzare gli aspetti normativi sulla realtà del cantiere archeologico, che in ambito universitario viene assimilato a un vero e proprio laboratorio didattico (d.i. 363/1998). La formazione sul campo è caratterizzata da esigenze spesso in contrasto fra loro, che richiedono un’attenta progettazione di tutte le attività collegate con la prevenzione e la sicurezza. In una prospettiva più ampia, l’antinomia fra rigore normativo e adeguamento alla realtà del cantiere di scavo in funzione, anche, dei portatori di disabilità, può essere superata in nome di una maggiore consapevolezza e partecipazione alla cultura della sicurezza e alla cultura dell’accessibilità da parte di tutti gli attori impegnati nell’attività di scavo. In altre parole si tratta di un processo di adeguamento della propria persona a comportamenti e atteggiamenti mentali condivisi e percepiti come costitutivi e ordinari tanto nella didattica che nella ricerca, sostenuti e stimolati dalle varie Istituzioni che operano in campo archeologico.

 

C. Sanchirico, Elementi di topografia archeologica. Guida pratica alla documentazione sul campo nella ricerca di superficie, Siena 2007, pp. 256, euro 18,00.

Individuare, misurare, georeferenziare, archiviare sono alcune delle azioni che consentono oggi all’archeologo di organizzare e gestire la documentazione acquisita nel corso della ricerca sul campo e costituiscono l’imprescindibile fondamento per una corretta interpretazione dei dati. In particolare il manuale si rivolge agli studenti universitari che per la prima volta affrontano una realtà non familiare come quella della ricognizione archeologica di superficie. Parte integrante della formazione curriculare degli studenti di archeologia, la ricognizione costituisce un’attività in cui occorre far coincidere la corretta acquisizione e registrazione di una grande quantità di dati, nel più breve tempo possibile, con un efficace processo di apprendimento. Un equilibrio difficile da gestire, che spesso rischia di venire meno creando una cesura tra la necessità della corretta rilevazione del dato, essenziale per proporre realistiche ricostruzioni del paesaggio storico, e l’esigenza di un adeguato processo formativo. Lo spirito di questo manuale è dunque quello di fornire un insieme di norme e accorgimenti utili per chi, alle prime armi, si trovi ad affrontare le pratiche della ricognizione archeologica offrendo, inoltre, un utile supporto didattico per affrontare e risolvere buona parte delle problematiche legate alla documentazione e al rilievo di sito.

 

L. Benevolo, Storia dell’architettura del Rinascimento, Bari 2008, pp. 968, euro 38,00.

Indice: Introduzione - Cap. I Gli inventori della nuova architettura - Cap. II Verso la città ideale - Cap. III Principio e fine della «terza maniera» - Cap. IV Le trasformazioni urbane del secolo XVI - Cap. V La crisi della sensibilità - Cap. VI Il grand siècle - Cap. VII Classicismo aulico e classicismo borghese nella formazione della città moderna - Conclusione La svolta del 1750 - Nota bibliografica - Ringraziamenti - Indice dei nomi.

 

G. Cifani, Architettura romana arcaica. Edilizia e società tra Monarchia e Repubblica, Roma 2008, pp. 202, euro 200,00.

Le scoperte archeologiche degli ultimi decenni hanno profondamente mutato il quadro delle conoscenze sulle fasi più antiche della storia di Roma, nonché l’immagine stessa della città in epoca arcaica. E’ ora infatti possibile delineare i caratteri dell’edilizia romana tra il VI e il V secolo, quale momento di particolare sviluppo della città che arriva , per la prima volta, ad emulare l’urbanistica e l’architettura dei principali centri del Mediterraneo.

 

D. Augenti, Momenti e immagini della donna romana, Roma 2008, pp. 248, euro 42,00.

Sul tema della donna romana la copiosa storiografia moderna è tradizionalmente orientata a giudicare la donna sotto il profilo del suo comportamento per trarre prevalenti conclusioni sulle sue conquiste in termini di emancipazione e libertà d’azione, mettendo in risalto il fatto che, specialmente nell’epoca che va dal principato all’età giulio-claudia, le donne romane raggiungono in tutta la storia del mondo antico il momento di maggiore libertà, paragonabile per certi versi a quella conquistata dalla donna contemporanea. Non appare dubbio che l’opulenza delle conquiste territoriali e il diffondersi del regime matrimoniale privo di potestà maritale abbiano provocato un allentamento dei severi costumi arcaici e della prima repubblica, influenzando il comportamento femminile, la cui marcia in direzione libertaria ebbe poi a continuare per secoli.

 

F. Chiappetta, I percorsi antichi di Villa Adriana, Roma 2008, pp. 310, euro 62,00.

La ricerca riconsegna alla Villa di Adriano una parte importante del suo significato originario e permette di cogliere l'aspetto architettonico dell'insieme, comprendere le ragioni del progetto, le funzioni del complesso e la vita che si svolgeva al suo interno, secondo la concezione e la volontà di Adriano. L'individuazione dei percorsi originari costituisce uno dei più immediati ed efficaci strumenti per restituire alla villa una corretta leggibilità del funzionamento antico, perduto nel corso dei secoli. In particolare, sono stati individuati i percorsi dell'imperatore Adriano e di sua moglie Sabina, della corte, degli ospiti e del personale di servizio. L'identificazione dei percorsi antichi è il risultato di un'attenta e profonda analisi dei resti architettonici, eseguita sulla base degli ultimi rilievi, aggiornati e integrati sul campo, e basata sullo studio delle relazioni esistenti tra i singoli edifici. Le diverse percorrenze sono rappresentate da una mappa generale e da piante più dettagliate dove è indicato il percorso interno ai singoli edifici. In appendice, nelle schede degli edifici, ogni architettura è brevemente descritta e illustrata con due piante che indicano le funzioni di ogni ambiente e i diversi percorsi interni.

 

L. Travaini (a cura di), Conii e scene di coniazione, Roma 2008, pp. 484, euro 28,00.

I conii (con le prime forme di fusione) sono all'origine delle monete metalliche e il loro studio permette una migliore comprensione degli aspetti tecnici e amministrativi della produzione nelle zecche. Le scene di coniazione dall'antichità fino a atà recenti permettono poi di comprendere meglio l'organizzazione interna del lavoro nelle officine e segnalano, inoltre, lo status e la simbologia della coniazione. In questo volume si raccolgono i materiali, nuovi e meno nuovi, necessari ad un approfondimento del tema, introdotti dallo studio suggestivo di Paola Radici Colace sulla simbologia dell'uomo-nummus coniato da Dio. Si riproducono gli studi ormai 'classici' (e introvabili) di Cornelius Vermeule, Some notes on ancient dies and coining methods (London 1954) e, parzialmente, di Helmut Caspar, In meiner Münze schlag ich gericht...Münztechnik auf historischen bilddokumenten (Berlin 1974), con la corposa aggiunta di molti altri materiali presentati da William Malkmus, Julio Torres, Richard Doty, Benedikt Zaech, Daniel Schmutz, Sanjay Garg, Cécile Morrisson, Manuel Gozalbes e Lucia Travaini.

 

M. Gallina, Bisanzio. Storia di un impero (secoli IV-XIII), Roma 2008, pp. 308, euro 23,70.

Dell’impero bizantino continua a prevalere nella cultura italiana un’immagine rigida, ancorata a un’idea di decadenza rispetto al modello romano a cui Bisanzio esplicitamente si richiamava, donde il persistere di luoghi comuni perlopiù volti a descrivere Costantinopoli come inesausto palcoscenico di intrighi e di corruttele, oltre che di raffinatezze orientali. A tale visione mistificante e irrimediabilmente datata intende porre rimedio il volume, che si propone di fornire in primo luogo una sintesi interpretativa della civiltà bizantina aggiornata in base alle più recenti ipotesi storiografiche. Protagonisti del libro sono dunque la peculiarità delle esperienze istituzionali e politiche dell’impero bizantino, l’evolversi nel corso dei secoli delle sue strutture economiche, il ruolo svolto dal cristianesimo – ma anche dall’ebraismo e dall’ellenismo – nel forgiare gli schemi mentali delle élite aristocratiche, l’irraggiarsi al di là dei confini imperiali di una cultura i cui effetti storici sono tuttora avvertibili soprattutto nell’Europa orientale. Tutto ciò, peraltro, senza rinunciare a una ricostruzione delle vicende di Bisanzio – dalla fondazione di Costantinopoli sino alla sua conquista da parte dei crociati – cronologicamente rigorosa e funzionale alle esigenze di chi per la prima volta affronti lo studio dell’impero bizantino.

 

Helttula A. (a cura di), Acta Instituti romani Finlandiae, XXX. Le iscrizioni sepolcrali latine nell'isola sacra, Roma 2007, pp. 438, euro 40,00.

Sommario: Prefazione; Contenuto; Bibliografia; Introduzione. Edizione delle iscrizioni: Iscrizioni collegate con tombe; Iscrizioni senza contesto tombale.; Iscrizioni di carattere non sepolcrale. Indici; Concordanze; Piante.

Edizione a cura di Anne Helttula, Tryggve gestrin, Maijastina Kahlos, Reija Pentti-Tuomisto, Pekka Tuomisto, Raija Vainio e Risto Valjus.

 

R. Catalano, Intus in tenebris. Scienza e tecnica nelle opere ipogee romane, Roma 2007, pp. 182, euro 23,00.

Indice: Costruzione di una galleria, Strumenti di rilevamento, Tecnica di scavo di una galleria, Galleria senza pozzi. La tecnica costruttiva dai qanat alle gallerie romane con pozzi.
Appendice; Bibliografia; Indice dei nomi e delle cose notevoli.

 

AA.VV., Repertorio dei siti protostorici del Lazio. Province di Roma, Viterbo e Frosinone. Testo + Tavole, Firenze 2007, euro 82,00.

 

Anag Giuma (a cura di), Cosentino Luca (a cura di), Di Lernia Savino (a cura di), Edeyen of Murzuq. Archaeological Survey in the Libyan Sahara, Firenze 2007, pp. 191, euro 40,00.

Il volume è relativo alla campagna archeologica condotta nel 2006 dall’Università “La Sapienza” di Roma e dal Dipartimento di Archeologia di Tripoli nel Sahara libico, nelle aree date in concessione ad ENI North Africa. La documentazione è affidata essenzialmente alle fotografie. Sono riportate, oltre a foto che illustrano le sequenze delle attività di scavo e i reperti ceramici e litici, numerose foto inedite di pitture ed incisioni rupestri. Il testo è in lingua inglese e costituisce il primo rapporto ufficiale sul rischio archeologico nelle aree nelle quali vengono compiute delle ricerche petrolifere.

 

A. Volta, Rotonde d’Italia. Analisi Tipologica della pianta centrale, Milano 2008, pp. 204, euro 36,00.

 

Sofia Boesch Gajano e Francesco Scorza Barcellona (a cura di), Lo spazio del santuario. Un osservatorio per la storia di Roma e del Lazio, Roma 2008, pp. 542 + 1 CD con 17 carte, euro 70,00.

I. Un confine mobile: Maria Teresa Caciorgna, Confini geografici e confini politici attraverso l’osservatorio del santuario. Maria Gemma Grillotti Di Giacomo, Una geografia per la storia: una rivisitazione. Susanna Passigli, Proposte per una cartografia storica dei santuari: l’esempio del Lazio. Appendice: Tabella alfabetica dei santuari. Maria Letizia Mancinelli, Santuario e territorio nell’alto medioevo: riflessioni su un’area della Sabina tiberina. Livia Narcisi, Le rotte della transumanza e lo spazio sacro nel Patrimonio di san Pietro in Tuscia tra la fine del medioevo e l’età moderna. Luciano Osbat, Assetti territoriali e nuovi insediamenti santuariali nel Lazio settentrionale di età moderna

II. Istituzioni e devozioni: Sofia Boesch Gajano, Gli oggetti di culto: produzione, gestione, fruizione. Eugenio Susi, I santuari martiriali nell’agiografia altomedievale dell’Etruria meridionale: il caso di S. Ferma a Civitavecchia. Umberto Longo, Il santuario conteso. Il caso di S. Michele al Monte Tancia tra dinamiche territoriali e riforma della Chiesa in Sabina (secoli XI-XII). Raimondo Michetti, Ordini religiosi, culti e spazi sacri a Roma fra medioevo e prima età moderna: l’archetipo e l’architetto. Chiara Mercuri, Le reliquie della Passione nei santuari romani. Maria Lupi, Luoghi di devozione e istituzioni ecclesiastiche a Roma tra età moderna e età contemporanea. Liliana Barroero, Il santuario come spazio museale. Tommaso Caliò, I santuari di Gregorio XVI.

III. Tipologie e dinamiche cultuali: Vincenzo Fiocchi Nicolai, Sviluppi funzionali e trasformazioni monumentali dei santuari martiriali di Roma e del Lazio nella tarda antichità e nell’alto medioevo. Lucrezia Spera, Gli spazi del sacro nel suburbio di Roma tra tarda antichità e alto medioevo: luoghi della storia e luoghi dell’immaginazione nelle passiones dei martiri romani. Anna Maria Nieddu, Note sul culto dei martiri stranieri nei santuari paleocristiani del suburbio romano. Stefano Andretta, Lepanto e la Madonna della Quercia. Roberto P. Violi, Religione e identità civili nei santuari dall’Unità al secondo dopoguerra. Sergio La Salvia, Roma antica, Roma cristiana, Roma italiana: riflessioni sulla costruzione di una capitale. Paolo Apolito, Dal luogo al “sito”. Internet e la devozione.

IV. Prospettive: Ilaria Bonaccorsi, Il censimento dei santuari cristiani d’Italia e il sito web. André Vauchez, Dal censimento allo studio dei contesti territoriali. Giulia Barone, Una storia di mobilità. Mario Tosti, Riflessi storiografici nella storia dei santuari. Francesco Marchisano, Santuari e religiosità. Riflessioni finali, di Dominique Julia.

 

 

 

ESPERA srl

BOLLETTINO NOVITA’ n. 40
Febbraio 2008



AA.VV. - Villas, maisons, sanctuaires et tombeaux tardo-républicains : découvertes et relectures récentes. Actes du colloque international de Saint-Romain-en-Gal en l'honneur d'Anna Gallina Zevi, Roma 2007, pp 540, euro 90.00.
In questo inizio secolo, il sito archeologico di Ostia Antica ha rivelato un volto nuovo della sua storia. All’interno della Schola del Traiano, la missione franco-svizzera diretta da Jean-Marc Moret et Thomas Morard, già membri dell’ISR, ha portato in luce le rovine di una sontuosa dimora del I secolo a.C. : la Domus dei Bucrani. La decorazione di pitture e stucchi, eccezionalmente ben conservata, e il contesto stratigrafico molto informativo, esigevano che il mondo scientifico ne venisse a conoscenza. Da qui l’idea di organizzare un colloquio internazionale, in cui colleghi italiani e stranieri potessero presentare i risultati di scavi recenti egualmente concernenti la decorazione di II stile. Sono, appunto, gli Atti di questo colloquio, svoltosi a Saint-Romain-en-Gal nel febbraio 2007, che verranno presentati all’Istituto Svizzero di Roma.



Canfora L., Storia della letteratura greca, Bari, 2008, pp 867, euro 26.00.
«La cultura europea incomincia con l’Iliade e con l’Odissea, i due poemi epici in ventiquattro canti ciascuno che la tradizione attribuiva a un autore chiamato Omero. E incomincia con la rissa per il possesso di una schiava…».
Dalle prime espressioni poetiche dell’epica alla chiusura della Scuola di Atene ad opera del cristianissimo Giustiniano, Luciano Canfora ripropone le opere e gli autori della letteratura più famosa del mondo in un racconto unitario, in una vasta ricostruzione di insieme che intreccia pensiero scientifico, filosofico, politico e creazione letteraria. Emergono così sullo sfondo del loro tempo le individualità che sono all’origine della nostra cultura.



Canfora L., Il papiro di Artemidoro, Bari 2008, pp. 534, euro 28.00
Nel 1998 le autorevoli pagine dell’“Archiv für Papyrusforschung” lanciano all’attenzione degli studiosi un papiro di oscura origine. Sul recto compaiono cinque colonne di scrittura e una serie di disegni. Sul verso, 42 figure di animali con didascalie in greco. Gli esperti chiamati in causa datano il reperto al I secolo a.C. e ne identificano il testo come parte della perduta Geografia di Artemidoro di Efeso. Queste pagine espongono i risultati di una minuziosa indagine corale che, diretta da Luciano Canfora, demolisce l’autenticità del ‘papiro di Artemidoro’ con rigore documentario e finezza filologica. Dinanzi a cosa ci troviamo? A uno spezzone di un’opera perduta che, guarda caso, riutilizza giustappunto quel poco che già se ne conosceva? O piuttosto alla creazione di un geniale e prolifico inventore moderno? Il principale indiziato è Costantino Simonidis, greco di nascita e appassionato di pittura non meno che di geografia antica, uno dei personaggi più ambigui vissuti nell’Europa ottocentesca, e falsario di fama.


Jacques F.- Scheid J., Roma e il suo impero. Istituzioni, economia, religione, Bari 2008, pp 582, euro 22.00.
Qual era il segreto di Roma? Come riuscì, la città, a mantenere saldamente il controllo di un impero tanto vasto ed eterogeneo, che andava dalla Spagna alla Persia, dalla Britannia all’Africa del Nord? Nella affascinante ricostruzione di tutti gli aspetti della vita sociale e istituzionale della Roma imperiale, alternando capitoli riguardanti la religione, la società e l’economia a capitoli sull’organizzazione militare, l’amministrazione delle province e il potere centrale, Jacques e Scheid ci consegnano una storia esaustiva dell’impero romano, che ne sottolinea la complessità dell’apparato istituzionale e la formidabile capacità di creare consenso. Una lettura classica di storia romana.


Leone A., Changing townscapes in north Africa from the late antiquity to the arab conquest, Bari 2007, pp 358 euro 50.00.
Il volume, in lingua inglese, prende in considerazione le complesse trasformazioni che caratterizzarono il Nord Africa antico (in particolare le tre province africane: Zeugitana, Byzacena e Tripolitana) dalla tardoantichità al periodo Bizantino, fino alla conquista Islamica. Il periodo in questione non è caratterizzato solo da cambiamenti politici, ma vede anche una ampia diffusione del cristianesimo, l’imposizione della dominazione Vandala e dell’Arianesimo, la presenza di un nuovo impero e la successiva presenza araba. Le città cambiano anche nel loro aspetto fisico e gli edifici pubblici vengono spesso lasciati in abbandono o riutilizzati con scopi diversi. I dati presi in esame hanno un ampio spettro e tengono conto delle pubblicazioni dall’Ottocento (per lo più gli scavi coloniali Italiani e Francesi) fino ai tempi moderni. Il tutto corredato da un ricco apparato fotografico e bibliografico.

Iasello I.M., Samnium. Assetti e trasformazioni di una provincia dell’Italia tardo antica, Bari 2008, pp. 382, euro 50.00
Una diffusa idea di Sannio riconosce nella particolare conformazione del territorio appenninico un elemento assolutamente condizionante, sia per le forme di insediamento con una propensione ad abitare vicatim a fronte di una struttura urbana tutta artificiale ed imposta dalla romanizzazione, sia per le forme economiche con una naturale predominanza dell’allevamento transumante, date le caratteristiche territoriali e la complementarità con il Tavoliere. Se è di certo innegabile che la conformazione del territorio abbia giocato un forte ruolo nell’orientare la vita della regione, il rischio è di accettare interpretazioni deterministiche che non tengano adeguatamente conto delle dinamiche di interazione con il governo centrale e dei differenti contesti storici. Un riesame dei dati disponibili, da quelli derivanti dalla tradizione storico-giuridica romana a quelli desunti dalla struttura insediativa, dalla zooarcheologia, dall’archeobotanica e dalla geoarcheologia, offre la possibilità di riconoscere in alternativa un assetto produttivo diversificato per la provincia, permettendo di delineare le trasformazioni del paesaggio e delle forme economiche del Samnium tra la tarda Antichità e l’alto Medioevo, evidenziando l’accresciuta importanza dell’allevamento di maiali e la grande espansione della foresta.



Merlo P., L’antico testamento, Roma 2008, pp 332, euro 28,50.
L’Antico Testamento, come insieme di libri autoritativi per la religione ebraica e cristiana, non si è costituito in un istante, né è sorto in uno spazio vuoto. Per questo motivo il lettore che non si accontenta di leggere il testo biblico, ma intende anche comprendere il significato profondo contenuto in questa raccolta di libri dovrà accostarsi ad essi avendo con sé le dovute conoscenze storiche, teologiche e letterarie. Il volume vuole essere una guida all’Antico Testamento: una guida che “prenda per mano” il lettore e lo accompagni nella piena comprensione dei problemi generali e del contesto in cui si collocano i libri che formano l’Antico Testamento. Scritto da docenti di varie università italiane, sia statali sia pontificie, il volume si rivolge agli studenti universitari del primo ciclo di studi e al lettore colto in generale. Esso si caratterizza nell’offrire un aggiornato status quaestionis delle più recenti conoscenze scientifiche, affrontando in modo sintetico i temi di carattere storico, letterario e teologico di ogni gruppo di libri dell’Antico Testamento. A questi contenuti propri del volume, sono stati premessi alcuni ampi capitoli introduttivi dal carattere spiccatamente storico per poter valorizzare pienamente le nuove acquisizioni critiche in ambito storico, archeologico e storico-religioso. Negli ultimi due decenni, infatti, si è arrivati ad una completa revisione delle precedenti nozioni storico-religiose sui regni d’Israele e Giuda che rende, di fatto, ogni trattazione sull’Antico Testamento precedente agli anni novanta oramai superata.



Pallecchi S., L’archeologia delle tracce, Roma 2008, pp. 144, euro 10.00.
Il mondo è una realtà materiale, continuamente rimodellata dalla stratificazione di tracce prodotte dall’attività degli esseri viventi e dall’azione degli agenti naturali. In queste tracce e nel loro sovrapporsi si conservano capitoli interi della storia dell’umanità, che possono essere riletti se solo si riesce a riconoscere i segni, materiali o immateriali, che li costituiscono e ad interpretarli all’interno della loro rete di rapporti reciproci. Il testo mostra come l’archeologia delle tracce permetta di rileggere nelle singole unità di organizzazione della materia le vicende legate alla loro formazione, alla loro vita, alla loro morte e ai processi che hanno subito dopo essere uscite dal circolo degli usi e dei riusi



Ries J., Simbolo. Le costanti del sacro, Milano 2008, pp. 298, euro 45.00.
L’esperienza del sacro, oggetto primario dell’interesse di Julien Ries, si svolge e si definisce attraverso alcuni elementi costanti che la caratterizzano in tutti i tempi e a tutte le latitudini.
Il primo di tali elementi è il simbolo: «il simbolo costituisce una componente essenziale del pensiero umano e della vita dell’uomo. Si situa all’origine della creatività artistica, poetica e letteraria. Svolge un ruolo centrale nell’insieme delle attività umane ed è all’origine della cultura, del suo sviluppo e della sua permanenza».
Stabiliti i punti di riferimento teorici necessari per lo studio del simbolismo religioso attraverso una ricostruzione storiografica e metodologica che vede quali suoi punti di forza le concezioni di Carl Gustav Jung, Gaston Bachelard, Mircea Eliade, Paul Ricoeur, Jacques Vidal e l’attuale antropologia dell’immaginario, Ries ricostruisce in dettaglio l’emergere del pensiero simbolico nella preistoria e presenta le forme che il simbolo ha assunto nelle religioni antiche, in quelle orientali, nell’ebraismo, nel cristianesimo e nell’islam, mostrando come esso abbia sempre svolto un ruolo determinante nelle diverse sfere della cultura umana.
Alla panoramica storica si accompagna la trattazione tematica, con l’analisi di alcuni motivi simbolici che sono descritti e interpretati in tutta la loro ricchezza e pregnanza di significato: il cielo, la figura umana, la montagna sacra, le componenti dell’ambiente, la croce, la luce e, per finire, tutta la costellazione di immagini che ruota intorno a una delle attività religiose tipiche dell’uomo, il pellegrinaggio.
Sotto la penna di Ries prende così forma, in modo via via più nitido, la fisionomia di quell’homo religiosus che, aspirando a porsi in rapporto con la totale alterità del sacro, si configura, in prima istanza, come un homo symbolicus.

Cammarosano P., Storia dell’Italia medievale. Dal VI all’XI secolo, Bari 2007, pp. 480 euro 20,00.
Tra i secoli VI e XI l’Italia cambia e assume un aspetto fisico, un’articolazione geopolitica, una fisionomia socio-economica destinati a durare a lungo. Gli epocali contrasti in atto la allontanano sempre più dal suo antico ruolo di centro del mondo romano e la trasformano in un partecipante attivo – uno tra i tanti – nella formazione dell’Europa medievale. Rigorosamente ancorata alle fonti e attenta alla loro struttura complessiva, la ricostruzione di Cammarosano mette in luce i rapporti che intercorrono tra avvenimenti politico-militari e cambiamenti economici e sociali, e illustra le alterne fasi di divisione e ricomposizione che segnano a fondo la società italiana medievale: cresce la disuguaglianza gerarchica tra maschi e femmine mentre si riequilibra il rapporto tra padri e figli, tra padroni e servi e tra città e campagne; il mondo cristiano afferma la sua predominanza nella vita religiosa e conosce una integrazione fra religione e assetto politico che sarà causa a sua volta di lacerazioni e conflitti. Al volgere dell’anno Mille l’emergere dei movimenti collettivi nelle campagne e nelle città cambia radicalmente il rapporto tra società e politica.



AA. VV. , Itinerari nella Tuscia, Roma 2007, pp. 64, euro 8.00.
In occasione del compimento degli 80 anni dalla propria istituzione, la provincia di Viterbo, tramite la presente pubblicazione, intende dare seguito all'opera di divulgazione della peculiarità del territorio nei suoi aspetti artistici, ambientali e storici al fine di promuovere la conoscenza della Tuscia nel più vasto pubblico. Rivolta in particolare al turista, ma anche ai conterranei che vogliano approfondire la propria conoscenza del territorio, la pubblicazione abbraccia, in paragrafi descrittivi di semplice consultazione corredati da numerose foto, tutti i Comuni del viterbese, fornendo al lettore un gran numero di opportunità e suggestioni. Il quadro che emerge è quello di una provincia che conferma per intero il ruolo di preminenza sul versante della componente naturalistica, paesaggistica e architettonica, culturale a tutto tondo."


AA.VV., Città e territori nell’Italia del Medioevo. Studi in onore di Gabriella Rossetti, Napoli 2007, pp. 336, euro 29.25.
Il volume è un atto di riconoscenza e di amicizia dei membri del Comitato direttivo e del Comitato scientifico del GISEM nei confronti di Gabriella Rossetti, che ne è stata per oltre un ventennio e ne è tuttora l’ispiratrice e l’anima, dedicando ad esso senza soluzione di continuità energie fisiche ed intellettuali, con l’obiettivo di far «cambiare rotta» alla medievistica, di plasmare una generazione di studiosi e di convincerli a pensare e a scrivere una nuova storia dell’Europa mediterranea, superando alcuni dogmi storiografici, come il periodizzamento canonico dell’età di mezzo o il dualismo tra Nord e Sud d’Italia. Partendo dall’Europa delle città e dal sistema dei rapporti, sono stati individuati nelle élites politiche ed economiche cittadine i protagonisti di un processo di circolazione e di osmosi verso aree capaci di attrarre uomini, capitali, scambi, costituendo una sorta di gerarchia tra aree di diaspora (il Sud dell’Europa, soprattutto l’Italia) e aree di convergenza (il Nord europeo). Si è poi passati allo studio dei forestieri, ai problemi dell’accoglienza e del rifiuto, al funzionamento di strutture di potere che regolavano l’attività economica e la coordinavano a quella politica, con un approccio comparato e con il recupero del “politico” a fronte dell’imperversante “economico”. Si è così sviluppata una complessa griglia tematica, sulla quale si sta ancora lavorando e di cui i saggi contenuti in questo volume toccano solo alcuni aspetti.

De Seta C., Architettura della fede in Italia, Milano 2003, pp. 212, euro 12.00
Vi sono ragioni complesse all’origine della plurimillenaria civiltà architettonica che ebbe sede in Italia e che il Cristianesimo rifondò ispirandosi a valori spirituali ed etici del tutto diversi da quelli del mondo antico. Una diversità che si evince in modo palese nelle tipologie edilizie che s’impongono nei nuovi edifici di culto. L’autore conduce il lettore alla ricerca di quelli che – per studio, scelta ed esperienza personale – considera dei momenti focali, fondanti e ineludibili dell’architettura cristiana presente in Italia: dall’architettura paleocristiana alla fioritura della civiltà medievale romanica e gotica, dal Rinascimento al Barocco fino all’architettura cristiana della modernità. In questa dotta e pur lieve passeggiata per l’Italia Cesare de Seta tiene ben a mente la testimonianza di fede che tali monumenti hanno assunto, come ricorda nella Prefazione il teologo Bruno Forte. La selezione che viene proposta è la risultante di una libera scelta, non per questo arbitraria, fondata innanzitutto su quei nessi che si possono leggere tra mondi e civiltà diverse, tra identità stilistiche non omogenee, tra momenti fortemente caratterizzati da una spiritualità che si evolve nel corso del tempo e che ha la sua massima espressione nell’architettura.


Frangipane M., Arslantepe cretulae. An early centralized administrative system before writing, 2007, pp. 538, euro 175.00.
Il volume propone le ultime ricerche e conclusioni condotte dal CIRAAS sullo studio approfondito delle cretulae, dei sigilli e dei loro meccanismi funzionali. Gli antichi popoli del Vicino Oriente e dell'Egeo si servivano infatti di piccoli grumi di argilla (cretulae) su cui veniva impresso da un sigillo un marchio con funzione di contrassegno di proprietà. Il sigillo era uno strumento in pietra dura o in metallo, che presentava incisi in negativo segni o figure. Le cretulae assicuravano porte, contenitori, ecc... Quando l'argilla si essiccava, per aprire la porta o il contenitore, era necessario rompere la cretula, ponendo fine alla garanzia da essa costituita. La pratica della sigillatura funzionava come meccanismo amministrativo per controllare l'accesso e la circolazione di beni immagazzinati in ambienti pubblici, la cui responsabilità gravava su individui al di fuori della sfera di influenza del proprietario di essi, cioè su funzionari responsabili di tale operazione.

Fortunelli S., Il deposito votivo del santuario settentrionale (collana Gravisca, scavi del santuario), Bari 2008, pp. 366, euro 70.00.
Nell’area del santuario emporico di Gravisca, la ripresa delle esplorazioni archeologiche nel 1994, a quattordici anni di distanza dall’ultima campagna di scavo condotta nel 1979, nasce da un progetto comune della Sezione di Studi Comparati sulle Società Antiche del Dipartimento Uomo e Territorio dell’Università degli Studi di Perugia e della Soprintendenza Archeologica per l’Etruria Meridionale che, concentratosi principalmente nel settore nord-occidentale rispetto alla zona del santuario emporico precedentemente messa in luce, ha fino ad oggi comportato tredici indagini annuali della durata di un mese.
Lo studio sistematico dei manufatti mobili del deposito consta essenzialmente di due fasi distinte che prevedono in prima istanza l’analisi tipo-cronologica delle diverse classi materiale divisa per sezioni 4, finalizzata alla ricostruzione, quanto più possibile esaustiva, della sequenza diacronica e dell’ambito cultuale di riferimento, sulla base della lettura unitaria delle informazioni raccolte. La quantità del materiale pertinente al deposito votivo, attualmente custodito nel Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia (magazzino di Gravisca), ammonta a 2383 pezzi ceramici, tra forme intere, orli, fondi e pareti con decorazione figurata o comunque contrassegnate da elementi distintivi, a cui si devono aggiungere 82 terrecotte, 141 reperti metallici e 7 esemplari in pasta vitrea e faïence: tutti i rinvenimenti sono stati presi in esame e catalogati, ad eccezione di 3573 frammenti di parete dei vasi non decorati, o comunque privi di particolarità specifiche, e delle anse di molte delle classi analizzate che sono stati solo contati a fini statistici. Nello studio dei manufatti si è proceduto innanzitutto ad una distinzione in classi, distinguendo le ceramiche di importazione in base ai centri di produzione e il restante materiale per classi tipologiche o a seconda della materia prima utilizzata: la ripartizione e la denominazione segue i criteri invalsi nell’attuale letteratura scientifica ed utilizza come indicazione una lettera maiuscola (A - ceramica corinzia; B ceramica ionica; C - ceramica attica 7; D - bucchero; E - ceramica depurata 8; F - ceramica a vernice nera; G - anfore da trasporto; H - terrecotte 9; I - metalli 10; L - vetro; M – faïence). Ogni sezione è introdotta da una breve discussione sulle problematiche generali della classe in esame, cui fanno seguito l’analisi tipologica e il catalogo, con le schede e le tabelle quantitative dei reperti. La classificazione dei materiali ceramici qui proposta, di carattere essenzialmente morfologico, è basata su una primaria suddivisione dei reperti in forme, con la determinazione di categorie che implicano solo una generica destinazione funzionale. La successione delle forme prevede dapprima l’analisi dei vasi aperti, che costituiscono la parte più consistente del repertorio ceramico analizzato, e poi la trattazione delle forme chiuse.

Trifone P., Storia linguistica di Roma, Roma 2008, pp. 128, euro 10.00.
La capitale d’Italia ha una storia linguistica turbinosa: l’originario dialetto di tipo meridionale ha conosciuto un’autentica metamorfosi nel Rinascimento, accostandosi al toscano, e poi ha continuato a modificare il suo volto, fino al neoromanesco “coatto” di oggi. Il testo mette in evidenza come, a dispetto di un’oleografica immagine bonacciona, queste incessanti trasformazioni riflettano i profondi contrasti sociali di una città proteiforme, caput mundi di michelangiolesco splendore e chiavica der monno bellianamente plebea.

Cordano F. – Schirripa P., Le parole chiave della storia greca, Roma 2008, pp. 96, euro 10.00.
Termini come democrazia, politica, comunità acquistano significato per la prima volta proprio in Grecia, e sono destinati a riverberarsi e a modificarsi nella storia dell’Occidente, senza mai perdere il rapporto con le origini. Come abbia potuto una terra povera, priva di risorse, condannata al particolarismo “municipale” delle sue città forgiare un’eredità così duratura è interrogativo affascinante che non ha mai cessato di appassionare gli storici. Il testo si propone come un glossario delle parole fondanti della cultura e della società greche, perché dietro le parole si celano i concetti chiave, il sistema dei valori e delle idee.


Galasso G., L'Archeologo. Dalla formazione alla professione, Salerno 2008, pp. 95, euro 3.00. Supplemento al numero di febbraio 2008 di ArcheoNews.
"L’archeologo. Dalla formazione alla professione" è un veloce e dettagliato rapporto di ricerca sull’area professionale dell’archeologo vista da un osservatore privilegiato, in possesso di una professionalità molto elevata, che per venti anni è stato testimone diretto della realtà lavorativa del settore. L’Autore ci presenta la figura professionale dell’archeologo attraverso una serie di punti chiave: chi è e quale ruolo svolge nella società contemporanea; che formazione deve possedere, dove e come ottenerla; dove lavora e quali le concrete prospettive occupazionali; come può trasformarsi in imprenditore di se stesso ed essere competitivo. Una serie di informazioni chiare e dirette sull’attualità del mestiere dell’archeologo, una figura professionale che l'Unione Europea considera tra quelle del settore dei beni culturali l’unica che nei prossimi anni potrà generare nuova occupazione e favorire l’inserimento di molti giovani professionisti nel mercato del lavoro.



Madau E.G., Il disco di Pháistos. Un nuovo approccio e sua traduzione Cagliari 2007, pp.174, euro 20.00.
Dopo 4000 anni il mistero del Disco di Festo viene svelato grazie allo studio approfondito dello studioso E.G. Madau. Una storia affascinante, un nuovo approccio metodologico e scientifico.



H. Brandenburg, S.Heid e C. Markscheis (a cura di), Salute e guarigione nella tarda antichità. Atti della giornata tematica dei Seminari di Archeologia Cristiana, Roma 2007, pp. 286, euro 40.00.




Lusuardi Siena S. – Neri E. (a cura di), Del Fondere Campane. Dall’archeologia alla produzione, Firenze 2007, pp. 480, euro 48.00
Il volume raccoglie i risultati del convegno sull’arte di fonder campane, organizzato dall’Istituto di Archeologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e al quale hanno partecipato Istituti universitari, Soprintendenze ai Beni Archeologici dell’Italia Settentrionale e studiosi del settore. L’insolito tema negli ultimi anni è stato oggetto di attenzione scientifica, sia grazie ai numerosi resti di officine rinvenuti in scavi archeologici di chiese medievali e postmedievali, sia perché fornisce un originale spaccato della società medievale nei suoi aspetti artigianali, liturgici e quotidiani. Archeologi, storici, storici dell’arte, liturgisti, musicologi e archeometri si sono confrontati nella prospettiva di rintracciare i molteplici significati dell’oggetto campana, simbolo dimenticato della cultura cristiana, e di recuperare il millenario sapere necessario per produrlo. La prima sezione del volume è dedicata alla ricerca dell’origine delle campane, alla decodificazione del loro ruolo nella società medievale (richiamo alla liturgia, scansione del tempo, segnalazione del pericolo) e della loro simbologia cristiana. La seconda sezione raccoglie i dati di scavo delle officine temporanee per campane messe in luce in Italia Settentrionale e nel Canton Ticino. Ogni fornace rivela uno spaccato della storia del cantiere in cui avveniva la fusione: i dati archeologici forniscono preziose informazioni sull’ambiente che ospitava l’attività e sugli attori di un processo produttivo che talvolta per committenti, maestranze e comunità assumeva il valore di un rito magico, religioso e sociale. La terza parte affronta poi questioni di metodo relative ai criteri di catalogazione degli impianti e dei manufatti e all’apporto che le indagini scientifiche possono offrire per conoscere l’identità e l’abilità tecnica di chi operava. Un’ulteriore sezione dà spazio alle fonderie tradizionali che perpetuano il complesso sapere artigianale dell’arte campanaria e alle imprese che ne valorizzano la conoscenza. Chiude il volume un contributo sul valore terapeutico del suono che apre nuove orizzonti di indagine sul significato della campana nella cultura orientale. L’ottica interdisciplinare della ricerca offre un riferimento aggiornato e documentato dello stato degli studi con un ampio apparato illustrativo a colori integrato da indici e tabelle sinottiche.

 

 

 

BOLLETTINO NOVITA’ n. 39 - Gennaio 2008

 

Raffiotta S- Terracotte figurate dal santuario di San Francesco Bisconti a Morgantina, Enna 2007,pp 144 tav 29, euro 10,00.

Il presente studio nasce dalla volontà di contribuire alla conoscenza di uno dei più grandi complessi sacri di Morgantina, il santuario dedicato a Demetra e Persefone. Non è solo un catalogo di materiali rinvenuti durate le campagne di scavo, ma anche un documento delle fasi di vita del santuario. Senza la presunzione di giungere a conclusioni definitive, offre le sfocate ma leggibilissime immagini di una storia lontana.

Lendon E.J.- Le ombre dei guerrieri, strategie e battaglie nell'età antica, 2006, pp 428, euro 25,00.

Sparta, Macedonia e Roma: come sono giunte queste civiltà a dominare il mondo antico? Che cosa rendeva i loro eserciti superiori? Osservando che l'età antica fu un'età di scarsi progressi tecnologici, Lendon ci mostra come gli eserciti di maggior successo fossero quelli che facevano un uso più efficace della tradizione culturale. Il combattimento antico si evolveva cercando ispirazione nel passato: i Greci guardavano ad Omero, i Romani ai Greci e al loro passato eroico. I migliori eserciti dell'antichità reclutavano soldati dalle società con tradizioni forti e competitive, e i migliori condottieri, da Alessandro a Giulio Cesare, facevano appello a quelle tradizioni per incoraggiare una fiera competizione ad ogni livello. A partire dalla battaglia dei Campioni tra Sparta e Argo nel 550 a.C., e giungendo all'invasione di Giuliano in Persia nel 363 d.C., Le ombre dei guerrieri restituisce vita ai più decisivi conflitti militari dell'antichità greca e romana. Lendon colloca queste battaglie e i metodi con cui furono combattute in un ampio resoconto della storia militare antica.

AA.VV.Res Bene Gestae, ricerca di storia urbana su Roma antica in onore di Eva Margherita Steinby, Roma, 2007, pp 450, euro 134,00.

Il volume in onore della studiosa E.M. Steinby raccoglie una serie di articoli di colleghi e amici sulla topografia e la storia di Roma.

 

Lanciani R.-Forma Urbis Romae, Roma, 2007, euro 100,00.

Ristampa dell'edizione del'opera di Rodolfo Lanciani in scala 1:2000. Strumento essenziale non solo per gli studiosi della Roma antica, ma per chiunque si interessi allo sviluppo urbanistico e architettonico della città Testo di presentazione di Filippo Coarelli.

Rebaudo L.-Il braccio mancante. I restauri del Laocoonte (1506-1957), Trieste , 2007, pp 158, euro 20,00.

Il saggio, nella prima parte, descrive i restauri effettuati sul Laocoonte, focalizzando l'attenzione sul braccio mancante; nella seconda parte è presentato un abbondante repertorio di illustrazioni e fotografie. Il volume è stato stampato con il contributo dell'Università degli Studi di Udine - Dipartimento di Storia e Tutela dei Beni Culturali.

 

Chioffi L.- La collezione epigrafica di Camillo Pellegrino a Casapulla, Roma, 2007, pp45, euro 16.50.

Il catalogo raccoglie il nucleo più consitente della collezione di Camillo Pellegrini composta in tutto da 43 iscrizioni.

Il materiale raccolto è stato riesaminato nell'ambito di un programma di tutela e conservazione.

 

Di Gioia E- La ceramica invetriata in area vesuviana , n° 19 degli Studi della Soprintendenza archeologica di Pompei. Roma,2006, pp 150, euro 110,00.

Il presente volume ha come scopo la pubblicazione di un corpus il più completo possibile sulla ceramica invetriata proveniente da Pompei ed Ercolano.Il catalogo è preceduto da brevi cenni riguardanti la tecnica di esecuzione e di decorazione dei manufatti, le forme utilizzate e le officine di produzione.

 

AA.VV. -Cent'anni di Roma, Napoli, 2007, pp 309, euro 39,00.

La storia della Capitale per immagini: fatti di cronaca, vita politica e culturale dalla fine dell'Ottocento ai giorni nostri.

 

Seravalli A.- Gis, teorie e applicazioni, Imola, 2007, pp182, euro 18,00.

I sistemi informativi geografici rientrano nella categoria delle soluzioni per la gestione della conoscenza (Knowledge Management), in particolare della conoscenza geografica e spaziale, in quanto permettono di osservare più insiemi strutturati di dati (informazioni) e ottenere nuovi dati e nuove informazioni, ampliando così la conoscenza e la distribuzione della stessa. Oltre alla tipologia informativa tradizionale caratteristica di qualsiasi sistema informativo abbiamo la possibilità, incrociando le informazioni, di affrontare analisi di tipo territoriale. La localizzazione dei fenomeni, l’aumento della complessità nell’osservazione e nell’analisi dei luoghi, costituiscono fenomeni che incentivano lo sviluppo di soluzioni atte allo studio sia sotto l’aspetto di gestione della conoscenza sia nell’ambito del supporto alle decisioni.

 

Lori Sanfilippo I- Costitutiones et Reformationes del Collegio dei notai di Roma( 1446), Roma, 2007, pp 184, euro 18,00.

Contributi per una storia del notariato romano dal XIII al XV secolo. Il saggio oltre a riportare i testi e a spiegarne i contenuti, illustra storicamente le cause della dispersione dei documenti e i metodi per la loro conservazione.

 

Mancinelli M.L.-Il "Registrum omnium ecclesiarum diocesis sabinensis" (1343), Roma,2007, pp 508, euro 42,00.

Una fonte per la conoscenza della topografia ecclesiastica della Sabina medievale.

Il volume delinea un quadro vivace e variegato della circoscrizione episcopale sabina, colta nel momento del suo massimo sviluppo, e allo stesso tempo costituisce la testimonianza nota piu' completa e cronolicamente piu' vicina alle età tardo antica e medievale , dell'assetto ecclesiastico della regione.

 

Lugli G- Le terme di Caracalla, Roma, 2007, pp 34, euro 5,00. 

In questa piccola guida sulle terme di Caracalla sono descritte la storia e la struttura del monumento. Il volume è corredato da una pianta dell'edificio e da fotografie.

Di Pasquale G. e Paolucci F. a cura di- Il giardino antico da Babilonia a Roma. Scienza arte e natura, Firenze, 2007, pp 351, euro 35,00.

Catalogo della mostra tenutasi presso il giardino di Boboli a Firenze. dal 8 maggio al 27 ottobre 2007 La mostra illustra il “giardino” analizzandolo nelle varie epoche, dalla nascita vera e propria di questo spazio naturale dominato dall'uomo e piegato ai suoi piaceri, nel mondo mesopotamico, al ruolo del giardino durante l'epoca greca, con particolare ai giardini degli dei e dei filosofi. Infine gli horti nell'impero romano con gli spettacolari esempi romani e pompeiani.

 

BOLLETTINO NOVITA’ n. 37
Dicembre 2007 

Tang B. - Hellenistic and Roman Pontecagnano , The Danish Excavations, Napoli, 2007, pp 318, euro 40,00.

 

Meneghini R. Santangeli Valenzani R.-I Fori imperiali , Gli scavi del Comune di Roma (1991-2007), Roma, 2007, pp 173, euro 30,00.

 

Fracchia H.- The Villa at Ossaia and the Territory of Cortona in the Roman Period. Siracusa-Roma, 2006, pp 95, euro 10,00.

Il buono stato di conservazione della villa Romana di Ossaia nella provincia di Arezzo , è un eccellente caso-studio della Romanizzazione nell' Etruria dal 3 secolo a.C. al 5 d.C. Il sito di Ossaia, originariamente un santuario etrusco di tipo rurale diventa durante il I sec. a.C. una villa romana, in seguito una proprietà della famiglia imperiale, per gli altri sei secoli il luogo continua a riflettere i cambiamenti sociali ed economici del territorio di Arezzo. Molti dei manifatti e mosaici sono adesso visibili nel museo, di recente apertura, dell'Accademia Etrusca e la città di Cortona. Questo testo prende in considerazione gli scavi, le architetture e le decorazioni degli interni nel contesto sia storico che territoriale.

 

Charpentier L.- Il mistero del Vino , Mito e storia della bevanda sacra agli Dei.Torino 2007, pp. 213, euro 19,00.

Anello di congiunzione tra sacro e profano , ponte tra l'umano e il divino, il vino racchiude in sé tutta l'ambiguità del sacrificio: necessario e salvifico , ma allo stesso tempo proibito e cruento .Questo libro è un suggestivo e sorprendente viaggio lungo la storia della bevanda sacra agli Dei.

 

Lattanzi G. - Navi e città sommerse, la storia riemerge dal mare.Roma-Bari , 2007,euro 45,00.

Il mare accoglie, custodisce, sommerge, e in molti casi rende: scafi, armi, anfore, opere d'arte. Questo libro segue un itinerario sulle coste italiane seguendo le traccie dai più recenti ritrovamenti. A cura dell'autore anche il vario e ampio materiale fotografico.

 

Cancellieri S. - Il complesso monumentale di Sant'Andrea in Flumine presso Ponzano Romano. Restauri e studi interdisciplinari. Roma, 2007, euro 44,00.

Il complesso monumentale di Sant'andrea in flumine, un tempo una fiorente abbazia benedettina, sorge sopra le rovine di una villa romana presso Ponzano, in prossimità del tevere con il quale visse in perenne simbiosi.Il volume illustra gli scavi e i restauri promossi dalla SBAP del Lazio in occasione del Giubileo 2000 . Le motivazioni teoriche che hanno rappresentato i criteri guida dei vari interventi sono chiarite nelle riflessioni, qui riportate, dell''architetto Stefania Cancellieri, responsabile dei lavori e curatrice del volume.

 

Welch K. - The Roman Amphitheatre from its Origins to the Colosseum. Cambridge, 2007, pp 355, euro 110,00

Analisi accurata delll'evoluzione dell'anfiteatro romano come stile architettonico, esplorandone il contesto sociale e politico .

 

Demandt A., Engemann j, a cura di- Konstantin Der Grosse,Germany, 2007, pp 519, CD, euro 65,00.

Catalogo della mostra su Costantino il Grande appena terminata e tenutasi a Treviri(2 giugno -4 novembre 2007) che ripercorre la vita , le idee e la politica dell'imperartore.

 

Le Goff J. , Romagnoli D. -Parliamo del medioevo riflessioni sui secoli delle cattedrali, Milano , 2007, pp 77, euro 12,00.

Quaderno pubblicato in occasione del nono centenario dal viaggio di papa Pasquale II attraverso l'Italia e la Francia . Il testo nasce con l'intento di inserire le realtà locali in un quadro generale più ampio e di suggerire qualche punto di riflessione sull'epoca medievale in particolare durante il tempo delle cattedrali.

 

Le Pera S., Turchetti R. - I giganti dell'acqua. Acquedotti romani del Lazio nelle fotografie di Thomas Ashby( 1892-1925), Roma, 2007, pp 239, euro, 39,00.

Il volume qui presentato è il quinto della serie dedicata all'edizione del fondo fotografico di Thomas Ashby. Il volume si divide in due distinte sezioni: nella prima parte il lettore troverà dei saggi introduttivi affrontando temi di origine generale , quali lo sviluppo dell'infrastruttura idrica al servizio della città di Roma dall'età antica a quella medievale e la storia dell'interesse dei moderni per gli acquedotti., nella seconda parte si trovano riunite un centinaio di schede che analizzano il ricco repertorio fotografico e l'importanza storica dei vari acquedotti. Allegata al volume una dettagliata mappa degli acquedotti laziali.

 

Galasso G.- Storia dell'Irpinia antica, Avellino, 2007, pp 167, euro 10,00.

Basandosi su studi scientifici, storici e archeologici gia pubblicati dalla provincia di Avellino , l'autore ricostruisce una storia sistematica dell'Irpinia nell'antichità con lo scopo di dare la possibilità di conoscere la storia di questo luogo attraverso una lettura semplice ed organizzata cronologicamente.

Cavallotti Cavallero D.-Guide Rionali di Roma, R XX , Il Testaccio,Roma, 2007, euro 12,00.

Accurata guida del Testaccio , fino al 1921 facente parte del più antico rione Ripa, compreso tra Via della Marmorata , le mura Aureliane e il Tevere. La storia del rione viene accompagnata da numerose foto e illustrazioni, in un interessante itinerario storico artistico.

Bradley M.-I più grandi tesori del Mondo, storia e leggenda,Roma , 2007, euro 18,00.

Saggio illustrato dedicato ai lettori più giovani sui ritrovamenti più interessanti di tutti i tempi e attraverso i cinque continuenti. Una cosa è certa, se mai avete avuto anche solo il desiderio di scavare in cerca di qualche mitico tesoro, questo è il libro che fa per voi.

Uspenskij L. Losskij V.- Il senso delle Icone.Milano, 2007, pp 225, euro 40,00.

Il saggio può essere considerato un classico sul tema dell'iconografia dove risulta chiara la capacità degli autori di far penetrare con sensibilità il lettore occidentale nella tradizione ortodossa, nella teologia e nelle intuizioni spirituali, in un approccio all'icona di tipo contemplativo. Il volume offre la riproduzione di numerose icone inedite e sconosciute al grande pubblico. Tra gli argomenti trattati vi sono: la tecnica pittorica dell'icona, la descrizione delle principali tipi di icone e la iconostasi della chiesa russa.

 

Cajano E.a cura di – Il sistema dei forti militari a Roma.Roma, 2007, pp 206, euro 30,00.

In questo libro viene presentato il lavoro di studio e ricerca promosso dalla sovrintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Roma sui quindici forti ottocenteschi della città sia sul profilo storico che su quello tecnico e progettuale.

 

Peterson L.M.- Nel mondo dei trovatori. Storia e cultura di una società medievale, Roma, 2007,pp 420, euro 32,00.

Questo libro è il primo che analizza a tutto tondo la società in cui i trovatori hanno vissuto e operato, con uno stile piacevole e approfondito l'autrice , docente della Warwick University, descrive la vita nelle corti, nelle campagne e la vita religiosa dell'età medievale.

 

Di Paola M- Castel Sant'Angelo nelle sue stampe Roma, 2007, pp 236, euro 30,00.

Storia e scene di vita del monumento architettonico tra i più importanti dell'Urbe, dal periodo in cui era ancora il mausoleo di Adriano a quando passando per diversi avvenimenti storici cambia il suo nome in Castel Sant'Angelo.Le scene vengono qui presentate attraverso la foltissima raccolta di stampe antiche collezionate dal Chirurgo Di Paola. Le quasi duecento stampe sono accostate da una scheda descrittiva di carattere storico-artistico che mette in evidenza i mutamenti del monumento durante le varie epoche storiche

 

AA.VV.-Alla scoperta dell'arte Islamica nel Mediterraneo, Roma , 2007,pp 272, ill.380, euro 35,00.

Le grandi dinastie islamiche del mediterraneo , il loro lascito artistico e culturale e le influenze che quest'ultime hanno avuto sui popoli del mediterraneo. Sono gli argomenti trattati in questo volume compilato da trentanove studiosi e curatori dei musei d'Europa, nord Africa e Medio Oriente. Questo volume è creato per entrare sempre più in profondo nella cultura dell'Islam e per far si che essa sia compresa in profondità offrendo diverse prospettive e interpretazioni.

 

AA.VV.-Guida ai Musei e ai Siti Archeologici Statali, Roma , 2007, pp 175, euro 42,00.

Vari autori esperti di museologia e museografia affrontano teoricamente e con numerosi esempi pratici i vari problemi che riguardano la musealizzazione di dell'archeologia.

 

Pèrez De Loborda-Gli antichi astronomi, Milano, 2007, pp 39, euro 15,00.

Libro illustrato da Sandro Corsi per ragazzi appassionati di astronomia, percorre la storia di questa antica scienza dalla preistoria al medioevo passando per la civiltà Egizia,quella Mesopotanica, arrivando ai grandi filosofi dell'Antica Grecia, all'impero Cinese e ai Maya, popolo di grandi osservatori e calcolatori.

Del Corno L.- A tavola con Omero, cene storiche e feste divine da Ulisse a Lucullo , Milano, 2007, pp 120, euro 5,00.

La riscoperta dell'arte culinaria antica, in particolare quella dei greci e romani . Non si tratta di un ricettario vero e proprio ma di un viaggio nella gastronomia e letteratura antica.

 

Guermandi M.P., Cicala V.- Un italiano scomodo attualità e necessità di Antonio Cederna Bononia, Bologna, 2007, pp 308, euro 23,00

Dieci anni fa ci lasciava Antonio Cederna, giornalista, urbanista e difensore instancabile del nostro patrimonio culturale e paesaggistico. Cederna ha raccontato un’Italia, quella della seconda metà del secolo scorso, che andava sacrificando, ad una malintesa idea del progresso e della modernità, Puna delle risorse più fragili e irriproducibili: i beni culturali e naturali. Per commemorare Antonio Cederna, il cui pensiero, per tanti aspetti, l'Istituto Beni Culturali sente a sé molto vicino, sono stati chiamati a ricordarne la figura e l'attività studiosi e amici: compagni di viaggio reali e ideali che, assieme ai figli, ne hanno condiviso progetti, battaglie, speranze, spesso anche grandi delusione. Nel Volume oltre ai testi di numerosi collaboratori vi è una piccola raccolta con gli scritti dello stesso Cederna.

 

Edizioni Espera

Molinari M.C. a cura di- Il Forum di Numismatica Antica a Roma Tre, Roma, 2007,pp 270, euro 38,00.

Volume pubblicato dalla nostra casa editrice, è nato dalla collaborazione di numerosi giovani studiosi di Numismatica e di Antichità con la professoressa M.C. Molinari, docente di Numismatica Antica presso l'Università di Roma Tre, durante il Forum settimanale da lei inaugurato. Il collezionismo. la circolazione e l'iconografia monetale, sono gli argomenti di questo saggio.