
Chi oggi non ha ancora sentito parlare di Internet,
la rete delle reti? Non tutti sanno tuttavia esattamente di cosa
si tratta. Internet deriva da Arpanet, una rete creata nell'ambito
di un progetto del governo degli Stati Uniti finalizzato al potenziamento
della difesa militare e successivamente messa a disposizione anche
di altri utenti, prima di tutti degli istituti di istruzione superiore
e universitaria.
Ciò che ha dato il via allo sviluppo di Internet è
stata la decisione di adottare un protocollo di comunicazione
standard (TCP IP), grazie al quale oggi milioni di utenti possono
colloquiare e scambiarsi informazioni attraverso ogni tipo di
computer; un protocollo di comunicazione infatti non è
altro che un insieme di regole sulla base delle quali vengono
scambiati i dati. Con l'unico obbligo di adeguarsi all'uso di
questo protocollo per poter comunicare, singoli utenti o gruppi
di utenti, già collegati tra loro mediante reti telematiche,
si sono progressivamente connessi ad Internet in modo del tutto
libero; non esiste infatti alcun gestore o proprietario di Internet
che ne regoli l'accesso ed è per questo quindi che nessuno
può dire con precisione quanti siano gli utenti attualmente
connessi.
In Italia si assiste ora, con un certo ritardo rispetto ai paesi
d'oltre oceano nonché a molti paesi europei, alla diffusione
capillare dell'uso di questo nuovo mezzo di comunicazione in tutti
i settori, tra i quali anche il mondo degli studi classici. I
vantaggi che derivano dall'utilizzo dei servizi disponibili su
Internet sono notevoli anche per la ricerca scientifica in questo
particolare settore.
Prima di soffermarci su questo punto è tuttavia opportuno
passare in rapida rassegna quali sono i principali servizi disponibili.
La posta elettronica è certamente il più noto e
forse il più utilizzato, ma non l'unico e neanche il più
importante. Strettamente legate alla posta elettronica sono le
"mailing list" o liste di discussione, organizzate in
modo tale che ciascun messaggio spedito da un utente iscritto
alla lista, venga ricevuto da tutti gli altri iscritti. Possono
così essere aperti veri e propri dibattiti su argomenti
di vario genere con un continuo scambio di domande, risposte,
comunicazioni, pareri da parte di gruppi di persone con interessi
comuni, ma residenti in ogni parte del mondo.
Il servizio FTP (File Transfer Protocol) consente di raggiungere
dei computer nei quali sono memorizzati programmi, immagini, documenti
di vario genere messi a disposizione di tutti; i file contenenti
i dati possono essere trasferiti da e verso il proprio computer.
Telnet è un programma che permette di connettersi ad un
altro computer in modo da poter utilizzare i programmi residenti
su di esso; il proprio computer svolge in questo caso la funzione
di semplice terminale.
Infine il World Wide Web, una gigantesca ragnatela costituita
da milioni di pagine residenti fisicamente su computer diversi,
ma collegate tra loro come in un ipertesto; l'utente può
selezionare una parola o un'immagine che svolgono il compito di
"legame" per spostarsi in un'altra pagina dove trova
altre scelte disponibili per proseguire nella sua "navigazione".
Su queste pagine si trovano informazioni di varia natura a seconda
degli enti o delle persone che le hanno composte; è chiaro
che le scelte disponibili indirizzano normalmente verso pagine
che trattano argomenti in qualche modo complementari e dunque
un utente finisce per muoversi all'interno di vere e proprie aree
tematiche.
Questi ed altri servizi vengono attualmente sfruttati nell'ambito
di numerose iniziative finalizzate a diffondere informazioni attraverso
Internet. Il principale vantaggio che può derivare dallo
sfruttamento di tali risorse è proprio la possibilità
di diffondere e, viceversa, di reperire informazioni di qualunque
genere.
Per quanto riguarda il settore dell'archeologia e degli studi
classici in genere, anche nel nostro paese si è diffuso,
negli ultimi tempi, un crescente interesse soprattutto per ciò
che Internet rappresenta in termini di scambio di informazioni.
In altri paesi come già accennato, questo interesse per
Internet è nato molto prima; ricordiamo in particolare
gli Stati Uniti e la Gran Bretagna i cui istituti di ricerca sono
già da tempo presenti in rete con le loro pagine web, rendendo
disponibili i propri servizi e le proprie iniziative a tutti coloro,
studiosi e non, interessati a questi argomenti.
Sono disponibili su Internet banche dati bibliografiche, in particolare
i cataloghi di numerose biblioteche consultabili per lo più
gratuitamente; grazie al programma Telnet è possibile interrogare
il catalogo della Library of Congress di Washington, come anche
quello di URBS (Unione Romana Biblioteche Scientifiche), catalogo
unificato delle biblioteche delle scuole straniere in Roma e della
Biblioteca Apostolica Vaticana, solo per citare due casi particolarmente
importanti ai quali si aggiungono centinaia di altre biblioteche
pubbliche o private.
Esistono poi riviste elettroniche, pubblicate cioè esclusivamente
tramite Internet; archivi di immagini riproducenti reperti di
interesse archeologico, archivi di dati relativi a siti, scavi,
etc. In sostanza le iniziative si possono distinguere in due categorie:
da una parte quelle volte a fornire informazioni sulle attività
e sui progetti di ricerca in corso nel mondo, dall'altra quelle
finalizzate a diffondere sia dati concreti che servono alla ricerca,
sia risultati di ricerche condotte nel settore.
Sono soprattutto le istituzioni universitarie o in genere culturali
che svolgono il compito di diffondere le informazioni; grazie
a loro è possibile conoscere iniziative, progetti, persone
che conducono ricerche nel campo archeologico. L'università
del Connecticut ha attivato ArchNet, una biblioteca virtuale attraverso
la quale si può accedere ad altre risorse disponibili su
Internet; alcune università inglesi hanno fondato l'Internet
Archaeology Consortium sulle cui pagine si trova anche una interessante
rivista elettronica aperta perfino alla pubblicazione di diari
di scavi, completi di materiale illustrativo.
Si può dire comunque che malgrado siano presenti in Internet
molte delle università e degli istituti di archeologia
del mondo, è da notare che queste sono indirizzate ad una
utenza prettamente specialistica e interessata ad argomenti specifici.
Si sente forse la mancanza di un centro che abbracci tutti gli
aspetti dell'archeologia classica, che diventi luogo d'incontro
e di divulgazione, e che sappia diffondere informazione sempre
qualitativamente elevata.
Per chi fosse interessato a cercare su Internet informazioni relative
al mondo dell'archeologia, ecco alcuni "indirizzi" utili:
- ArchNet: http://www.lib.uconn.edu/archnet/
- URBS: telnet://librs6k.vatlib.it
- Library of Congress: http://lcweb.loc.gov/homepage/online.html
- Archeologisch Informatie Centrum, dell'Università
di Leiden: http://archweb.LeidenUniv.nl/aic/home_aic_gb.html
- Centro Ricerche Informatiche per i Beni Culturali della
Scuola Normale Superiore di Pisa: http://www.cribecu.sns.it//CRIBeCuHome.html
- Escuela Española de Historia y Arqueología
en Roma: http://www.caspur.it/eeha
- Internet Archaeology Consortium: petworth@suba.com
- Internet Archaeology: http://intarch.ac.uk/
- ARIADNE: the Hellenic Civilization Database: gopher://ithaki.servicenet.ariadnet.gr:70/HELLENIC_CIVILIZATION
Dott. Dario Scianetti