AIAC News


Bollettino informativo
dell'Associazione Internazionale di Archeologia Classica

AIAC NEWS N. 10 (Settembre 1996)

ARCHEOLOGIA E INTERNET: UN CONNUBIO POSSIBILE

Chi oggi non ha ancora sentito parlare di Internet, la rete delle reti? Non tutti sanno tuttavia esattamente di cosa si tratta. Internet deriva da Arpanet, una rete creata nell'ambito di un progetto del governo degli Stati Uniti finalizzato al potenziamento della difesa militare e successivamente messa a disposizione anche di altri utenti, prima di tutti degli istituti di istruzione superiore e universitaria.
Ciò che ha dato il via allo sviluppo di Internet è stata la decisione di adottare un protocollo di comunicazione standard (TCP IP), grazie al quale oggi milioni di utenti possono colloquiare e scambiarsi informazioni attraverso ogni tipo di computer; un protocollo di comunicazione infatti non è altro che un insieme di regole sulla base delle quali vengono scambiati i dati. Con l'unico obbligo di adeguarsi all'uso di questo protocollo per poter comunicare, singoli utenti o gruppi di utenti, già collegati tra loro mediante reti telematiche, si sono progressivamente connessi ad Internet in modo del tutto libero; non esiste infatti alcun gestore o proprietario di Internet che ne regoli l'accesso ed è per questo quindi che nessuno può dire con precisione quanti siano gli utenti attualmente connessi.
In Italia si assiste ora, con un certo ritardo rispetto ai paesi d'oltre oceano nonché a molti paesi europei, alla diffusione capillare dell'uso di questo nuovo mezzo di comunicazione in tutti i settori, tra i quali anche il mondo degli studi classici. I vantaggi che derivano dall'utilizzo dei servizi disponibili su Internet sono notevoli anche per la ricerca scientifica in questo particolare settore.
Prima di soffermarci su questo punto è tuttavia opportuno passare in rapida rassegna quali sono i principali servizi disponibili.
La posta elettronica è certamente il più noto e forse il più utilizzato, ma non l'unico e neanche il più importante. Strettamente legate alla posta elettronica sono le "mailing list" o liste di discussione, organizzate in modo tale che ciascun messaggio spedito da un utente iscritto alla lista, venga ricevuto da tutti gli altri iscritti. Possono così essere aperti veri e propri dibattiti su argomenti di vario genere con un continuo scambio di domande, risposte, comunicazioni, pareri da parte di gruppi di persone con interessi comuni, ma residenti in ogni parte del mondo.
Il servizio FTP (File Transfer Protocol) consente di raggiungere dei computer nei quali sono memorizzati programmi, immagini, documenti di vario genere messi a disposizione di tutti; i file contenenti i dati possono essere trasferiti da e verso il proprio computer. Telnet è un programma che permette di connettersi ad un altro computer in modo da poter utilizzare i programmi residenti su di esso; il proprio computer svolge in questo caso la funzione di semplice terminale.
Infine il World Wide Web, una gigantesca ragnatela costituita da milioni di pagine residenti fisicamente su computer diversi, ma collegate tra loro come in un ipertesto; l'utente può selezionare una parola o un'immagine che svolgono il compito di "legame" per spostarsi in un'altra pagina dove trova altre scelte disponibili per proseguire nella sua "navigazione". Su queste pagine si trovano informazioni di varia natura a seconda degli enti o delle persone che le hanno composte; è chiaro che le scelte disponibili indirizzano normalmente verso pagine che trattano argomenti in qualche modo complementari e dunque un utente finisce per muoversi all'interno di vere e proprie aree tematiche.
Questi ed altri servizi vengono attualmente sfruttati nell'ambito di numerose iniziative finalizzate a diffondere informazioni attraverso Internet. Il principale vantaggio che può derivare dallo sfruttamento di tali risorse è proprio la possibilità di diffondere e, viceversa, di reperire informazioni di qualunque genere.
Per quanto riguarda il settore dell'archeologia e degli studi classici in genere, anche nel nostro paese si è diffuso, negli ultimi tempi, un crescente interesse soprattutto per ciò che Internet rappresenta in termini di scambio di informazioni. In altri paesi come già accennato, questo interesse per Internet è nato molto prima; ricordiamo in particolare gli Stati Uniti e la Gran Bretagna i cui istituti di ricerca sono già da tempo presenti in rete con le loro pagine web, rendendo disponibili i propri servizi e le proprie iniziative a tutti coloro, studiosi e non, interessati a questi argomenti.
Sono disponibili su Internet banche dati bibliografiche, in particolare i cataloghi di numerose biblioteche consultabili per lo più gratuitamente; grazie al programma Telnet è possibile interrogare il catalogo della Library of Congress di Washington, come anche quello di URBS (Unione Romana Biblioteche Scientifiche), catalogo unificato delle biblioteche delle scuole straniere in Roma e della Biblioteca Apostolica Vaticana, solo per citare due casi particolarmente importanti ai quali si aggiungono centinaia di altre biblioteche pubbliche o private.
Esistono poi riviste elettroniche, pubblicate cioè esclusivamente tramite Internet; archivi di immagini riproducenti reperti di interesse archeologico, archivi di dati relativi a siti, scavi, etc. In sostanza le iniziative si possono distinguere in due categorie: da una parte quelle volte a fornire informazioni sulle attività e sui progetti di ricerca in corso nel mondo, dall'altra quelle finalizzate a diffondere sia dati concreti che servono alla ricerca, sia risultati di ricerche condotte nel settore.
Sono soprattutto le istituzioni universitarie o in genere culturali che svolgono il compito di diffondere le informazioni; grazie a loro è possibile conoscere iniziative, progetti, persone che conducono ricerche nel campo archeologico. L'università del Connecticut ha attivato ArchNet, una biblioteca virtuale attraverso la quale si può accedere ad altre risorse disponibili su Internet; alcune università inglesi hanno fondato l'Internet Archaeology Consortium sulle cui pagine si trova anche una interessante rivista elettronica aperta perfino alla pubblicazione di diari di scavi, completi di materiale illustrativo.
Si può dire comunque che malgrado siano presenti in Internet molte delle università e degli istituti di archeologia del mondo, è da notare che queste sono indirizzate ad una utenza prettamente specialistica e interessata ad argomenti specifici. Si sente forse la mancanza di un centro che abbracci tutti gli aspetti dell'archeologia classica, che diventi luogo d'incontro e di divulgazione, e che sappia diffondere informazione sempre qualitativamente elevata.

Per chi fosse interessato a cercare su Internet informazioni relative al mondo dell'archeologia, ecco alcuni "indirizzi" utili:

- ArchNet: http://www.lib.uconn.edu/archnet/
- URBS: telnet://librs6k.vatlib.it
- Library of Congress: http://lcweb.loc.gov/homepage/online.html
- Archeologisch Informatie Centrum, dell'Università di Leiden: http://archweb.LeidenUniv.nl/aic/home_aic_gb.html
- Centro Ricerche Informatiche per i Beni Culturali della Scuola Normale Superiore di Pisa: http://www.cribecu.sns.it//CRIBeCuHome.html
- Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma: http://www.caspur.it/eeha
- Internet Archaeology Consortium: petworth@suba.com
- Internet Archaeology: http://intarch.ac.uk/
- ARIADNE: the Hellenic Civilization Database: gopher://ithaki.servicenet.ariadnet.gr:70/HELLENIC_CIVILIZATION
Dott. Dario Scianetti

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