AIACNews 39-40 
 

Dicembre 2004

Bollettino informativo dell'Associazione Internazionale di Archeologia Classica Onlus
AIAC, Piazza San Marco, 49  –  I-00186 Roma. Tel. / fax  ++39 06 67 98 798 / 06 69 78 91 19
E-mail: info@aiac.org  –   Homepage: http://www.aiac.org
Direttore responsabile: Maria Teresa D'Alessio (tessa@inwind.it)
Redazione: Olof Brandt, Nathalie de Haan, Helga Di Giuseppe, Allan Klynne
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Contents AIACNews 39-40: 

Maria Teresa D'Alessio: Editoriale

Helga Di Giuseppe:
Fasti on-line. Lavori in corso

Olof Brandt:
Il "Fondo bibliografico Maria Floriani Squarciapino"


Manuel Espadas Burgos:
Maria Floriani Squarciapino, in memoriam

Paola Finocchi:
Una personalità forte e autentica

Xavier Dupré Raventós:
Ricordo di Maria Floriani Squarciapino

Fernando Floriani:
Perché un fondo?

CONVEGNI

Maria Teresa D'Alessio
Suburbium II

INCONTRI  AIAC

Cristiana Cupitò:
Il complesso dell’aula absidata nel santuario di Vesta: un’ipotesi di identificazione e di ricostruzione

Sandrine Crouzet:
Les sarcophages du prêtre de Tarquinia et Carthage, témoignage des relations entre Carthage et l’Étrurie au IVe siècle

Dorian Borbonus:
Monumenta columbariorum:burying the nonelite in early imperial Rome

Marina Prusac:
Re-Carving Roman Portraits: background and methods

Manuel Espadas Burgos

Maria Floriani Squarciapino, in memoriam

  

    Incrementare il patrimonio di un’istituzione è sempre stato considerato il risultato di una buona politica. Se tale incremento procede da una donazione, a quella valutazione positiva viene aggiunta, con tutte le ragioni, la generosità delle persone che così lo hanno deciso. Questo è il caso che oggi ci riunisce attorno alla memoria di Maria Floriani Squarciapino nel ricevere ufficialmente in questa sede dell’Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma il magnifico regalo della sua biblioteca.

    Quindi, come Direttore dell’Escuela, un centro di ricerca il cui trascorso e presenza a Roma si avvicinano già al centenario, le mie prime parole,  molto sincere e cordiali, devono essere di ringraziamento alla famiglia della Prof.ssa Squarciapino, e naturalmente, in primo luogo, a suo figlio, per la sua generosa decisione che ha permesso al nostro istituto aggiungere ai nostri fondi specializzati una raccolta bibliografica così ricca e curata, che in gran misura riflette l’attività accademica e scientifica della persona che lo ha curato attraverso gli anni della sua vita, senz’altro prolungata, la cui fine come sempre ci ha lasciato il cordoglio e un vuoto importante. In questo mio ringraziamento includo anche alle persone del mondo accademico vicine alla professoressa Squarciapino che hanno contribuito così decisamente a fare realtà questo generoso omaggio. In particolare vorrei citare qui la Prof.ssa Paola Finocchi, così vicina al lavoro e alla persona della professoressa che oggi vogliamo ricordare.

    Il “fondo Floriani Squarciapino”, porterà proprio questo nome, conta già con un timbro che lo contraddistingue tra i nostri fondi bibliografici, ed è composto da un totale di 2400 monografie- con ca. 3000 volumi-, 130 titoli di riviste specializzate, alcune sono serie complete e 1800 estratti. Il suo contenuto rivela, come già ho indicato, la proprio traiettoria professionale e scientifica, che va dalle edizioni dei classici greci e latini dei suoi primi anni da ginnasiale agli anni di universitaria, i primi incontri con la ricerca fino agli anni della maturità e del magistero, quel magistero ed esperienza che solo la morte ha potuto troncare. Personalmente sempre ricorderò i suoi interventi nelle Assemblee generali dell’Unione o dell’AIAC. Fu precisamente nel luglio 2003, in un’assamblea dell’AIAC (in una riunione che versava sull’organizzazione di un congresso internazionale di Archeologia classica previsto per il 2008) quando la trovai lucida e vivace, come sempre, per l’ultima volta.

    Ma la sua biblioteca - certamente molto specializzata - è anche la raccolta di un’umanista. Vorrei sottolineare questo dato molto significativo per quanto si contrappone all’attuale corrente proliferante nel nostro mondo accademico, attestato di barbari della superspecializzazione, sapienti di tanto su così poco, analfabeta illustrati. Purtroppo questa tendenza sta prendendo un luogo si prima fila nelle nostre facoltà universitarie. Nella biblioteca di Maria Floriani Squarciapino si trova la scienza archeologica in molte specialità diverse, dalla topografia alla didattica, dalla metodologia alle tecniche a tutto quanto si riferisce alla tutela dei beni culturali e del patrimonio. Ma il suo mondo di interessi e di attenzione andava molto aldilà verso la storia, la storia dell’arte, dall’antichità al mondo contemporaneo, dalla storia delle civiltà del mondo protoeuropeo, dalla Britannia all’Anatolia.

    Per la nostra biblioteca è stato molto importante coprire significative lacune con opere come quelle di Bianchi Bandinelli, Romanelli, Figlioli, Frova, Guarducci, Traversari, Mansuelli che sono protagonisti di un’epoca dell’archeologia italiana. L’elenco potrebbe dilungarsi, ma potremmo anche citare, opere come quella di Stpehane Gsell, Histoire ancienne de l’Afrique du Nord, con la dedica dell’autore al Prof. Romanelli e poi di esso a Maria Squarciapino; quelle di Morcelli, Fea e Visconti, La Villa Albani ora Torlonia descritta, pubblicata nel 1869 oppure le monografie sulla Libia di Barroccini, in particolare Il porto romano di Leptis Magna.

    Devo ricordare e ringraziare qui naturalmente il magnifico lavoro svolto dalla Dott.ssa Rosetti in un primo analisi e catalogazione di questo importante fondo con la serietà e professionalità, insieme al suo vasto bagaglio scientifico, che la caratterizzano insieme alla sua disponibilità verso la nostra Scuola e l’ammirazione per la persona e l’opera della Professoressa Squarciapino. Questo ringraziamento e augurio va anche alla bibliotecaria, la Dott.ssa Blanca Domingo, che ha lavorato con grande dedicazione per far si che il fondo Squarciapino sia molto presto disponibile que chi, cominciando dai nostri propri borsisti, consultano questa biblioteca.

    A tutti loro, grazie di cuore. Al Signore Fernando Floriani, vada di nuovo la nostra gratitudine e la certezza che il ricordo e la presenza di sua madre avranno sempre nell’Escuela Española un luogo molto importante. Nella misura in cui per un scientifico la sua biblioteca forma parte della sua vita e i libri portano ancora le impronte delle sue dita e il suo sguardo, Maria Floriani Squarciapino, seguirà presente e docente nella nostra Escuela.