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Contents
AIACNews:
Maria Teresa D'Alessio:
Sommario
Giulia Del Fabbro:
Elżbieta Jastrzębowska:
Olof
Brandt:
Nikos Arvanitis:
Hendrik Dey:
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Sommario
Apriamo questo numero di AIACNews con un breve contributo di Giulia Del Fabbro che introduce una delle attività di maggiore interesse e impegno per la vita dell’Associazione in questo periodo e cioè le prime fasi organizzative del XVII Congresso Internazionale di Archeologia Classica che si svolgerà a Roma a settembre del 2008. Vengono inoltre portate avanti in questo secondo numero della rivista alcune iniziative già proposte in precedenza. La presentazione degli Istituti stranieri con sede a Roma che partecipano e sostengono le attività dell’AIAC prosegue con l’Accademia Polacca delle Scienze, presentata dalla sua Direttrice Elżbieta Jastrzębowska. Nella sezione dedicata alle interviste rivolte ai protagonisti più eminenti nel panorama archeologico internazionale conosceremo un altro personaggio che ha contribuito in maniera determinante allo sviluppo della ricerca archeologica in Italia e all’acquisizione di nuove conoscenze: Filippo Coarelli, rivelato attraverso le domande e le curiosità di Olof Brandt. Nella sezione dedicata agli “Incontri AIAC” pubblichiamo in questo numero il contributo di Nikos Arvanitis (Università degli Studi della Basilicata) presentato il 15 giugno 2005 all’Università di Roma “La Sapienza” in occasione dell’incontro intitolato “La Roma del Velabro e del Palatino: dalle origini all'età repubblicana” moderato da Domenico Palombi (Università di Roma “La Sapienza”) e l’intervento di Hendrik Dey (American Academy in Rome) tenutosi all’École Française de Rome il 3 ottobre 2005 alla giornata dal titolo “Difendendo Roma” moderata da Robert Coates-Stephens (British School at Rome).
Maria Teresa D'Alessio
The 17th AIAC international congress of Classical archaeology in Rome in 2008
For over fifty years, the AIAC’s International Congresses have provided the archaeological community worldwide with a unique opportunity for sharing knowledge and building bridges. These conferences have in fact been international not only for their participants, but also because a consistent effort has been made to hold each Congress in a different part of the world. In fact, the 1993 edition was held in Tarragona; in 1998 it was Amsterdam’s turn and, finally, the last Congress was hosted in Boston in 2003. The fortcoming and seventeenth edition of the Congress, which is to be held in Rome in September 2008, will then have many reasons to celebrate: it is not only AIAC’s hometown but also where the 1958 Congress was held fifty years before. The current AIAC Council, almost at the end of its mandate, has already set about to organise a successful and scientifically relevant conference. They have found a deeply symbolic theme for this Congress: Cultural exchanges across the Mediterranean.
Giulia Del Fabbro
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