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L'Accademia Polacca delle Scienze Le origini dell’Accademia Polacca a Roma risalgono alle ricerche negli Archivi Vaticani intraprese dall’Expeditio Romana inviata dall’Accademia di Scienze e Lettere di Cracovia per la prima volta nel 1886. Fu Stanislaw Smolka, storico, che nel 1898, sull’esempio delle altre nazioni, avanzò il progetto di creare a Roma una “Stazione scientifica polacca”. Il suo nobile progetto però, scontratosi con le numerose difficoltà politiche, non poté all’epoca della spartizione della Polonia tra la Russia, la Prussia e l’Austria trovare la sua realizzazione. Solo dopo alcuni anni, nel 1912, il conte Józef Michałowski, studioso di diritto, propose di donare all’Accademia di Cracovia la sua biblioteca quale fondo iniziale e base della futura Stazione scientifica a Roma. L’atto solenne della consegna di questa biblioteca, che allora contava 4500 volumi, alle Legazioni Polacche avvenne il 17 giugno 1921 all’Ospizio presso la Chiesa Polacca di San Stanislao in via delle Botteghe Oscure. L’Ospizio, fondato nel ’500, aveva, infatti, svolto per secoli un ruolo non soltanto religioso, ma anche culturale e vi soggiornarono eminenti uomini della cultura e della scienza polacchi venuti per studiare a Roma. Successivamente la Biblioteca Polacca si trasferì in Vicolo Doria, allestendo una nuova sede nel Palazzo Doria. Il 9 gennaio 1939 avvenne l’inaugurazione di questa sede che ancora oggi ospita l’Accademia. Venne intanto arricchito il fondo librario: nel 1930 il conte Karol Lanckoroński offrì all’Accademia la sua collezione di ca. 60.000 fotografie dell’arte europea e specialmente italiana; questo dono eccezionale fu completato dalla generosità del conte Stanisław Badeni, che acquistò dal lascito del noto storico d’arte Max Dvořak ca. 2000 volumi riguardanti la storia dell’arte. Ciò permise di creare una sezione di storia dell’arte che nei rapporti polacco-italiani ebbe un posto sempre rilevante. In seguito, negli anni 1934-1936 la famiglia Gubrynowicz, eseguendo il testamento di Bronisław Gubrynowicz, professore di letteratura polacca di Lwów (Leopoli), offriva all’Accademia la sua biblioteca: 3500 volumi di testi letterari, monografie su diversi autori ed alcuni preziosi periodici. Con questa donazione fu creata la base per le fruttuose ricerche sui rapporti letterari polacco-italiani. Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale interruppe l’attività ufficiale dell’Accademia. Michałowski, grazie alle sue conoscenze negli ambienti vaticani, riuscì a far trasferire una consistente parte della biblioteca al Vaticano. Inizialmente l’Accademia divenne un vero rifugio per i Polacchi dispersi in tutta l’Europa dopo la sconfitta del 1939. In seguito la situazione peggiorò e con l’inizio dei controlli di carattere politico nell’agosto del 1942 l’Accademia fu definitivamente chiusa, mentre la Biblioteca dal 3 novembre 1943 beneficiava della protezione di Santa Sede. Dopo la guerra la Biblioteca divenne un centro d’incontri polacco-italo-francesi allo scopo di riattivarne il funzionamento. A queste riunioni si aggiunsero anche altri istituti stranieri; l’Accademia Polacca divenne così il centro di incontri della nuova vita scientifica internazionale a Roma. Il primo direttore dopo la guerra fu il prof. Kazimierz Bulas (1946-1951), archeologo classico e storico dell’arte antica, autore di alcuni volumi del Corpus Vasorum Antiquorum dalle collezioni polacche. Soltanto alla fine del periodo della guerra fredda, nel 1956, si crearono le condizioni favorevoli al ripristino di una vera e piena attività della Biblioteca che divenne la protagonista del nuovo dialogo scientifico e culturale polacco-italiano, dando vita alle numerose attività e manifestazioni, soprattutto con la presa della carica di direttore da parte del prof. Bronisław Biliński (1956-1983), filologo classico e storico della cultura antica. Le conferenze furono il mezzo più efficace per presentare in Italia i più illustri studiosi polacchi ed intavolare discussioni inerenti gli argomenti più interessanti. La pubblicazione delle «Conferenze» (prima a Roma, poi a Breslavia e Varsavia), iniziata nel 1959, ha dato vita ad una collana di 118 fascicoli. Fino ad oggi sono stati pubblicati fra l’altro: B. Biliński, Accio ed i Gracchi. Contributo alla storia della plebe e della tragedia romana (1958); Id., L’antico oplite-corridore di Maratona. Leggenda o realtà?(1959); Id., L’agonistica sportiva nella Grecia antica. Aspetti sociali e ispirazioni letterarie (1961); W. Antoniewicz, Recenti scoperte d’arte preromanica e romanica a Wiślica in Polonia (1961); B. Biliński, Contrastanti ideali di cultura sulla scena di Pacuvio (1962); Id., Agoni ginnici. Componenti intellettuali ed artistiche nell’antica agonistica greca (1979); W. Hensel, S. Tabaczyński, Archeologia medioevale polacca in Italia (1981); G. Bonfante, La protopatria degli Slavi (1985).
Negli anni ‘70 e ‘80 del secolo scorso il prof. Stanisław Tabaczyński presentò più volte all’Accademia i risultati dei suoi scavi a Castelseprio, Torcello e Paestum. Nel 1984 fu nominato il nuovo direttore il prof. Tadeusz Rosłanowski (1984-1988), storico ed archeologo dell’urbanistica medioevale. Dopo 17 anni di direzione da parte di studiosi di altre specializzazioni: il prof. Tadeusz Kaczorek (1988-1991), specialista in matematica applicata e teoria dei sistemi, e il prof. Krzysztof Żaboklicki (1991-2004), filologo della lingua italiana e storico della letteratura italiana, nel 2005 la direzione dell’Accademia è stata affidata alla prof. Elżbieta Jastrzębowska, archeologa classica e paleocristana. In questo ultimo anno, nella Biblioteca dell’Accademia sono stati presentati i risultati delle ricerche e degli scavi romani dal mondo mediterraneo: dott.ssa Anna Zawacka, Il mito etnogenetico come la fonte negli studi sullo stereotipo. Caso gallico; dr. Magdalena Łaptaś, Le pitture della Chiesa Superiore a Banganarti (Sudan); dr. Grzegorz Majcherek, The Lecture Halls of Ancient Alexandria Unearthed; prof. Michał Gawlikowski, Mitra nell’inferno. Grotta mitriaca in Siria e prof. Adam Łukaszewicz, Le nuove ricerche polacche ad Alessandria in Egitto e le pagine difficili di storia antica. I compiti principali dell’Accademia Polacca sono attualmente: 1. presentare e diffondere in Italia i risultati di rilievo della scienza polacca; 2. collaborare all’attuazione dell’Accordo stipulato fra l’Accademia Polacca delle Scienze, l’Accademia dei Lincei e il C.N.R.; 3. allacciare i rapporti di scambio con le organizzazioni scientifiche italiane ed internazionali con sede in Italia; 4. collaborare con i centri universitari di polonistica e slavistica in Italia; 5. curare la biblioteca storica e svolgere il servizio di consultazione bibliografica e scientifica; 6. condurre ricerche nell’ambito delle discipline umanistiche, tra cui quelle nel campo della storia antica e dell’archeologia classica.
Elżbieta Jastrzębowska
ACCADEMIA POLACCA DELLE SCIENZE BIBLIOTECA E CENTRO DI STUDI A ROMA 2, VICOLO DORIA, PALAZZO DORIA, 00187 ROMA tel. 06/6792170 fax 06/6794087 e-mail: accadpol@tin.it www.accademiapolacca.it
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