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Bollettino informativo
dell'Associazione Internazionale di Archeologia Classica
AIAC NEWS n. 8 (Marzo 1996)
PROGETTO POMPEI
Lo scorso 25 marzo, per iniziativa del Soprintendente Archeologico di
Pompei, Prof. Pietro Guzzo, si è celebrata nella città vesuviana una prima riunione per
discutere sul futuro di Pompei. Insieme all'invito a partecipare all'incontro, al quale
era stata data una grande diffusione, era stato distribuito un documento (Schema Progetto
Pompei) che stabiliva i problemi fondamentali di fronte ai quali si trova il sito e il
modo in cui la Soprintendenza intende lavorare per risolverli. Gli obiettivi principali
della riunione erano dunque conoscere il parere della comunità scientifica sul contenuto
del documento e procedere all'elezione di un Comitato Scientifico.
Dopo le parole di benvenuto del Prof. De Caro, Soprintendente Archeologico di Napoli e
Caserta, e del Prof. Guzzo si è aperto un interessante dibattito arricchito dai numerosi
interventi dei presenti. Interessante notare che più di in terzo dei 119 partecipanti
erano studiosi stranieri che rappresentavano sette paesi (Francia, Germania, Inghilterra,
Olanda, Spagna, Stati Uniti e Svezia) le cui attività di ricerca si svolgono anche a
Pompei. L'AIAC era stata invitata a partecipare all'incontro ed è stata rappresentata da
due membri del Consiglio Direttivo, nominati per l'occasione.
Nel corso della discussione sono emerse delle questioni di grande importanza per il futuro
delle ricerche pompeiane, come l'impostazione dei lavori di scavo e di studio dei diversi
settori della città o il coordinamento nello studio dei diversi materiali archeologici
provenienti da Pompei. Positivamente valutato da tutti i presenti è stato il fatto che,
finalmente, esiste una volontà di lavoro in comune da parte delle due soprintendenze
responsabili di Pompei: una del sito e l'altra del museo che accoglie la maggior parte
delle collezioni pompeiane. Da sottolineare, comunque, che, sebbene il Progetto Pompei non
si limitava alle questioni scientifiche ma impostava anche i problemi di conservazione del
sito e la sua offerta ai visitatori e al contesto contemporaneo, questi argomenti,
purtroppo, sono stati appena accennati nel corso dei diversi interventi.
Nella parte conclusiva dell'incontro si è proceduto all'elezioni di un Comitato
Scientifico provvisorio formato da Pietro Guzzo (Soprintendente Archeologico di Pompei),
Stefano De Caro (Soprintendente Archeologico di Napoli e Caserta), Andrew Wallace-Hadrill
(Direttore della British School at Rome e membro del Consiglio Direttivo dell'AIAC) e
Adona Muscettola (Università di Napoli). Questo Comitato ha ricevuto l'incarico di
sviluppare il Progetto secondo le indicazioni definite dai partecipanti al programma e di
presentare i risultati del lavoro svolto in una prossima riunione che si terrà questa
estate.

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