STORIA DELL'ASSOCIAZIONE

La fondazione dell’AIAC risale al 1945, nell’atmosfera di grande animazione della Roma postbellica. Fu quello un momento estremamente favorevole per la costituzione di un’organizzazione che fungesse da punto di riferimento per i numerosi studiosi stranieri che erano a Roma durante la guerra e per quelli che arrivavano al seguito delle truppe alleate.

Nel 1945, si realizzò, con l’adesione di studiosi olandesi, belgi e rumeni, quel progetto che un ristretto nucleo di archeologi italiani, svizzeri, statunitensi, inglesi e svedesi avevano elaborato già sul finire del 1944: la creazione di un’ “Associazione Internazionale di Archeologia Classica”, che facesse da sponda e incrementasse i sentimenti di cooperazione internazionale e di comunanza culturale come risposta della comunità scientifica mondiale agli orrori della guerra.

Un primo comitato promotore si costituì il 18 dicembre 1944 ed ebbe il suo primo Presidente nella figura di Erik Sjöqvist, Direttore dell’Istituto Svedese di Studi Classici, e il 5 maggio 1945 l’AIAC fu costituita ufficialmente con la creazione e la registrazione dello Statuto.

Attività primaria dell’AIAC fu quella di coordinare e curare le biblioteche archeologiche di Roma e di costituire un punto di riferimento, di diffusione di notizie e di scambio di informazioni tra gli archeologi di tutti i paesi interessati alle antichità classiche.

Questo programma aveva stretti legami con gli intenti dell’Istituto di Corrispondenza Archeologica, fondato anch’esso a Roma nel 1829, e del quale l’Associazione Internazionale di Archeologia Classica si sentiva idealmente erede.

Nel 1946 fu pubblicato il primo numero della rivista Fasti Archaeologici. Annual Bulletin of Classical Archaeology, espressione dell’attività dell’Associazione. Con questa pubblicazione si intendeva raccogliere e divulgare, annualmente, tutte le possibili informazioni concernenti fatti interessanti l’archeologia classica, nonché titoli e riassunti di pubblicazioni, nel modo più completo possibile. Da allora, la collana conta 41 volumi. La pubblicazione fu sospesa nel 1997.

Dal 1945 al 1953, l’Associazione si occupò della ristrutturazione, dell’aggiornamento e della fruizione del patrimonio librario della biblioteca dell’Istituto Archeologico Germanico, che era stata riportata a Roma dopo la guerra su iniziativa dell’Unione Internazionale degli Istituti di Archeologia, Storia e Storia dell’Arte, organismo nato, nel frattempo, per volontà dei governi alleati. Nel 1953, la biblioteca fu restituita all’Istituto Archeologico Germanico, che riprese le sue attività.

Il 4 settembre 1957 l’Associazione Internazionale di Archeologia Classica fu eretta a Ente Morale con Decreto del Presidente della Repubblica Italiana; nello stesso anno vide la luce l’importante monografia: Das Gräberfeld von Halstatt.

Dal 1958 l’AIAC iniziò a curare l’organizzazione dei Congressi Internazionali di Archeologia Classica (il VII, tenuto a Roma e Napoli), e da allora ha continuato fino agli ultimi, ad Amsterdam nel 1998 e a Boston nel 2003. Il prossimo avrà luogo a Roma nel 2008.

L’Associazione ha assunto il patronato del Supplementum Epigraphicum Graecum, della Tabula Imperii Romani, dei Comitati per lo studio della città antica, per lo studio dei marmi e per la pubblicazione dei mosaici.

Per migliorare la comunicazione con i soci fu creato il bollettino AIACNews, presentato in occasione del XIV Congresso Internazionale di Archeologia Classica a Tarragona in Spagna nel 1993. Esce tre volte l’anno, dal 2003 solo online sul sito dell’AIAC, dove è disponibile anche come file pdf per la stampa.

Nel 1997 nasce il sito internet dell’AIAC http://www.aiac.org che offre un calendario di tutte le conferenze e convegni di archeologia nella ”Agenda Archeologia Romana” e di altri argomenti culturali nella “Agenda Culturale Romana” in collaborazione con l’Unione internazionale degli Istituti di archeologia storia e storia dell’arte in Roma, e la versione online di AIACNews.

Altra iniziativa importante che l'AIAC ha recentemente intrapreso è «Gli incontri dell'AIAC», una serie di conferenze su temi archeologici affini proposti da dottorandi nelle Università romane e in Istituti stranieri. Ciascun incontro viene ospitato, a Roma, da una diversa Istituzione che metterà a disposizione la sala per la conferenza. L'intenzione dell'AIAC è quella di offrire uno spazio per dare voce ai nuovi protagonisti dell'Archeologia italiana e straniera. Il calendario degli incontri viene regolarmente inserito nell' Agenda Archeologica Romana.

Nel 2000, l’AIAC ha potuto istituire il Premio AIAC, che da un contributo economico alla pubblicazione di una monografia da parte di uno studioso giovane.

Nel 2004, infine, è andato on-line il database Fasti Online (http://www.fastionline.org), che raccoglie l’eredità dei Fasti Archeologici.