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HISTORY


La fondazione dell’AIAC risale al 1945, nell’atmosfera di grande animazione della Roma postbellica. Fu quello un momento estremamente favorevole per la costituzione di un’organizzazione che fungesse da punto di riferimento per i numerosi studiosi stranieri che erano a Roma durante la guerra e per quelli che arrivavano al seguito delle truppe alleate.

Per comprendere fino in fondo la nascita dell’AIAC è necessario, però, tornare indietro nel tempo fino al 1823, quando fu fondato a Roma il “Circolo degli Iperborei romani”. Gli Iperborei erano un gruppo di quattro intellettuali nordici (A. Kestner, O. Magnus von Stackelberg, E. Gerhard e Th. Panofka) che si riunivano per leggere classici e per esplorare le antichità di Roma e dei suoi dintorni, in nome di un mitico popolo collocato ai confini del mondo abitato.

Presto il Gherard – la vera forza scientifica degli Iperborei – progettò la nascita di una vasta organizzazione internazionale, cui fu assegnato il compito di curare la redazione di una rivista scientifica e la pubblicazione dei monumenti inediti. Nonostante le molte difficoltà incontrate, nel 1828, in occasione dell’anniversario della nascita di Winckelmann e grazie all’aiuto de principe ereditario di Prussia Federico Guglielmo, fu fondato il nuovo Instituto di Corrispondenza Archeologica.

Obiettivo dell’Instituto era quello di raccogliere notizie riguardanti l’archeologia tramite soci corrispondenti sparsi in Italia e all’estero e di pubblicarle in periodici scientifici: il “Bullettino dell’Instituto di Corrispondenza Archeologica” e gli “Annali”. L’internazionalità dell’Instituto era garantita da una direzione composta da italiani, tedeschi, francesi e inglesi e da un protettore quale era il principe Federico Guglielmo di Prussia. Nel tempo l’Instituto, con la biblioteca, che nel frattempo si era formata, finì per diventare un centro di studi archeologici in Roma e nel 1871 entrò a far parte delle istituzioni scientifiche del nuovo impero germanico. E’ questo il momento in cui l’Instituto di Corrispondenza Archeologica si nazionalizza, per trasformarsi nell’Istituto Archeologico Germanico.

Circa settantacinque anni dopo il principio della internazionalità degli studi archeologici viene riproposto da una nuova associazione, l’Associazione internazionale di Archeologia Classica che rappresenta il vero erede spirituale del primo Instituto di Corrispondenza Archeologica.

Nel 1945, si realizzò, con l’adesione di studiosi olandesi, belgi e rumeni, quel progetto che un ristretto nucleo di archeologi italiani, svizzeri, statunitensi, inglesi e svedesi avevano elaborato già sul finire del 1944: la creazione di un’“Associazione Internazionale di Archeologia Classica”, che facesse da sponda e incrementasse i sentimenti di cooperazione internazionale e di comunanza culturale come risposta della comunità scientifica mondiale agli orrori della guerra.

Un comitato promotore si costituì il 18 dicembre 1944 ed ebbe come primo Presidente Erik Sjöqvist, Direttore dell’Istituto Svedese di Studi Classici. Il 5 maggio 1945 l’AIAC fu costituita ufficialmente con la creazione e la registrazione dello Statuto.

Attività primaria dell’AIAC fu quella di coordinare e curare le biblioteche archeologiche di Roma e di costituire un punto di riferimento, di diffusione di notizie e di scambio di informazioni tra gli archeologi di tutti i paesi interessati alle antichità classiche. In questo modo tornava ad essere vivo lo spirito che aveva animato fin dal 1829 l’Instituto di Corrispondenza Archeologica.

Nel 1946 fu pubblicato il primo numero della rivista Fasti Archaeologici. Annual Bulletin of Classical Archaeology, principale espressione dell’attività dell’Associazione. Con questa pubblicazione si intendeva raccogliere e divulgare, annualmente, tutte le possibili informazioni concernenti fatti interessanti l’archeologia classica, nonché titoli e riassunti di pubblicazioni, nel modo più completo possibile. Da allora, la collana conta 41 volumi. La pubblicazione fu sospesa nel 1997.

Dal 1945 al 1953, l’Associazione si occupò della ristrutturazione, dell’aggiornamento e della fruizione del patrimonio librario della biblioteca dell’Istituto Archeologico Germanico, che era stata riportata a Roma dopo la guerra su iniziativa dell’Unione Internazionale degli Istituti di Archeologia, Storia e Storia dell’Arte, organismo nato, nel frattempo, per volontà dei governi alleati. Nel 1953, la biblioteca fu restituita all’Istituto Archeologico Germanico, che riprese le sue attività.

Il 4 settembre 1957 l’Associazione Internazionale di Archeologia Classica fu eretta a Ente Morale con Decreto del Presidente della Repubblica Italiana; nello stesso anno vide la luce l’importante monografia: Das Gräberfeld von Halstatt.

Dal 1958 l’AIAC iniziò a curare l’organizzazione dei Congressi Internazionali di Archeologia Classica (il VII, tenuto a Roma e Napoli), e da allora ha continuato fino agli ultimi, ad Amsterdam nel 1998 e a Boston nel 2003. Il prossimo, con il quale si celebrerà il cinquantenario dell’iniziativa, avrà luogo a Roma nel 2008.

L’Associazione ha assunto il patronato del Supplementum Epigraphicum Graecum, della Tabula Imperii Romani, dei Comitati per lo studio della città antica, per lo studio dei marmi e per la pubblicazione dei mosaici.

Per migliorare la comunicazione con i soci è stato creato il bollettino AIACNews, presentato nel 1993 in occasione del XIV Congresso Internazionale di Archeologia Classica a Tarragona in Spagna. Il bollettino esce tre volte l’anno con lo scopo di far conoscere le attività archeologiche degli Istituti italiani e stranieri a Roma, realizzare interviste ritratto ad archeologi di fama mondiale, recensire i convegni più rilevanti che si tengono sa Roma e pubblicare un abstract delle relazioni tenute in occasione degli Incontri dell’AIAC.

Nel 1997 nasce il sito internet dell’AIAC http://www.aiac.org, che offre un calendario di tutte le conferenze e convegni inerenti l’archeologia nell’”Agenda Archeologia Romana” e altri argomenti culturali nell’“Agenda Culturale Romana” in collaborazione con l’Unione internazionale degli Istituti di archeologia storia e storia dell’arte in Roma. Un altro calendario presenta conferenze e convegni di archeologia ad Atene. Nel sito, inoltre, è possibile consultare la versione online di AIACNews, disponibile dal 2003 come file pdf.

Nel 2000, l'AIAC inizia gli «Incontri dell’AIAC», convegni mensili, in occasione dei quali dottorandi delle università romane e borsisti degli istituti stranieri si incontrano e presentano le loro ricerche in corso. Ciascun Incontro viene ospitato, a Roma, da una diversa Istituzione che mette a disposizione la sala per la conferenza. Il calendario degli Incontri viene regolarmente inserito nell'Agenda Archeologica Romana. Gli Incontri aiutano giovani studiosi di archeologia classica e tardo antica a creare una rete di contatti internazionali.

Nel 2000, l’AIAC ha potuto istituire il Premio AIAC, un contributo economico destinato a giovani studiosi per la pubblicazione di una monografia.

Nel 2004 è andato in rete il database Fasti Online (http://www.fastionline.org), che raccoglie l’eredità dei Fasti Archeologici. Il sito ha lo scopo di favorire la diffusione delle informazioni sugli scavi archeologici di ogni periodo in corso in Italia; ha un carattere interattivo e permette di fare ricerche sia sulla mappa d’Italia sia attraverso vari motori di ricerca. All’interno del sito viene pubblicata anche una rivista scientifica online – FOLD&R – in cui confluiscono relazioni e approfondimenti tematici sugli scavi in corso. Le notizie vengono emesse dai direttori degli scavi e dai loro collaboratori e censite attraverso un sistema di corrispondenti nominati in ogni soprintendenza, come avveniva ai tempi dei Fasti Archeologici.

Nel 2005 AIACNews è stata registrata presso il tribunale di Roma e Maria Teresa D’Alessio ne è stata nominata direttore.

 

Per saperne di più sulla storia dell’AIAC:

Annuaires dell'AIAC: 1954, 1956, 1958 e 1967.

Annuari dell'Unione Internazionali degli Istituti di Archeologia, Storia e Storia dell'Arte in Roma: 1, 1959-1960; 21, 1979-1980; 24, 1982-1983.

M. Pallottino, Due istituzioni internazionali di studi archeologici e storici in Roma, in Scuola e cultura nel mondo 1, 1957, pp. 44-49.

J.B. Ward-Perkins, The International Union of Institutes of Archaeology, History and History of Art in Rome and the International Association for Classical Archaeology, in Aspectes des Etudes Classiques. Actes du Colloque del la F.I.E.C., Bruxelles 1977, pp. 53-59.

Carrettoni G., Dall’Instituto di corrispondenza archeologica all’Associazione
Internazionale di Archeologia Classica
, in G. Carrettoni , H.G. Kolbe, M. Pavan, L’Instituto di Corrispondenza Archeologica, Roma 1980, pp. 11-29.

Coarelli F., Rodolfo Lanciani, Forma Urbis, Roma 1989.

Billig, E., Habent sua fata libelli. Swedish notes on the problem of the German scientific libraries in Italy 1943-1948, in Opuscula Romana 18, 1990, 221-235, in particolare 222-225.

Pallottino M., Introduzione. Un centro mondiale di cultura umanistica:
l’Unione Internazionale degli Istituti di archeologia, storia e storia dell’arte in Roma
, in P. Vian (a cura di), Speculum Mundi. Roma centro internazionale di ricerche umanistiche, Roma 1992, pp. 9-13.

Pallottino M., L'Assocazione Internazionale di Archeologia Classica, in P. Vian (a cura di), Speculum Mundi. Roma centro internazionale di ricerche umanistiche, Roma 1992, pp. 47-52.

 Massimo Pallottino e i Fasti Archeologici, in AIACNews n. 4, Marzo 1995
(link: http://www.aiac.org/aiacnews/04b03_95.htm)

Billig E., Nylander C., Vian P. (a cura di), “Nobile munus”. Origini e primi sviluppi
dell’Unione Internazionale degli Istituti di Archeologia Storia e Storia dell’Arte in Roma (1946-1953). Per la storia della collaborazione internazionale a Roma nelle ricerche umanistiche nel secondo dopoguerra
, Roma 1996, pp. 3-16, 85-86.

Diversi articoli su Maria Floriani Squarciapino e l’AIAC su AIACNews 39-40 (link: http://www.aiac.org/Aiac_News/AiacNews39-40/index05.html)

Di Giuseppe H., Progetto Fastionline, in AIACNews n. 38, Maggio 2004 (link:
http://www.aiac.org/Aiac_News/).

Di Giuseppe H., Progetto Fastionline. Lavori in corso, in AIACNews nn. 39-40,
Dicembre 2004 (link: http://www.aiac.org/Aiac_News/AiacNews39-40/index05.html), pp. 1-3.

Di Giuseppe H., Fentress L., Dai Fasti archaeologici ai Fastionline, in Ostraka
2004.1, pp. 129-132.