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AIAC
 

LA STORIA DEL CONGRESSO             

 

 

  La 17° edizione del Congresso quinquennale dell’Associazione Internazionale di Archeologia Classica avrà luogo a Roma nel mese di Settembre 2008, avendo come tema “Incontri tra culture nel mondo mediterraneo antico” Questa edizione cade esattamente nel 50° anniversario del I Congresso organizzato dall’AIAC a Roma nel 1958. A partire da allora, e per più di cinquanta anni, i Congressi dell’AIAC hanno costituito un’opportunità imprescindibile di confronto e di scambio di idee ed opinioni per studiosi provenienti da tutto il mondo.

Nominalmente il Congresso che si è tenuto a Roma e Napoli nel 1958 viene definito come VII Congresso Internazionale di Archeologia Classica; si è trattato, in realtà, del I Congresso organizzato dall’appena nata Associazione Internazionale di Archeologia Classica – AIAC – fondata a Roma nel 1946. Le conferenze tenutesi prima della Seconda Guerra Mondiale sono state parzialmente influenzate da questioni politiche, culminando nell’edizione del 1939, quando il Congresso Internazionale di Archeologia si tenne a Berlino, dove molta enfasi fu data all’identità Germanica e alle argomentazioni ad essa correlate. L’istituzione dell’AIAC e la ri-fondazione del Congresso puntarono a incrementare la collaborazione internazionale tra studiosi, indipendemente dalle ideologie politiche, dal credo religioso, dalle diversità sociali e culturali.

Negli ultimi cinquanta anni, il Congresso è stato ospitato in alcuni tra i maggiori centri del Nord Europa, del bacino del Mediterraneo, del Medio Oriente e del Nord America, presentando in ciascuna edizione temi di ricerca e argomenti specifici. In alcuni casi la tematica principale del Congresso ha riguardato lo studio di specifiche regioni del Mondo Classico, come nel caso di Damasco (IX Congresso Internazionale/1969 – Orient, Grèce et Rome), Ankara & Smirne (X/1973 – Anatolia in classical antiquity), Londra (XI/1978 – Greece and Italy in the classical world), Atene (XII/1983– La Grèce classique (5e et 4e s. avant J.C.) et le monde antique) e Berlino (XIII/1988 – Hellenismus); in due occasioni, a Parigi (VIII/1963 – Le rayonnement des civilisations grecque et romaine sur les cultures périphériques) e a Tarragona (XIV/1993 – La ciudad en el mundo romano) temi generali contestualizzati nell’ambito geografico e culturale del Mondo Classico hanno costituito le linee guida del Congresso; problematiche di matrice metodologica, infine, sono state trattate ampiamente in tre occasioni, e precisamente a Roma e Napoli (VII/1958 – Problemi Tecnici e Nuove Metodologie per la Ricerca Archeologica), ad Amsterdam (XV/1998 – Classical archaeology towards the third millennium: reflections and perspectives) e a Boston (XVI/2003 – Common ground: archaeology, art, science and humanities).

Già dalla sua prima edizione, a Roma e Napoli, il Congresso ha richiamato un numero significativo di delegati provenienti da diversi paesi europei ed extra-europei. 728 erano i delegati presenti a Roma e Napoli nel 1958, mentre Ankara richiamò più di 800 partecipanti. Il massimo picco positivo di presenze è stato toccato a Tarragona nel 1993 con 1200 delegati. A partire dal Congresso di Damasco, nel 1969, sono state offerte borse di studio per studenti meritevoli che volessero prendere parte ai lavori congressuali, convenendo sull’importanza della partecipazione dei giovani a questi eventi di ampio respiro internazionale.

Un folto programma di viaggi pre- e post-congressuali e un elevato numero di visite giornaliere ai maggiori siti archeologici, nel più ampio contesto dell’archeologia classica, hanno contraddistinto tutti i Congressi dell’AIAC. L’edizione del 1958 vide l’inaugurazione di numerose mostre e strutture e l’organizzazione di una importante serie di eventi, che culminarono nell’apertura a Roma stessa, in concomitanza con il Congresso, di due significative esposizioni, sul restauro e sulle tecniche di indagine non invasiva (geofisica) e di fotografia aerea, mentre a Napoli era inaugurata un’importante mostra sui rinvenimenti degli scavi di Pompei. Altre esposizioni a si tennero a Bologna, Gela, Brindisi e Fiesole. A chiusura dei lavori fu organizzato un viaggio post-congressuale in Sicilia, che, tra gli altri, toccò i siti di Lipari, Palermo, Segesta, Erice, Selinunte, Agrigento, Gela, Piazza Armerina e Siracusa. Durante il Congresso di Damasco i delegati hanno visitato Bosra, Palmyra, Hama, Apamea, Aleppo e St. Siméon; mentre un tour dell’Anatolia Occidentale (Pergamo, Efeso, Magnesia, Priene, Mileto e Dydima) e un tour dell’Anatolia Orientale (Aphrodisias, Hierapolis, Antalya, Perge, Side, Aspendos) sono stati organizzati nell’ambito dei lavori congressuali di Ankara e Smirne. Durante il Congresso tenutosi a Londra era possibile scegliere tra un tour per ammirare importanti collezioni di scultura classica conservate nei cotteges inglesi e un viaggio lungo il Vallo di Adriano. Visite ad alcuni importanti siti e musei della Repubblica Democratica Tedesca sono stati organizzati in occasione del Congresso di Berlino
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